sabato, febbraio 23, 2013
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Parto da un presupposto, in questo post troverete della gran retorica, il mio personale pensiero su una parte della situazione videoludica attuale, vita vissuta ma soprattutto discorsi già fatti, scritti, sentiti e letti da parte sia mia che di altri qui e altrove. Se tutto ciò non vi interessa, skippate ed andate a guardare un pò di patoffia, in caso contrario siete i benvenuti.


Il titolo è eloquente, vi ricordate il programma condotto da Bonolis (neanche tanto vecchio contando che qualche nuova serie è andata in onda fino a non più di 2 anni fa) in cui a farla da padrone erano i bambini e la loro naturale simpatia, sincerità ed ingenuità? Bene, io ci stavo pensando, e per un qualche strano motivo (ma poi neanche tanto strano se seguite il discorso) ho affiancato ciò al modo che avevo da bambino di vivere i videogiochi, al modo in cui lo facevo da ragazzo ed al modo in cui lo faccio oggi. Io ho 25 anni, quindi non sono qui a parlarvi di Pong...
La mia carriera videoludica inizia all'età di 4/5 anni, quando i miei genitori, per emulare la zia che lo regalò al figlio più grande di me, mi comprarono il NES. Non avevo l'età per giocare come si deve ai titoli più belli ed impegnativi, e quella macchina ne sfornava a centinaia. Inoltre non c'erano la cultura ed il consumismo videoludico di oggi. La mia collezione era, ed è rimasta parlando di quella console, piuttosto scarna. Ovviamente possedevo Super Mario Bros, Tetris e World Cup (no, non ero uno di quei rotti in culo che pur comprando un bundle a caso si ritrovava ad avere Super Mario e Duck Hunt con tanto di pistola, io possedevo il già logoro Tetris e ed un gioco di calcio dove il massimo del divertimento era stendere gli avversari e trovarsi da solo in campo...), questo già dovrebbe far riflettere, compri una console e ci trovi dentro 3 giochi completi di cui uno è Super Mario Bros. Abbiamo perso l'abitudine??? Come dicevo ero piccolo per godermeli a pieno, ho recuperato in seguito, giocavo più che altro a Birthday Blowout, il gioco di Bugs Bunny, ma ricordo con estremo piacere anche il semplice star seduto a guardare mio cugino superare i livelli dei 3 Super Mario o mia madre e mia zia misurarsi con Boulder Dash davanti alla tv della cucina. Bei tempi...

Quando ho ricevuto il NES, come detto, ero piccino ed anche in ritardo, ho quindi saltato la generazione SNES (ahimè, ma qualcosa ho giocato in seguito) e per me il vero cambio generazionale è arrivato con Play Station e Nintendo 64. Andavo in quarta elementare quando uscì il Nintendo 64, e per una fortunata serie di eventi riuscii a farmelo comprare da mia mamma (mio cugino non lo aveva, tiè!), per una sfortunata serie di eventi, però, i miei compagni di classe che potevano permettersi una console comprarono tutti la Play... tutti tranne uno, tale Marcello, che, con tanto di padre appassionato, scambiava con me i giochi dell'N64. Lui aveva Ocarina of Time, fortunello, ma quello non me lo dava, mi permetteva di giocarci a casa sua e basta. Stronzo.
Gli scambi, possedevi si e no 5 o 6 giochi decenti ma riuscivi comunque a giocarne 20 o 30. Ora o te li compri o te li sogni...
Nonostante Marcello e la mia passione innata per Super Mario 64, Mario Kart e Mortal Kombat Trilogy, di lì a poco comprai anche la Ps1, il richiamo di certi titoli era proprio forte, e poi ero stato promosso... cazzo volete?!?
La PlayStation era un mondo nuovo, giochi su cd, giochi di ogni tipo, giochi, giochi e giochi! L'inverno videoludico più bello della mia vita era appena passato, segnato da mamma Nintendo, e l'estate videoludica più bella della mia vita stava per iniziare, grazie a zia Sony. Io giocavo a Iss Pro, a Fifa (97 indoor, una figata), a Klonoa, a Crash (il terzo rimane il più bello di sempre), a Lucky Luke, a Cool Boarders, a Gran Turismo, a GTA2 (quello dove scorreggiavi allegramente per strada, bruciavi la gente per diletto ma dovevi star attento a non far incazzare le tre famiglie) e tanti altri. Simone cercava sempre di sbelinarmi Hercules che proprio mi faceva cagare, invece a Luca ho inculato Castlevania, il primo, che se lo mettevi nel lettore cd ti sentivi la colonna sonora. Questa cosa tutti l'avevano scoperta per primi, ma nessuno poi aveva mai sentito la colonna sonora... (per la cronaca, alla fine ho fregato anche Hercules a Simone... oh, me li prestavano e non  me li chiedevano più!).
Il Nintendo 64 l'ho sempre preferito, ma ben presto cominciò a non avere più titoli, e quelli belli li dovevo andare a comprare dove da solo non potevo andare, invece su Ps1 continuavano ad uscire giochi, nuovi brand a raffica, era lecito inventare, lecito rischiare. Un nuovo brand era un nuovo brand, non si rifaceva al nome di un gioco più famoso per attirare acquirenti. Se ti piaceva Resident Evil poi ti lanciani su Silent Hill, Parasite Eve, Dino Crisis. Giochi di calcio ne trovavi a decine, dai migliori ai peggiori (io ad esempio avevo Ronaldo V-Football e tanti che conosco hanno speso un capitale di tutto rispetto per quella merda innovativa che era Libero Grande), giochi di corse altrettanti, GDR a non finire e addirittura i punta e clicca. 
C'è una cosa però che ha accomunato le due console nella mia infanzia: le ho vissute in amicizia. Nintendo 64 e PlayStation mi ricordano giornate con gli amici, partite a Fifa, a Tekken, pomeriggi sul divano per finire Resident Evil 2 in entrambe le versioni (che quella di lei era più figa perchè andavi nelle fogne), pomeriggi in giro a cercare i giochi più economici o a scambiarseli, le capate all'edicola perché dovevi prendere PSM che aveva il poster più bello e i trucchi per non morire mai o vedere le tette di Lara Croft durante il gioco o la rivista ufficiale che ti dava il cd con le demo, i pomeriggi a casa di Andrea che aveva sempre i giochi giapponesi più strani che gli comprava il fratello grande, e mentre scoprivi Final Fantasy Tactics sua mamma ti rimpinzava di merendine. Insomma, il lato bello dei videogiochi. E tutti notavano il gran miglioramento rispetto al passato, ma nessuno si strizzava le palle perchè Croc era graficamente inferiore a Crash...
Ah dimenticavo, anche in questa gen ho consumato un Bugs Bunny... Lost in time.

Tutto ciò però era destinato a finire, la tecnologia avanzava e il mondo dei videogiochi non poteva perdere il passo. Ero in prima superiore, se non erro, quando acquistai la Play Station 2. Per la prima volta scelsi Sony prima di Nintendo. Insieme alla console acquistai Gran Turismo 3, che spettacolo, ed ovviamente ebbi il mio primo lettore dvd. Insomma, in un colpo solo mi ritrovai a confrontarmi con più mondi nuovi. Cominciai a noleggiare i primi film in formato dvd, Flubber troneggiava su tutti gli scaffali (NDA: per essere sicuro che si chiamasse Flubber ho cercato su google, e per errore l'ho cercato come Flabber, sappiate che escono fuori un sacco di tette e culi...). 
Tornando a noi comunque, il salto generazionale si sentiva tutto, i titoli di nuovo non mancavano e cominciava anche a saltar fuori la componente online, un fulmine a ciel sereno. Sarà però l'età, sarà che gli interessi cambiavano, i miei amici non riuscivano a pensare sia ai videogiochi che alla patata, e quindi mi ritrovai a giocare più da solo rispetto a prima. Scambiavo i giochi con ragazzi più piccoli e i miei amici trovavano giusto il tempo per PES. Ero contento della mia nuova console, ma come vedete i ricordi non sono belli belli come quelli di prima. Dovevo fare qualcosa, mi mancava qualcosa. Acquistati il Game Cube. Giocare da solo per giocare da solo, almeno volevo farlo con più felicità. E giù con Luigi's Mansion, Mario Kart Double Dash, Super Smash Bros Meele, Super Mario Sunshine (il più brutto di tutti i Mario), Pikmin, Zelda, Metroid e chi più Nintendo ha più Nintendo metta. Inoltre con il Game Cube iniziò a giocare anche mio fratello più piccolo, 8 anni in meno, quindi tutto sommato si ristabilì una situazione decente. Pensate che il Game Cube ce lo portammo anche in vacanza... Com'era bello, tutto viola e cubettoso, il giorno che tornammo a casa dalla Fnac con la scatola scintillante e Luigi's Mansion e Super Smah Bros belli incelophanati... ho un bel ricordo di quel giorno. Ovviamente anche il Game Cube ebbe vita breve, quindi dovetti, prima o poi, tornare sulla Ps2 e godermi le centinaia di giochi che continuavano ad uscire. Ma crescevo anche io, gli impegni aumentavano, la mia migliore amica (e chiamala amica...) mi portava via un sacco di tempo e... diventai un pò come i miei amici. 
Come detto, in questa generazione qualche scambio ancora lo si riusciva a fare, ma questa volta è a me che hanno inculato un sacco di giochi, Metal Gear 2 e Final Fantasy 10 su tutti... ma vabbè... per me è stato Yuri, anche se ancora oggi dice di no...

Si cresce, ci si riempie di impegni, l'amica diventa la fidanzata, si prova l'università, poi si va a lavorare. Cosa la compro a fare una nuova console che non ho manco il tempo di giocare? Basta. Ogni tanto rispolvererò qualcosa, ma basta spendere soldi.
Comprai il Wii, un anno in ritardo rispetto al lancio. Ah! Ripartire subito con il nuovo Zelda e poi lanciarsi su Mario Galaxy. Che tuffo al cuore... a 20 anni mi sentivo di nuovo bambino. I sensori di movimento, giocare a baseball in camera mia, avere giochi che interessano anche a lei, giocare a Mario Kart Online con un volante volante (non è una ripetizione) tra le mani, mi sembrava di essere tornato a quando mamma mi comprò il NES. Non c'erano però più i parenti che venivano a casa a giocare, non c'erano più gli amici interessati, finiti i periodi degli scambi, i pomeriggi a casa dell'uno o dell'altro, le merende, il Simone a cui fregare i giochi. Non c'è più nulla ma si gioca con gusto. 
Certo, se non avessi fatto quell'errore. Quale? Non sapendo più con chi scambiare le mie opinioni, i miei pareri e a chi chiedere consigli, cerco online. Sui i risultati di ricerca campeggia un sito dedicato al Wii, una community Italiana, credo si chiamasse Wiitalia ma non so se esiste ancora... Mi iscrivo al Forum e faccio le mie prime timide domande. Mi sentii un pò come può sentirsi un bambino bambino con l'orsetto di pezza in mano che esce di casa e si ritrova in Vietnam in piena guerra. Io chiedevo e gli altri si sfanculavano, perché giocare era un lavoro serio. Io parlavo di quanto è divertente l'ultimo Mario Galaxy, loro di quanti mega bit caz e maz ha la Ps3. E già, è uscita la Ps3, e anche l'XBox 360. Ma a me non interessano. Io sono felice col mio Wii.
Il Wii visto oggi non è più quella roba pazzesca che era quando uscì, ma ancora oggi bisogna riconoscergli un merito: divide e fa discutere. Questo riaccende la passione dei videogiocatori, la mia passione! Sul forum ci sono personaggi mitologici che si schierano videoludicamente come fossero in politica: Nano ha solo il Wii e gli sta sul cazzo, Simon ha il Wii solo per poter dire che rispetto alla sua 360 fa cagare, Risso ha il Wii solo per poter dire che rispetto alla sua Ps3 fa cagare, Albert le ha tutte e gioca a tutto fottendosene, Dark ha solo e gli sta sul cazzo, ma prima o poi, ah prima o poi! Port ha solo il Wii ed è la sua ragione di vita (ovviamente questo in casa, perchè poi in taverna gioca a Forza su 360 e usa la Ps3 come calderina), Sim è un Wiislamico puro, Fax non si è ancora capito, Vergil non si è ancora capito se è uomo o donna, Mastik sta con tutti e con nessuno, Lumet fu Lebowsky prima è amico di tutti, ma poi le cose si fanno serie (quando si parla di videogiochi è così) e manda a cagare tutti. Rhaxs arriva dopo, purtroppo si perde il periodo Port, ma lo sostituisce degnamente. 
Insomma, quelli che prima erano amici in carne ed ossa ora sono amici virtuali, ma le più belle chiacchierate ed esperienze da videogiocatore di questi ultimi anni vengono da qui. Sintomo che il mondo è cambiato, che noi siamo cambiati. E io? Io sono felice con il mio Wii, mi impongo sul forum perché Il Wii mi ha dato quello che cercavo. Punto. Comprai la 360.
La differenza tra il salto generazionale fatto con il Wii e quello fatto con 360 erano 2 cose diverse. Niente aggeggi strani, sensori di movimento, volanti volanti o giochi da fiaba. Qui si fa sul serio. Grafica pompata, una componente online solida e un fottio di giochi. Soprattutto un fottio di giochi. Quando si gioca in multiplayer (rigorosamente online) si deve stare attenti, mai bucare una tattica, mai mancare di rispetto al compagno o all'avversario, mai far sprecare un'ondata bonus.Oh, c'è gente che è morta eh... 

Insomma, cambia il mondo, cambiamo noi e cambiano i videogiochi. Ma i videogiochi cambiano con noi o noi cambiamo noi con i videogiochi? Oggi ho 25 anni, lavoro da un bel po' e la fidanzata è diventata la moglie. Lei sostiene la mia passione e quindi per Natale decide di regalarmi il Wii U. Nintendo ci riprova. Scende un pò a compromessi, migliora la grafica, passa all'HD, compra qualche multipiattaforma, si rimette in pari insomma. Ad oggi ho un solo gioco, Super Mario ovviamente, perchè ce ne sono pochi e molti di questi li ho già giocati altrove. Però è divertente, so già che quando usciranno i titoli di punta la console entrerà in auge. Ma probabilmente non siamo più fatti per le fiabe, noi siamo per la tecnologia. Viene presentata la PlayStation 4, seguirà la nuova XBox, e il WiiU con 3 mesi di vita è già storia vecchia. Noi vogliamo la grafica super realistica, ogni gioco deve sembrare un film e deve corrispondere in ogni suo aspetto alla realtà. La fantasia è roba per bambini, le merende sono roba per bambini. Io guardo Prison Breack, mica Pollon.
Le compagnie videoludiche oggi si migliorano, prendono la base di partenza e la ingrandiscono, è un grattacielo che aumenta il numero dei piani ogni anno, ma non aggiunge nulla a ciò che ha intorno. Mancano le nuove idee, ma a noi sta bene così, e distruggiamo chi le ha perchè non le ha avute come volevamo noi. Tanto alla fine lo fanno solo per fare soldi. 
Sono felice di poter scegliere tra Nintendo e la sua filosofia e Sony e Microsoft e la loro. Sono meno felice del fatto che oggi non si giochi più con spensieratezza, per carità, ci si diverte comunque, ma è un divertimento fine a se stesso, non aggiunge nulla a noi. Non è più come quando eravamo bambini. E la cosa che più mi rende triste, è che tutto ciò l'abbiamo scelto noi.

Scusate se vi ho annoiato, e oltretutto questo post non è andato come pensato, è cresciuto da solo man mano che scrivevo. Vorrei mettermi lì e migliorarlo, aggiungere cose che non ho detto, modificarne altre. Ma non ho tempo, accontentatevi. Fuori sta nevicando, mi faccio una cioccolata calda e vado a giocare un pò.

P.s. Non ho menzionato molte console, vedi le Sega, la prima XBox, è che semplicemente non le ho avute o hanno avuto un ruolo troppo marginale.

P.p.s. Scambio Hercules e Castlevania per Ps1 con Metal Gear 2 e Final Fantasy 10 per Ps2





5 Commenti:

  1. bellissimo pezzo,penso che chiunque a modo suo possa riconoscersi
    anche io avevo il simone di turno,e la cosa simpatica è che si chiamava realmente simone ed abitava 2 piani sopra di me
    non scambiavamo nulla,io ero nintendaro e lui segaro,però giocavamo insieme,non c era odio per la console rivale,anzi c era voglia di giocare l uno ai titoli dell altro.
    Cambiano le console,Io parlo di Snes e Megadrive anche se con i miei amici ho fatto in tempo anche a fare qualche doppio col nes,qualche partita a duck hunt perchè io il pistolone ce l ho,e mi sollazzavo anche con hogan's alley,quante rivolverate a quel barattolo...
    Erano pomeriggi piovosi,perchè quando c erano belle giornate col cacchio che stavamo chiusi in casa,il videogioco era un ripiego,molto meglio far cappi con le spighe e portare le lucertole al guinzaglio,molto meglio giocare a pallone in strada molto meglio stare insieme,ma a ben vedere,anche videogiocare si faceva veramente insieme.
    Poi come giustamente sottolinei si cresce,ma fino ai della scuola bene o male ho sempre giocato anche in compagnia,ed a ben vedere anche dopo,anche se tristement c era solo pes a casa di amici o iss a casa mia col mio bel cubo
    tutti a prendermi per il culo,le rose non aggiornate ed i movimenti scattosi,poi quel pad così diverso lo conoscevo solo io(così diverso...identico al dual shock solo che comodo :) ) ed insomma le mie vittorie copiose e pesanti venivano sminuite,ma il bello era lo sfottò,il sentire le fidanzate che vedendoti inalberare ti guardano con quello sguardo che sottolinea il tuo essere un mentecatto...lo stesso sguardo che grazie a wii anni dopo sei riuscito a ricambiare facendole finalmente sentire idiote a loro volta...
    Internet è la compagnia di quando si era bambini,certo ora si gioca con sconosciuti,ma sempre meglio uno sconosciuto che una cpu..almeno fino ad oggi
    e poi su internet si può anche conoscere gente simpatica a cui in qualche modo ci si lega...a me non è capitato ma ho sentito dire che può accadere :)

    mi spiace nessuno leggerà il pezzo causa lunghezza,merita seriamente ;)

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    1. Ovviamente ricordo anche io con anco più piacere le giornate al mare, ma non volevo imbrattare il pezzo. E il mio amico Simone si chiama realmente Simone, così come tutti gli altri che ho citato. L'Andrea di FF Tactics è lo stesso con cui da ormai 13 anni vado a lucca ogni Novembre.
      Riguardo la lunghezza del pezzo ti devo ringraziare, perché proprio a questo proposito credevo che non lo avrebbe letto davvero nessuno

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    2. Riguardo al pad la cosa persiste, tutti i miei amici oggi, che posso definire casual, hanno la Ps3 per giocare a Pes, quando capitano da me e giochiamo a Fifa sulla 360 i commenti sull'astronave piovono!

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  2. Siccome mi sono riletto ed ho trovato il messaggio astruso l' ho ricopiato qui sotto in modo più dignitoso!

    Devo provare a scrivere flabber su google!
    Detto questo, figurati per chi come me è partito con i computer della Commodore, scambiando cassette magnetiche e dischetti da 3,5" con gli amici ed andando in edicola a comprare le compilation con 30 giochi a 9.900 Lire..
    La cosa che ti sorprenderà è che già all' epoca in molti si lamentavano della grafica :)
    Penso onestamente che all' epoca eri troppo giovane per entrare in certi discorsi, ma già su riviste come ZZAPP!, Console Mania ecc. i discorsi su grafica e la guerra tra fanboys prima Commodore e Sinclair poi Sega-Nintendo erano feroci..
    Credo che negli anni cambi il modo in cui ci siamo posti di fronte a questo hobby: prima in modo più spensierato poi più esigente...va così!
    Comunque è segno che stai invecchiando, in fondo quest' anno ne fai 26, già cominci a toglierti un anno XD

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