domenica, ottobre 28, 2012
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Riporto quanto letto su Kotaku, che sotto l'immagine del Wii U titola: chi lo fa questo?
Cosa significa? Significa che a quanto pare nelle fabbriche della Foxconn (azienda cinese attualmente incaricata di produrre la nuova console Nintendo) siano stati trovati ragazzini tra i 14 e i 16 anni al lavoro nelle ore notturne.


Di per se questo non sarebbe un crimine (pare) in quanto in Cina i ragazzi sono ammessi in fabbrica proprio dai 14 anni in su. Il più del vociare è dovuto al motivo per cui i ragazzi hanno iniziato a lavorarci e le condizioni stesse di lavoro. 
Pare infatti che i giovani operai non si siano spinti in fabbrica in massa per senso del dovere verso le rispettive famiglie, ma perchè i professori a scuola li avrebbero minacciati, se non avessero accettato i turni di notte alla Foxconn, di levargli dei crediti scolastici a loro necessari per proseguire l'anno.

Un quattordicenne intervistato da una radio cinese ha dichiarato:

"Faccio un lavoro di trasporto, li aiuto a muovere i materiali. Il mio turno in fabbrica inizia alle 19:40 e finisce al mattino, non si sa mai a che ora. Puoi uscire quando finisci il lavoro, e fino ad allora il capo della linea produttiva non ti lascia uscire. In genere usciamo intorno alle 7 di mattina. Le braccia mi fanno male per il lavoro."

Pare che la Nintendo stessa si sia dissociata da questo tipo di avvenimento e che stia cercando di vederci chiaro al riguardo, e che la Foxconn abbia aperto un'indagine interna in quanto la situazione descritta dal ragazzo va sicuramente contro la propria politica aziendale.

Per quanto in Cina un 14enne possa lavorare in fabbrica, il fatto che sia "costretto" e che faccia 12 ore per notte (per poi andare a scuola) meriterebbe già la chiusura della fabbrica. Quanto guadagnino poi questi ragazzi ancora non lo so... ma non credo proprio sia abbastanza!

Altra Fonte: Game Reactor


15 Commenti:

  1. Quelli non sono bambini, sono nani-infiltrati mandati da Sony e Microsoft per screditare Nintendo, ora vi reporto tutti cosi imparate a pubblicare notizie false e mendaci...

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    1. Ovviamente la foto non c'entra nulla, e comunque ho messo ben 2 link, prenditela con loro!!!!!

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  2. Tornando seri solo per un attimo, lasciando da parte le responsabilità oggettive che Nintendo possa avere o meno è una vergogna che succedano ancora queste cose ai giorni d'oggi..

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    1. Ma non credo Nintendo abbia responsabilità, lei appalta il lavoro, poi sta a chi loriceve farlo nel migliore dei modi e nella migliore delle condizioni. Pena, tra le altre, la perdita del lavoro stesso (mi auguro...)

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  3. Bravo Momo bell'articolo! Purtroppo la maggior parte degli smartphone, console e altri oggetti tecnologici sono prodotti in Cina o altri paesi asiatici con sfuttamento dei lavoratori anche spesso minorenni per l'occidente ricco.... purtroppo è un mondo di merda dove c'è sempre chi sta peggio ed è sfruttato!

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  4. Concordo con lo Zio, in Occidente si fa finta di nulla ma in Cina queste cose sono "Normali". Come diceva Beppe Grillo: volete fermare la Cina? Mandate i nostri sindacalisti, non le nostre aziende...

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  5. i cinesi non sono dei coglioni,parto da questo
    il lavoro minorile sembra una cosa inumana(e lo è di fatti) ma era un fenomeno diffuso anche quì in italia non troppo tempo fa,il fatto è che la cine è una potenza economica e commerciale,ed al contrario di 50 anni fa dove i bambini/ragazzi o la prole per rispolverare un termine antico lavoravano prettamente per gli interessi della famiglia,lavoro nei campi pastorizia o piccolo artigianato,già nel dopoguerra però si mandavano a lavorare i bambini al di fuori del contesto familiare,mia nonna faceva la serva a casa di una famiglia benestante
    quello che fa scalpore è vedere la foto di quello che avviene in una fabbrica dove si lavora per soddisfare i nostri capricci tecnologici...
    ora perchè ho iniziato l articolo dicendo che i cinesi non sono coglioni?
    perchè mentre i nostri bisnonni e nonni abbandonavano la scuola per andare a lavorare,rimanendo semi analfabeti prima ed ignoranti poi,i cinesi sanno che studiare è di fondamentale importanza,e questi "schiavi" del nostro consumismo,che sta cmq per finire,forse avranno un futuro migliore dei nostri bisnonni
    in ogni caso si,la colpa è nostra che compriamo quei prodotti e che non riconosciamo più nel made in italy,piuttosto che nel made in germany,un sinonimo di qualità,anche perchè questo mito è facilmente sfatabile

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    1. In realtà Nano, scusa, credo sia tutto il contrario. Noi riconosciamo la qualità proprio nel made in italy/germany/USA etc. e non nel made in china, ma i costi di produzione e del prodotto finito la fanno da padrona!
      In merito all'articolo, non è il lavoro minorile che fa scalpore, quanto il fatto che i ragazzi non scelgano di propria volontà di andarci, le ore di seguito lavorate ed il mancato riposo (per via della scuola) tra un turno e l'altro...

      Che poi anni fa fosse diffuso anche qui il lavoro minorile è vero. Senza andare troppo indietro, i miei stessi genitori lavorano da quando avevano 12/13 anni

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    2. non ci siamo capiti,ho detto che a differenza di prima non è più vero che il made in cina sia sinonimo di scarsa qualità.
      ovvio c è prodotto e prodotto,ma molti beni di qualità li producono proprio in cina o in paesi asiatici usando manodopera a basso costo.
      se vai a comprare un mpianto stereo,un tv led quello che vuoi scegli a seconda dei vari marchi...ma trovamane uno che non venga dalla cina,quindi scegli in base al prodotto che ritieni migliore e gli attribuisci un valore qualitativo alto.
      che tv conosci che fabbricano in italia?oltre all'ormai morente mivar,che marchi u.s.a. conosci leader del mercato?
      da noi costa tutto il triplo per la manodopera,quindi o facciamo beni d elite o di lusso,o non c è storia,si parla di cina ma ci scordiamo l india,i paesi arabi etc etc
      senza contare che in africa ci sono bambini di cui si parla poco perchè non assemlano iphone che vengono venduti a pochi anni,così come in altre parti dell asia e via discorrendo
      se volete parliamo dei bimbi soldato,delle bambine vendute per il turismo sessuale e via discorrendo
      cosa fate contro lo sfruttamento del turismo sessuale di quelle povere creature?semplice,non andate a farlo,potete dire lo stesso con i prodotti tecnologici dei cinesi?no perchè ogniuno di noi preferisce avere il suo telefonino figo piuttosto che fare qualcosa,me compreso sia chiaro ;)
      sulla facltà di scelta di quei bambini/ragazzi,credi che mia nonna avesse facoltà di scelta?i bambini che hanno passato la loro infanzia a zappare i campi o a estrarre carbone lo hanno scelto?
      che poi sia da condannare siamo tutti d accordo credo...

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    3. Nano ti rispondo in quanto da sempre lavoro nell' elettronica industriale (ora medicale): l' Italia in questo settore e non solo, ha iniziato bene ma è finita malissimo. Inizialmente nel settore portavamo qualità e innovazione (molte aziende del settore, come IBM, SGS Thompson producevano in Italia) poi ci siamo ridotti a proporre prodotti made-in -italy a basso costo grazie alla svalutazione della Lira. Vedi te cosa è successo in seguito all' entrata dell' Euro.
      Se avessimo proseguito sulla strada della qualità avremmo avuto più speranze, ora è un po' tardi. Abbiamo buttato alle ortiche grandi opportunità: ad oggi non fabbrichiamo PC nè telefonini, nè televisioni al contrario di altri Stati eruopei. MI fermo qui, fare esempi con altri settori del made in Italy è fin troppo facile (clamoroso quello alimentare e turistico), il problema è che siamo un popolo di fregnoni, al 70%.
      Riguardo la CIna, non dimentichiamoci che le aziende più importanti hanno parteciapazione statale obbligatoria, chi non è d' accordo con le politiche in atto sapete che non fa una bella fine.
      Riguardo la qualità, è cresciuta enormemente quindi non c'è storia, l' unica cosa sulla quale sono arretrati è capacità inventiva (copiano al massimo idee altrui) e di marketing.

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    4. esatto,aggiungo un altro esempio,i pannelli solari,l italia era leader del settore in europa,adesso ci sono pannelli cinesi di ultima generazione a meno di quanto noi facciamo pagare la penultima,c è mercato?no
      dobbiamo buttarci sul made in italy di lusso ed elitario,perchè tra 10 anni ,ma forse anche meno,i cinesi avranno ogni know how possibile ed immaginabile,saranno la prima potenza mondiale sotto ogni aspetto,e non escludo che per dirne una,facciano una ferrari migliore delle ferrari vere
      quindi se vogliamo mantenere il blasone dei nostri prodotti dobbiamo in primis fare la voce grossa e perseguire chi copia i nostri prodotti(nel campo alimentare sono + i prodotti falsi cheriportano a prodotti italiani di quelli nostrani,tolto il blasone tra un pò non ci resterà nulla,l america è già nella nostra situazione,se non fossero in guerra in modo perpetuo con qualcuno starebbero con le pezze al culo,il dollaro forte in passato a fatto si che non ci sia più un industria americana
      da noi sarà lo stesso,e per ora l unico modo che abbiamo per contrastarli e cercare di rompergli i coglioni con il co2...come se quando ci siamo industrializzati lo abbiamo fatto col rispetto dell ambiente...
      è una ruota,adesso quelli forti sono loro,per adesso come dice simon si limitano a copiare,però stanno formando i loro giovani,al contrario di noi che viviamo oltre ad una crisi economica,anche una crisi culturale...
      PS @ simon,stando nel campo saprai per certo quante idee italiane sono andate alle ortiche perchè i progetti partono prima e finiscono dopo,in campo medico ormai è prassi credo,e la fuga dei cervelli non è un pour parler
      a gennaio poi me ne vado pure io ed è finita :)

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    5. "Riguardo la qualità, è cresciuta enormemente quindi non c'è storia, l' unica cosa sulla quale sono arretrati è capacità inventiva (copiano al massimo idee altrui) e di marketing."

      La Sony è cinese mica????

      @Nano: n'do vai??

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  6. P.s. Che bello svegliarsi la domenica mattina (ricordatevi di cambiare l'ora) ed avere già uno spunto di discussione prendendo il caffè davanti al computer! (faccina soddisfatta)

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  7. Come ha detto Simon il problema è il costo della manodopera.. anche l'Italia si sta adeguando un esempio clamoroso è la Fiat. La nuova fiat 500l è prodotta interamente in Serbia e se fosse per Marchionne gli stabilimenti italiani sarebbero già stati chiusi. Il motivo come ho già scritto è che le industrie si rivolgono nei paesi dove la manodopera costa meno e i sindacati non esistono o contano nulla. I governi dovrebbero incentivare a far lavorare a casa propria invece essendo in deficit gravano gli imprenditori di tasse che sommate al costo dei lavoratori non rende conveniente lavorare nel proprio paese. Purtroppo questa è la globalizzazione... poi è vero che queste cose esistono da quando è partita la rivoluzione industriale e adesso gli sfruttati sono il terzo mondo... gli scenari futuri sono sempre più difficili da immaginare.... C'è da dire che al mondo esistono persone che hanno veramente troppo e grazie anche ai sistemi fiscali perversi continuano ad arricchirsi, mentre dall'altra parte altra gente muori di fame e malattie... E' terribile! Ma questo è un mondo di merda!

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    1. concordo Zio, nel commento poco sopra ho riportato qualche dettaglio in più

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