lunedì, novembre 26, 2012
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Con questa frase si chiudeva l'intro di una di quelle perle videoludiche degli anni '90, quel Secret of Mana, capostipite (in occidente, mentre in Giappone si trattava del secondo titolo) della serie "action" degli RPG di quella che al tempo si chiamava Squaresoft, ovvero Seiken Densetsu.
Citazione Retrogaming a parte, la frase esprime in maniera schietta e sincera quello che sta accadendo da un pò di tempo a questa parte nel mondo dei videogiochi. Quasi costantemente vengono riproposti, in chiave più o meno moderna, dei titoli "cult" appartenenti alle vecchie generazioni di console.
Operazione commerciale, senso di romanticismo o semplice mancanza di idee?
Difficile da interpretare..ma una cosa è certa: la prima ipotesi, ovvero quella dell'operazione commerciale si può tranquillamente concatenare in una combo con le successive.

Partendo dal fatto (scontato e banale) che TUTTO è commerciale, ovviamente mi riferisco al fatto che:
1) mettere nuovamente sul mercato un titolo del passato facendo leva su quelli che al tempo eran "giovani videogiocatori in erba" e sui loro "ricordi" garantisce un numero di copie vendute importante.
2) mettere nuovamente sul mercato un titolo "bell'e pronto" richiede un lavoro ridotto (e quindi un costo ridotto) garantendo un importante guadagno, o cmq un guadagno sicuro.
Prince Of Persia: le Sabbie del tempo in verione ps2...
Ultimamente siamo invasi da riedizioni in HD di titoli per le generazioni precedenti, basti pensare alla serie "Classic HD" di Ps3 e Xbox 360, trovandoci a risultati qualitativi altanenanti. Quelli che un tempo erano dei "signori titoli", come la Trilogia delle Sabbie del Tempo in Prince of Persia o la collection di Metal Gear, rappresentano l'esempio più eclatante della seconda ipotesi. Ora, non ci vuole un genio dell'informatica per capire che il lavoro fatto su dei titoli che nascono già poligonali non è certo un impresa titanica: l'aumento della risoluzione delle texture e un'ottimizzazione dei comandi non richiede enormi sforzi economici e/o professionali...del resto gli emulatori fanno una cosa del genere da anni, anche se in maniera "farlocca", nel senso che si basano su un aumento di risoluzione fittizio.
...e con il trucco rifatto nella sua versione HD
 Ed il fatto di avere una trama e una sceneggiatura solida già pronta risolve i restanti problemi. Senza nulla togliere a questi titoli, Oggi, con tutte le potenzialità espresse dalle attuali console e con tutto quello che deriverà dall'arrivo della prossima generazione, sentiamo davvero il bisogno di ripescare dal passato idee vincenti?
E' anche vero che finora il reboot di IP celebri non ha prodotto risultati eccezionali, basti pensare al pur ottimo Deus EX, osannato dalla critica ma non soddisfacente per il grande pubblico, o il prossimo Tomb Raider che, a mesi dalla sua uscita, sta già facendo parlare di sè (più che altro per le tette "ridotte" di Lara, dimenticandoci che alla sua prima apparizione aveva due piramidi sul petto...), venendo accusato di essersi "snaturato" e di strizzare un pò troppo l'occhio a quello che è stato indubbiamente il suo successore, ovvero Uncharted.
Bastano queste "operazioni nostalgia" a risanare un industria che ha paura di investire, eprchè questo comporta spese altissime che richiedono poi volumi di vendita esagerati per poter produrre un utile (ricordate Kingdom Of Amalur, per citare un titolo che ha prodotto un epilogo disastroso per i suoi sviluppatori?)
Diciamo che se fossero sfruttate in maniera diversa potrebbero avere anche risultati diversi.
Gli unici remake degni di nota, personalmente parlando, son quelli apparsi sul DS. Perché son gli unici titoli in cui è presente un lavoro VERO, in quanto pur tenedo la sceneggiatura e la trama, il lavoro dal punto di vista grafico è stato fatto. Il passaggio dagli sprite ai poligoni richiede la scrittura di un codice da zero, con conseguente investimento economico e ore di lavoro. Ok, si usa un idea già scritta bla bla bla, ma almeno si tratta di un avera e propria seconda vita per il titolo in questione.
Final Fantasy III per NES
Prendete Final Fantasy III per Nes e prendetelo per DS. La differenza è ENORME.
 Idem i Dragon Quest (IV, V e VI, la trilogia di Zenithia) e il settimo capitolo è in lavorazione per 3DS. Qui non si tratta di "stirare texture" o ottimizzare comandi..si tratta di un vero e proprio nuovo gioco.
E considerati i volumi di vendita di questi remake, direi che non sono l'unico a pensarla così.
Stesso titolo, ma per DS
Ci sono titoli che meritano di essere giocati, e considerati gli standard una rinfrescata non fa certo male...ma un conto é permettere alle "nuove generazioni videoludiche" di poter godere di un determinato tipo di esperienza che per motivi cronologici non si è potuto giocare al tempo, un altro è far leva sull'interesse di queste generazioni maturato da informazioni, recensioni, pareri, e sul senso di nostalgia di chi ha giocato al tempo tali titoli. L'hardware presente attualmente sul mercato permette un tipo di esperienza totlamente diverso da quelli dei gloriosi nineties... solo che questa "potenza, intesa non solo come grafica ma anche come gamaplay vero e proprio, sta portando gli sviluppatori a fossilizzarsi su poche idee, sfruttate fino alla disatomizzazione, tralasciando il lato più "empatico" del videogioco....ci troviamo in un mondo fatto di tanti cloni senz'anima e poche piccole luci che brillano. E questo scenario ci porta a riesumare quel che il passato ci ha offerto, riproponendolo, ma con risultati alquanto deludenti.

Quindi si, il tempo scorre come un fiume, e la storia si ripete. Sono i risultati a essere diversi....
Skies Of Arcadia sarà il prossimo, glorioso titolo ad avere una versione HD




                                                                                                                               Rhaxs   

2 Commenti:

  1. ho letto di skies of arcadia,è veramente un gran gioco ed un bel lavoro servirebbe ad avvicinare il pubblico dei + giovani a questo gran bel titolo.
    in merito alla domanda iniziale,ossia crisi di idee o mera operazione commerciale,credo sia il perfetto connubio tra le due cose
    ho parlato nel nanotiziario di divwerse operazioni commerciali ed ho usato le tue stesse parole,operazione commerciale o carenza di idee?
    bene nelle settimane scorse ho parlato ad esempio di karateca e di elite,2 giochi di epoca C=64 che hanno avuto bisogno di un bel lavoro di rifaceimento totale
    è un bene è un male ha senso riportare in vita ip così vecchie?
    come dici tu,a volte si,a volte no,a volte il peso della memoria rende brutto qualcosa che poi brutto non sarebbe nemmeno,altre volte invece la cosa funziona,per me l operazione perfetta è il rebirth del primo resident evil ad esempio,attualizzazione degli standard tecnici e mezzo gioco inedito e splendidamente integrato
    insomma ci sono troppe variabili per giudicare il fenomeno in senso geniro,ogni gioco è caso a se

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  2. Pienamente d'accordo Nano, il senso dell'articolo era quello di porsi, davanti ad ogni titolo, la domanda: è un bene o è un male? Il male è assoluto quando, come negli esempi dei classic HD si slavano le texture..non male in sè come titolo, ma male per la filosofia del videogioco stesso, perchè non si ha la certeza che sia un alvoro fatto con lo scopo di divertire, ma di guadagnare soldi. Mi spiego, citando i due esempi fatti sopra: Prince of persia è è rimarrà un grandissimo titolo, e non aveva bisogno della grafica HD per esserlo, in quanto di lavoro vero e proprio non c'è ne stato (e da lì l'esempio degli emulatori, tralasciando l'ovvio discorso legale..ti fa capire che non ci vuole tanto a "tirare a lucido" un titolo poligonale). Mentre nei titoli della primissima generazione, il lavoro VA fatto, perchè pur essendo grandissimi titoli oggi non son al passo con i tempi, e hanno bisogno di una rinfrescata, pur non toccandone l'aspetto prettamente videoludico, quindi giocabilità/trama/immedesimazione. l?esempio dei remake su 3ds sono chiari, in questi casi BEN VENGANO i remake...ma una sola spolverata grafica è solo espediente commerciale, seppur permettano alle nuove leve di giocare capolavori indiscussi, vedi Ico e Shadow of the colossus...o gli stessi Zone of the Enders..io ho, ad esempio, preso la collection di questi ultimi...e avendo gli originali ps2 dico: son soldi buttati nel cesso, i trofei non giustificano 40 euro di prezzo. Certo, chi non li ha giocati faranno un'ottimo acquisto..ma chi non li ha giocati perchè li compra? perchè sa,tramite amici/recensioni/articolo/uatteva che son dei grandissimi giochi...quindi si fa leva sulla curiosità per giustificare un'operazione prettamente commerciale. E' più facile così che no n creare l'universo narratico creato e svilpuppare un nuovo gioco 8spendendo denaro)..meglio guadagnare sulla fama spendendo poco, no?

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