martedì, aprile 30, 2013
3

Succede al Comicon di Napoli. Un ragazzo, appassionato di fumetti, decide di esibirsi nell'arte del cosplay travestendosi da Power Ranger. Non per tutti, evidentemente, tale arte può essere definita tale. Per alcuni è motivo di scherno, di derisione, una cosa infantile. E se una persona reputa infantile qualcuno come glielo fa capire? Mostrandogli cosa significa essere maturo ovviamente... 

I maturi di turno, in questo caso, lo hanno circondato, preso in giro e poi malmenato. Fortunatamente i danni seri li ha riportati il costume e non il ragazzo, tale Gennaro, che per altro accecato dalla condensa creatasi all'interno del casco non è stato in grado di riconoscere i suoi aggressori...
Tornato a casa ha pubblicato il tutto su Facebook,  e tra condivisioni e giro di voci i 4 coglioni sono stati individuati e denunciati.

Questo il messaggio lasciato su Facebook da Gennaro:

“il mio giudizio riguardo la giornata di oggi. Bene volevo solo dire di quanto sono deluso, incazzato, di quanta rabbia provo in questo momento per cio’ che e’ accaduto oggi. Oggi al Napoli Comicon sono stato aggredito da un gruppo di ragazzi mentre giravo in cosplay, per la cronaca ero il Power ranger rosso, bene, ero appena entrato in fiera e stavo sul viale delle fontane quando un gruppo di ragazzi mi hanno accerchiato e stringendomi hanno iniziato a darmi schiaffi e calci. Ovviamente il costume e’ andato distrutto, sono andato dalla sicurezza per spiegare l’accaduto ma i colpevoli ovviamente non sono stati trovati dato che erano tanti e con il casco addosso vedevo poco e soprattutto respiravo male data l’agitazione, siccome non sapevo chi fosse stato mi sono rivolto a un commissariato di polizia per sporgere denuncia contro l’organizzazione ma mi hanno detto che non potevo… morale della favola non posso far nulla per ottenere giustizia….me ne sono andato pieno di rabbia, e non posso credere a ciò che è successo, ero venuto per divertirmi e per stare tra la gente con un bel costume ma sono stato solo danneggiato. Volevo ringraziare l’organizzazione del Napoli Comicon per permettere che accadano queste cose, perché ovviamente e’ successo a me ma ricordo che c’erano anche dei bambini li, e se fosse successo a un bambino sarebbe stato molto peggio. Volevo ringraziare la sicurezza soprattutto che controlla davvero con il culo chi entra in fiera, complimenti davvero, inutile dire che non verro’ mai più a una fiera del genere e esorto a non andarci anche chi come ama divertirsi e fare cosplay, ormai il Comicon e’ solo un covo di vandali, e spero vivamente che tutti seguano il mio consiglio. Detto ciò basta cosi, spero che vengano presi seri provvedimenti, perché a uscirne danneggiato sono stato io sia moralmente e sia economicamente dato che per realizzare il mio costume ho speso molti soldi…ora non mi rimane più nulla, solo rabbia nel cuore. Buona giornata a tutti. “

 Questa, invece, la successiva risposta, attraverso un comunicato, degli organizzatori dell'evento:

“Comunichiamo a tutti che ieri subito dopo la segnalazione di Gennaro A. la nostra security ha rintracciato i colpevoli che hanno danneggiato il costume del ragazzo, che fortunatamente non ha subito alcun danno fisico! Gennaro potrà procedere con la regolare denuncia quindi. Ci dispiace per quello che è successo, non è questo lo spirito di Napoli COMICON e sappiamo che la maggior parte di voi viene solo per divertirsi e non per dare fastidio. Quindi se vedete anche solo un anomalia riferitelo subito alla sicurezza, come ieri l’intervento sarà immediato! Il nostro personale sarà, come sempre, presente sia all’interno che all’esterno per assicurarsi che tutto proceda per il meglio. Grazie “

Io non sono un Cosplayer (già sono Bud Spencer, che mi travesto a fare??) , ma mi piacerebbe ad una fiera incontrare gente così... ah se mi piacerebbe.... 

3 Commenti:

  1. Ovviamente la frase "la mamma dei coglioni è sempre incinta" è d'obbligo.
    Che dire, di solito un buon cristiano direbbe: "perdona, porgi l'altra guancia", io invece spero che il ragazzo vada avanti con la denuncia se non altro per far "abbassare le orecchie" ai 4 deficienti.

    RispondiElimina
  2. Mi dispiace moltissimo per Gennaro, purtroppo la libertà di espressione è sempre minacciata dai coglioni di turno. Ci fosse una giustizia davvero efficace per i piccoli reati, invece scommetto che poichè il ragazzo non è morto o ridotto su di una sedia a rotelle, i 4 deficienti saranno sicuramente liberati.
    Quando ero ragazzo purtroppo ho dovuto lottare molto con il bullismo, quindi massima solidarietà da parte mia a Gennà!

    RispondiElimina
  3. Non ho parole... comunque spero che li denunci in modo da farli strisciare con la coda tra le gambe in commissariato. Poi magari non gli fanno niente ma almeno dovranno rispondere delle loro azioni.
    Certo che Gennaro poteva essere piu realistico e costruirsi due pistole laser e friggergli il culo agli imbecilli!

    RispondiElimina