domenica, dicembre 02, 2012
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Che Assassin's Creed sia una delle IP più importanti degli ultimi anni è ormai un dato di fatto. Come è un dato di fatto che la cadenza annuale dell'ennesimo titolo della serie suoni un pò di "commercialata". L'attesa con cui ci si è avvicinati a questo terzo (solo nel titolo, visti i precedenti Brotherhood e Revelation che, pur essendo fuori dlala numerazione "classica" di una serie sono a tutti gli effetti dei seguiti di quell'ormai lontano AC II) è stata diversa da quella che accompagna normalmente i sequel. Vuoi perchè lo sviluppo è cominciato dai tempo del secondo capitolo, vuoi per via del motore grafico nuovo, vuoi per il nuovo protagonista. Tante le domande che personalmente mi hanno accompagnato fin dalle prime ore di gioco. E nonostante tutto, alla fine le ho trovate.
Se è solo il voto che vi interessa, o cmq l'impressione finale, beh posso accontentarvi anche subito.
Personalmente Assassin's Creed non va oltre la sufficenza, un misero 6 rosicato. Motivo? Graficamente è imbarazzante. A livello di gameplay non bastano l'aggiunta di un sistema di "animazioni in combattimento" per dre l'impressione di esser attaccati da più di due nemici anche quando si è circondati da decine...un pò la solita, vecchia storia, ma con un "contentino cinematografico" che ci fa abbozzare un sorriso compiaciuto. E non bastano nemmeno le (bellissime, a dire la verità) battaglie navali, ma solo perchè non ci azzeccano un cavolo con la storia, è un mero espediente per allungare la longevità.
Quindi, senza troppi giri di parole


VOTO 6                                                                                  
                                                                                                                       Rhaxs

Voledo potete fermarvi qui.
Ma se non temete gli spoiler (che ci saranno, oh se ci saranno) o volete continuare a vostro rischio e pericolo, continuate a leggere... e vi spiegherò perchè il gioco merita di esser giocato nonostante tutto...

Partiamo con una picola precisazione.
Ac 3 non può esser giocato come titolo stand alone, nonostante il nuovo protagonista.
Il gioco parte esattamente dove finisce Revelations, con Desmond e il suo gruppo che si dirigono da qualche parte nello stato di New York, alla ricerca del Grande Tempio indicato da Tinia, la terza delle divinità della "prima civilizzazione". In questo tempio c'é il necessario per impedire il ripetersi della Grande Catastofe che ha posto fine all'esistenza della Prima Civilizzazione appunto.
Mettendo piede nel Tempio, Desmond si "incarna", senza utilizzare l'Animum nel nuovo personaggio, un certo Haytam. L'interfaccia è esattamente la stessa di Revelation, quindi non si hanno grosse difficiltà nella prima missione. La risoluzine del primo contratto è quello che dà il via alla storia, Haytam uccidendo il suo bersaglio entra in possesso di un Medaglione che,sarà il fulcro di tutta la storia di questo capitolo, l'oggetto della ricerca di Desmond. Questo in fatti è la chiave per l'apertura della cripta in cui è custodito ciò che serve per sventare la catastrofe annunciata. Si arriva così nel Nuovo Continente. la prima Sequenza (nome con cui vengono indicati i capitoli) ha lo scopo di farci familiarizzare con il sistema di controllo. Camminiamo quindi su un terreno abbastanza congeniale.
Arrivati a Boston, durante lo svolgersi della Sequenza, possiamo finalmente provare il nuovo sistema di combattimento. Le critiche mosse finora alla serie son state ascoltate..o almeno in parte. L'indicatore sopra la testa del nemico "lockato" ci aita non poco, e con il giusto tempismo e la pressione del tasto adeguato ogni attacco a noi rivoto sarà bloccato/contrattaccato. Questo anche quando siamo circondati da più nemici (personalmente son arrivato ad averne 23 attorno). Ovviamente l'intelligena artificiale non è migliorata poi tanto, in quanto questi non attaccano MAI in gruppo...certo, qualche volta qualcuno che si trova alle vostre spalle avrà lòa geniale idea di "bloccarvi" in pieno stile "rissa da strada", ma una pressione del tasto adgeuato in un lasso di tempo esageratamente ampio (vabbé che son giubbe rosse e quindi Inglesi, ma sembra proprio si stia aspettando il Tè...) ci permetterà di liberarci.  Qualche volta capita che più di un nemico decida di attaaccare contemporaneamente. MIRACOLO! Vuoi vedere che FINALMENTE il sistema di combattimento assume una piega un pò più strategica? Del resto i ragazzi di Rocksteady, quelli dei due Batman hanno deto lezioni a tutti...
e invece no. Basta "contrattaccare" il primo a portata di mano che il gioco fa partire una sequenza precalcolata in cui il nostro eroe fa a pezzettini tutti quanti. certo, molto spettacolare e sempre diversa (non ho mai visto una seuqnza doppia...e ne ho viste tante eh...), ma al di là dell'effetto scenografico, beh, la sostanza non cambia molto...si è parato/contrattaccato UN SOLO attacco eh....il resto non è mica opera nostra.
A parte il primo boccone amaro, c'è da dire però una gran verità: per pathos narrativo le prime 3 sequenze (che pendono, in termini di tempo, 4 ore circa) sono assolutamente monumentali. Il colpo di scena, doppio in realtà, alla fine di queste è un diretto nello stomaco, da lasciarti senza fiato. Abbiamo giocato nei panni dei "cattivi": Haytam è un Templare, nonostante si muove esattamente come ci siamo mossi nei panni di Altair ed Ezio nei precedenti capitoli della serie. E, una volta scoperto questo, capiamo che non è lui il "cattivone di fine gioco", ma lo sfigato che ci ha accompagnato finora: Charles Lee. E qui un 9 come voto ci starebbe tutto. peccato che manchino ancora almeno 20 ore alla conclusione del gioco...

Vestiamo quindi,nella sequenza successiva, i panni di quello che ci è stato sbandierato essere il protagonista del gioco, quel Connor mezzo pellerossa e mezzo inglese: non ci vuole una scienza a capire il legame che corre tra i due personaggi giocabili, anche ben prima che il gioco stesso ce lo dica. la struttura classica di AC si sposta quindi all'interno di una grande foresta, la frontiera: cambia l'ambentazione, ma il gameplay è lostesso...invece di palazzi ci si arrampica su alberi e rocce, eil cambiamento è decisamente positivo. L'ambiente é ben strutturato e vivo, cosa non da poco visto che una buona fonte guadagno oltre che incipit per le varie subquest é la caccia. La frontiera è abitata da varie specie animali, ognuna con un suo preciso "valore" in termini di drop in caso di cattura e di un differente approccio per la caccia...qui il gioco prende ispirazione dal famoso Red Dead Redemption, e ci riesce abbastanza bene...

Dicevamo della frontiera: tutto l'entusiasmo iniziale si smorza, per non dire si estingue, nel momento in cui troviamo a doverci "sincronizzare" per scoprire la mappa. Tralasciamo il fatto che tutti gli alberi su cui si compie l'azione sono uguali, quindi una volta capito il percorso da seguire la difficoltà non sussiste più...almeno per la scalata. Andiamo con ordine: un sitema di controllo molto user friendly per quanto riguarda e scalate in città si trasforma in una vera e propria condanna quando si tratta di scalare le suddette piante. Direzionabilità molto ostica e imprecisione nel comando si traducono troppo spesso in rovinose cadute, che fortunatamente non portano mai alla morte...fino alla discesa. La mancaza di punti da cui effettuare il famoso Salto della Fede in gran parte di questi punti elevati (e le rare volte che son presenti non vengono inquadrati dalle telecamere) ci portano a dei veri e propri "salti nel buio" che portano alla morte/desicronizzazione. Giuro, è una cosa talmente snervante SCENDERE dagli alberi, più ancora che salire, che mi trovavo a "suicidarmi" piuttosto che smadonnare. Ho imparato il percorso (con una grandissima dose di culo, ammetto) per la discesa solo all'ultimo albero con punto di sincronizzazione: Sono io che sono un incapace? probabile, ma sta di fatto che dopo che uno muore 4 o 5 volte nella stessa azione comincia a ponderare le sue scelte, muovendosi con molta cautela e soprattutto non facendo gli stessi errori/percorsi...identico risultato. E allora... Mi suicido, faccio prima no?
Con il proseguo della storia Connor arriva nella proprietà di quello che diventerà il suo Maestro, e questa proprietà sarà poi base operativa nonchè oggetto del "classico" gioco tattico/strategico/gestionale introdotto in Brotherhood. Qualche leggera modifica alla struttura, l'aggiunta di qualche piccola quest per migliorarne l'efficacia/priduttività...tutto molto trascurabile, visto che si tratta di quest legate tra loro da un filo narrativo molto debole. L'idea poteva essere carina se sfruttata in maniera un pò più attenta. E mandiamo giù il secondo boccone amaro...questo non influirà sul voto, in quanto essendo una cosa non fondamentale rappresenta un completamento del gioco, non un fondamento. Ma il terzo boccone amaro contribuirà in maniera devastante. La storia prosegue con continui balzi temporali, praticamente ogni Sequenza successiva ci porta avanti di un tot di anni variabile in cui Connor si addestra a diventare Assassino. Si scopre cher i Templari stanno cercando di influenzare la Rivoluzione Americana sostenendo la Corona Inglese. Ma Connor, agendo per conto dell'Ordine, sembra agire per un altro scopo: la vendetta. Vendetta per cosa? Ah già...mi son dimenticato di dirlo. Il suo villaggio è stato distrutto da un incendio, ad opera di Charles Lee, lo sfigato che accompagnava Haytam e ora diventato anche pelato. Come ho potuto dimenticare una cosa fondamentale per la trama? Semplice. Anche Ubisoft si è dimenticata, raccontando la storia, di dare un giusto peso al fatto. Mi spiego.
Quando Connor arriva da quello che sarà il suo Maestro, lo fa perché viene "guidato" da un Frutto dell'Eden custodito dal suo popolo a cercare un simbolo, quello degli Assassini. E così lascia il suo villaggio. Passano così anni e anni, senza che la storia raccontata faccia intendere un rapporto tra lui e il suo vecchio villaggio. Poi, un bel giorno, il suo vecchio amico d'infanzia lo trova (casualmente?????) e lo avvisa di un incursione nel villaggio mirata a distruggerlo:Connor corre, trova villaggio in fiamme e mamma morta. passano altri anni. Connor è a conoscenza che il villaggio è sttao distrutto dai Templari, attacca amò di poster su un muro una specie di organigramma con i bersagli da colpire (tutti quelli conosciuti nelle prime 3 Sequenza) e SA che il capo è suo padre.
Wait!!!! WTF!!!!!! E come cavolo fa a sapere TUTTE queste cose??? c'è forse un filmato, un documento nascosto che non ho letto? No. Ubisoft ha deciso così. Ed ecco quindi che il terzo boccone amaro distrugge quanto di buono pensato (scritto??) finora.
Assassin's Creed ha avuto un successo strepitoso non tanto per il gameplay, ma per la storia accattivante che ha sempre raccontato. Ok, Brotherhood e Revelation ad un'analisi superficiale possono sembrare un brodo allungato e riscaldato, dando la parvenza (falisissima, secondo me) di non aggiungere niente alla storia, ma qui rasentiamo il ridicolo. Fai compiere un balzo temporale di svariati anni al protagonista, dai per socntato che venga in possesso di informazioni FONDAMENTALI per la trama senza dare una minima spiegazione del perchè le si ottiene...e soprattutto stravolgi un concept come quello della battaglia tra "il libero arbitrio" degli Assassini e il "controllo per non generare caos" dei Templari con il motivo più BANALE del mondo, ovvero quello della vendetta?
Ok, anche Ezio parte dalla vendetta..ma caposce poi che c'è un qualcosa di superiore, e lo capisce durante il gioco (AC II)....qui no. E questa amarezza fa venre alla luce qualcosa di cui, nonostante in molti ne avessero parlato, finora non ci si era resi conto: Boston (e la successiva New York) non può rivaleggiare con Firenze. O con Costantinopoli. O anche con una qualsiasi delle 3 città del primo AC, nonostante gli ovvi passi da giganti fatti in termini grafici. Ci si rende conto che nonostante il periodo storico sia interessante, beh, l'ambientazione fa cagare. E dal 9 si passa ad un 5. E il voto scende di un altro punto quando Ubisoft dà l'ennesimo contentino ai fan della serie, che a gran voce chiedevano un desmond più protagonista "attivo" del gioco. E come accontentarli? ambientando tre missioni ai giorni nostri, alla ricerca di misteriose "fonti di energia" per alimentare il Tempio. Si ma a che cosa servono, qualcuno l'ha forse detto? No. E soprattutto, perchè devono girare il mondo per recuperarle? Ok, la prima è a Manahattan, relativamente vicino. Ma la seconda è in Brasile. recuperano e tornano nello stato di New York. La terza é in Egitto, al Cairo...Ok, ci mandiamo il papà Miles questa volta...che viene catturato e protato in Italia. Dai che ma che schifo é 'sta roba? Desmond che parte come un cavaliere a salvarlo accettando di scambiare suo padre con la Mela suo possesso, fa fuori Vidic in un nanosecondo usando la stessa (anche qui..ma i Templari vogliono usarla per assoggettare il mondo, quindi CONOSCONO il suo potere e lo fanno entrare in un loro Palazzo SENZA PRENDERE PRECAUZIONI??????), uccide Cross colpito "casualmente" dall'effetto osmosi (chi è Cross? Lo si cita in Brotherhood E BASTA... Come è comparso? Nella seconda missione, quella a New York, senza nessun motivo plausibile e senza spiegazione da parte di ubisoft, quindi perchè dovrei darne una io?). La fiera del ridicolo. E siamo ad un voto che si aggira attorno al 4, rasentiamo lo schifo totale.
Un piccolo barlume di luce viene quando, nell'Animus e nella storia di Connor, questi si tova faccia a faccia con suo padre...e la trama comincia a prendere una piega inaspettata. I templari pur patteggiando per gli Inglesi hanno uno scopo che per la prima volta sembra esser "coerente" con il pensiero degli Assassini, che patteggiano invece per i Patrioti (ricordiamo che lo scopo di Connor è la vendetta, quindi solo fortuitamente ha ucciso i nemici di coloro che vogliono l'indipendenza).
Lo scopo sembra essere comune, l'Indipendenza delle Colonie, ma con un risultato diverso: Connor ritiene Washington un capo valido, mentre haytam e i templari lo ritengono un'idiota e quindi vogliono Charles Lee come "presidente". L'intenso scambio di idee filosofiche sul pensiero del controllo/libero arbitrio è molto più convincente da parte del Templare, soprattutto quando rivela la verità. son stati i Patrioti ad attaccare il villaggio di Connor, per ordine proprio di Washington.
E' un colpo di scena che non ci si aspetta, e che apre quindi la porta ad innumerevoli domande e che risolleva di un pò il gradimento globale...torniamo al 5. Altri salti temporali ci prortano avanti di qualche anno...ora, io capisco che la Rivoluzione Americana è caratterizzata da eventi ben precisi, e che è quindi necessario, per la storia romanzata, far partecipare i perosnaggi a questi eventi, ma un modo più lineare e soprattutto FLUIDO per raccontare questi fatti intrecciandoci la storia del gioco non c'era? Queste son le cose che capitano quando devi PER FORZA far uscire un gioco a cdenza annuale. Può andar bene per un Call Of Duty che ha campagne stand alone da poche opre, ma per un gioco che è un proseguo di altri giochi,e  quindi legati a doppio filo ai precedenti, é una condanna.
La risoluzione del rapporto padre/figlio crolla in una semplicità disarmante con uno scambio di battute da film di serie c.
E qui rispunta fuori il medaglione...Connor ha una nuova visione tornando al suo villaggio (il perchè ci torna poi è assolutamente forzato) dove Giunone (si proprio lei) gli ordina di recuperarlo e di nasconderlo.
La conclusione della storia è una delle cose più banali e stupide a cui abbia mai giocato.
L'espediente per avvicinare Connor a Lee è quasi un insulto all'intelligenza dei videogiocatori, tramite discorsi origliati e simil spionaggio, e quello ceh dovrebbe essere un "confronto finale" si gioca su una corsa ad ostacoli assolutamente senza senso.
Connor riesce a ferire mortalmente Lee (con uno stupido colpo di pistola), questi riesce a scappare e a fuggire a miglia e miglia di distanza, nonostante sia moribondo. Connor fa altrettanto, lo trova in una taverna, bevono assieme e poi lo uccide.
E recupera il medaglione che porta al collo.
Lo nasconde.
Desmond si sveglia e sa dove andare a cercare.
Lo recupera.
Apre la cripta.
Ore e ore di gioco, innumerevoli incazzature per arrivare al filmato finale. Dieci minuti di cut che valgono più di 20 ore di gioco.
Ogni volta che Desmon recupereva e sistemava una fonte di energia Giunone spiegava come la prima Civilizzazione provò, fallendo a fermare la catastrofe che li spazzò via.
Una volta aperta la Cripta si scopre che è la sfera lì contenuta che ha il potere si salvare il mondo. Bisogna toccarla. Mentre Desmond sta per farlo, appre Minerva, quella che ci diede il pugno nello stomaco alla fine di Assassin's Creed 2...quella che, una volta davanti ad Ezio ci fece capire che i messaggi non erano rivolti a "lui", ma a "noi", ovvero Desmond.
Minerva spiega che dentro la sfera è racchiusa la volontà della raditrice Giunuone, il cui scopo è quello di assoggettare tutta l'umanità. Lei ha si il potere di fermare la catastrofe una volta liberata, ma il prezzo sarebbe ua vita di schiavitù alle sue dipendenze. E la morte di chi tocca la sfera. Ovvero Desmond.
Se invece rimane confinata, la catastrofe, la famosa eruzione solare del 21 dicembre 2012 distruggerà il pianeta e la vita conosciuta. Pochi sopravviveranno, tra cui Desmond, che diverrà una sorta di "guida spirituale" che permetterà la rinascita di un'umanità sprofondata ai livelli dell'età del bronzo.
Desmond sceglie (tramite il pensiero del libero arbitrio proprio degli assassini) di "rischiare" sacrificandosi abbracciando l'idea del "controllo per evitare il caos" tipico dei Templari.
Desmond muore. L'umanità è salva. Giunone è libera.

Detta così sembra un finale stupido. Ed è esattamente quello che ho pensato appena finito il gioco, con la famosa rabbia che mi stava portando a spaccare tutto. Questo grazie anche ad una narrazione decisamente scadente, un filo logico troppo slegato e fluido, e soprattutto, certe scelte decisamente troppo forzate. Ma...
...perchè c'é un ma.
Il filmato finale ha il grandissimo pregio di toccare quei 2 o 3 punti fondamentali della trama, e collegarli in un modo decisamente coerente. Come per magia, certi elementi che si dava per scontati (anche presi dai giochi precedenti) si incastrano in maniera perfetta nella cronologia della storia, facendo dimenticaretutte (e son veramente tante) le cavolate dette/raccontate nel corso del gioco.
La sensazione è quella che la storia si sarebbe potuta chiudere SENZA l'avventura nel Nuovo Continente, che di per sè non ha NULLA a che vedere con Assassin's Creed, visto che come detto è solo un espediente narrativo per far capire che in realtà la "famosa chiave della Cripta" altri non è che Desmond, visto che è LUI che deve "liberare" Giunone. Sicuramente pagare 70 euro (prezzo da negozio fisico) è un furto bello e buono. La conclusione della storia (che personalmenet mi è piaciuta, piuttosto che il classico "happy ending" avere un finale amaro è cosa che reputo positiva) poteva tranquillamente esser commercializzata come DLC di Revelations, e creare quindi un gioco completamente nuovo. Invece si è rimasti fossilizzati sulla storia fanta-tragica, ed è questo AC III il VERO brodo allungato. Venti ore inutili per arrivare a 10 minuti di pura filosofia, sul quelle che sono le contraddizioni tra le due "visioni della vita" di Assassini e Templari, che sposta il confilitto non più tra "bene e male" come nei capitoli precedenti (diciamo la verità, abbiamo sempre pensato che, al di là delle contraddizoni del Credo, gli Assassini stessero dalla parte della giustizia) ma in una dimensione ben più difficile, quella della perseveranza per il raggiunimento del proprio scopo. I Templari si basano su fatti storici: ogni volta che l'uomo non ha avuto una guida, ha creato disatri. Loro NON VOGLIONO dominare l'uomo...vogliono impedire altri disastri. Anche a costo di enormi sacrifici.
Haytam lo dice chiaro durante uno degli scontri verbali con Connor: "L'ordine è frutto della consapevolezza. Non ci serve un credo. Nè l'indottrinamento da parte dei vecchi. Ci basta che il mondo sia così come é. Per questo i templari non saranno mai distrutti".
Una rivoluzione dei punti di vista così radicale scuote nel profondo anche chi, come me, segue la storia dal suo primo capitolo...fermo restando la non giustificazione del gioco in sè. 
In sintesi, la conclusione della storia vale tutto lo sconforto provato giocando l'avventura. 
Seppur qualche buona idea ci sia, tipo le favolose battaglie navali, queste idee appaiono solo come una sorta di "contentino", come più volte detto. Assassin's Creed 3 è la prova lampante di quanto il mercato oderno dei videogiochi sia malato, arrivando a produrre un titolo "rovinandone" il pathos per poter esprimere un'idea che avrebbe necesitato meno spazio e più importanza. Perchè ricordiamocelo, Assassin's Creed 3 non è la storia di Connor. E' la presa di coscienza di Desmond.
Potrei dilungarmi oltre sul fantastico multiplayer, ma mi allontanerei troppo da quel che con queste (tantissime) righe ho voluto esprimere. Se avete letto fin qui, dò un ultimo consiglio. Comprate Assassin's Creed 3, o almeno giocaelo, fatevelo prestare da un amico. Perchè il finale, al di là dello spoiler, merita di essere vissuto. Ha un pathos emozionante, come un vecchio film: grazie allo spoiler sai già come andrà a finire, così come un fuilm già visto..ma ha un valore talmente elevato che ogni volta è come la prima volta. Eleva di qualche punto il voto finale, si, ma non rende il gioco un BEL gioco..  rappresenta puttosto un salvagente per chi sta per affogare..

6 Commenti:

  1. Bella recensione. Alcune cose le ho saltate nell'eventualità seppur remota di acquisto. La serie è partita bene poi secondo me al terzo capitolo ha cominciato a perdere colpi... vuoi il fatto che, come hai scritto, esce ormai un capitolo all'anno.

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  2. Grazie Zio. Come detto nel cappello introduttivo e nel precedente articolo, certi spoiler erano doverosi, almeno per quanto mi riguarda, e per questo mi son cautelato avvisando con largo anticipo.
    Sul fatto che il gioco meriti di esser giocato non credo esista alcun dubbio. Sul fatto di perder colpi invece non sono d'accordo, in quanto brotherhood per me rappresenta forse il capitolo (a livello narrativo) più alto di tutta la serie, seguito subito dopo da revelation. E ultimo, della trilogia, quel capolavoro DI GAMEPLAY che è Assassin's Creed 2, e che ha dato inizio (con tutti i meriti annessi) alla rivoluzione culminata nel finale dei Ac 3.

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  3. ho letto anche io tralasciando i particolari più dettagliati sulla trama, anche se in effetti capisco che fosse importante inserirli nella recensione per far capire per quale motivo fossi rimasto deluso dalle varie situazioni. Peccato che la serie sia stata sfruttata eccessivamente, con meno pressione commerciale forse avrebbero potuto fare di meglio a livello di trama e sviluppo.

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  4. ottima rece,ed soprattutto ottimo racconto del gioco
    ho letto tutto,io degli spoiler me ne frego(cit mussolini)
    alcune considerazioni:
    1)per me la componente visiva "diversa"dal solito aiuta a spiazzare il giocatore,e sicuramente è la meno ispirata della saga,se come dici il senso che si prova è che questo gioco sia uno spin off che serve per arrivare ad un finale che sarebbe potuto arrivare cmq,è anche in parte per questo.
    2)dici che connor trova lee che era scappato morente in una taverna... puoi dirmi se era a piovine rocchette?
    3)cod ha una trama che si interlaccia nei vari capitoli,nulla di troppo elaborato ma non sono capitoli singoli,per quanto ovviamente giocabili singolarmente senza troppi problemi,però conoscere la trama aiuta a capire quello che si sta facendo e perchè,e soprattutto a volte senza conoscere la trama ci si ritroverebbe a giocare in modalità bimbominkia
    4)ubisoft ha già il futuro con watch dog,questo capitolo serviva ad arrivare all anno prossimo,e spin off ne usciranno ancora ;),perchè non venderlo come dlc?perchè cmq è un titolo completo e non un espansione,non sono 2 giga di extra,è un gioco completo anche se meno legato di quanto sbandierato ai quattro venti,eventualmente avrei evitato il 3 nel titolo
    5)per leggere la rece ho dovuto sfogliare il monitor a mo di signore degli anelli,la frase in sintesi presente al rigo 895.456 era ironico o ci pigliavi per il culo?
    6)bravo,ottimo lavoro ;) adesso aspettiamo fiduciosi la rece di nintendoland dello zio :)

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  5. @Rhaxs: non mi riferivo a livello narrativo ma al gameplay un po' cambiato e a diversi bug che ci sono in AC3.

    @nano: :DD al max posso recensire Zombiu...

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  6. Si zio, avevo capito..ho solo sottolinato che per me Ac2 a livello di giocato è un capolavoro..non che la storia sia da meno, sia chiaro, ma nella trilogia di ezio è quello più "debole" dal punto di vista narrativo pur essendo il più bello da giocare, in quanto i due successivi non han fatto niente per migliorare da quel punto di vista. Le novità introdotte da Ac3 son si una cosa carina, ma non stravolgono niente del concetto...in pratica, Same old story.

    @Nano: sul discorso "DLC", secondo me la storia di Connor è assolutamente inutile. Potrei spiegarti anche il perchè, ma farei degli spoiler anche su Ac Revelation....

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