domenica, aprile 21, 2013
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Ultima parte di questo lunghissimo speciale sulla Nintendo,dalla creazione ai giorni nostri,passando dalla conquista del mercato videoludico,dall essere riconosciuta universalmente miglior software house in attività alla difficile situazione di WiiU.
E quindi riprendiamo dall ultima parte,Microsoft è sul mercato con la sua Xbox 360,prima macchina HD che inizia a guadagnare qualche consenso,sul mercato arrivano anche Ps3,come detto costosissima ma additata da tutti papabile dominatrice dopo i record di Ps2 ed arriva una curiosa console di cui non si parla tecnicamente ma solo in termini anche abbastanza entusiastici di gameplay,arriva Wii,la rivoluzione del modo di giocare,la scommessa del neo presidente Iwata,Nintendo non punta più sulla potenza delle sue macchine ma dopo il passo falso GameCube innova e cerca di prendere un nuovo mercato.
E  c'è da dire che l intento viene centrato in brevissimo tempo,lo zoccolo duro,pur con le sue ..
..perplessità si fionda sulla nuova console anche un pò a scatola chiusa se vogliamo,Xbox ancora non è la macchina che noi tutti conosciamo,il suo potenziale è in buona parte inespresso ed il suo pubblico è in buona parte fidelizzato al marchio e quindi ha fatto il normale upgrade tecnico passando da Xbox ad Xbox 360,Ps3 stenta a decollare e sorpresa...Wii diventa un fenomeno di massa,una moda,c è una caccia alla console che spesso è sold out nelle principali catene,un Natale di fuoco quello del battesimo di Wii che vede molte persone "arricchirsi" vendendo a prezzi da urlo su Ebay la console dei desideri.

WiiSport, quello che rappresenta e quei nuovi avatar chiamati Mii hanno fatto breccia non solo nei cuori degli appassionati,ma anche in quello di una nuova schiera di EX non videogiocatori,il Wii diventa in brevissimo tempo la console del dopo cena per gli amici,per le famiglie e per chi appunto mai avrebbe pensato di videogiocare in vita sua.
Nintendo ovviamente è la maggior beneficiaria di questo successo,diventa di nuovo la regina dell hardware e la sua console sbriciola ogni precedente record di vendita nel tempo,surclassa le rivali e ribalta le proiezioni di chi,dopo un fallimentare GameCube dava per morta la compagnia di Kyoto,se però ci fermiamo un attimo a ragionare,se tolto il prosciutto dagli occhi vediamo oltre al nostro naso e ci mettiamo anche ad ascoltare,qualcosa inizia da subito a scricchiolare...
Infatti come detto fin ora Wii ha una dote che le console da un pò di tempo non avevano,è dannatamente divertente ed aggregante,unisce semplicità ed immediatezza ad un nuovo e coinvolgente modo di giocare,però,ed il però c è sempre in questi casi,qualcuno inizia a guardarsi intorno,già perchè Ps3 e 360 hanno percorso una via diversa,la via dell upgrade tecnologico (attenzione non parliamo solo di grafica) ed a breve tempo dall uscita della nuova generazione gli standard tecnici iniziano a salire,molto.


Nintendo ovviamente si ritrova con una gallina dalle uova d oro in mano che però ha delle carenze in fatto di pura potenza,da un lato riesce a mascherare queste pecche con un gameplay fresco e l entusiasmo della novità,poi il tempo passa e ritorna il vecchio e più acerrimo nemico della casa di Kyoto...
I gioconi arrivano altrove e su Wii ci sono le briciole nonostante sia tornata regina delle vendite.

Chiariamo subito,su Wii escono valanghe di titoli,più che sulla concorrenza,il problema è che la qualità di questi nella maggior parte dei casi è pessima,le software house hanno ripreso a lavorare febbrilmente per Nintendo ma badando solo al loro facile profitto,anche le case maggiori portano progetti di serie B paventando l impossibilità di riproporre sull arretrata Wii le complesse dinamiche dei giochi per Ps3 e 360.
Qualcuno sia chiaro ci prova anche,ma giochi come Dead rising stanno li a dimostrare che c è un limite a tutto,e per un ottimo COD che arriva (e non vende) si scopre che pur essendo una versione ottima che sfrutta il gameplay per sopperire alle carenze tecniche,ci sono altri giochi che non provano nemmeno,ed ecco che la neonata ed acclamata saga di Dead Space si tramuta in uno squallido sparatutto su binari,sorte analoga toccherà a Resident Evil che passa dall essere un esclusiva Nintendo ad una mera operazione commerciale con la serie Umbrella Cronicles.
Tanti titoli quindi ma tanta amarezza per quei capolavori che non arrivano ed un senso di "inferiorità" nei confronti di macchine che mostrano i muscoli e lasciano il giocatore a bocca aperta,siamo nell era dell online ed il Wii ha difficoltà anche in questo senso,i servizi accessori sono limitati al lumicino e le novità si contano sulle dita di una mano,così come i giochi in certi periodi,nonostante ciò,fino al terzo anno di vita Wii domina le vendite e sembra...sembra non debba arrestare la sua corsa.
Ad aiutare le vendite e la brama di titoloni che le terze parti non possono colmare perchè non credono nel progetto e non vogliono sforzarsi per raccogliere le briciole quando con poco possono prendersi la fetta intera sarà al solito Nintendo.
Nintendo software house infatti è attiva e prolifica come mai prima,i giochi se bene arrivino con release date pessime per via di una becera programmazione sono tanti ed al solito di ottima fattura,spingono al solito la macchina al massimo in molti casi ma...purtroppo...l effetto wow salvo alcune rarissime occasioni non c è paragonando le produzioni per Wii con quelle per console rivali,e spesso purtroppo anche i contenuti e le meccaniche risentono dell arretratezza della macchina.
Sarebbe ingiusto relegare infatti le console HD al ruolo di macchine che hanno fatto il compitino,macchine capaci di sola grafica e situazioni scriptate,come è anche abbastanza sciocco dire che solo Nintendo crea emozioni e storie da vivere,non la Nintendo attuale almeno spesso 2 passi in dietro e non uno in avanti come alcuni sostengono.
Un tempo era il massimo vanto dell utente Nintendo,grafica al top,trovate geniali,titolo maestoso longevo ed epico riusciva a far salivare anche i sonari più di parte,oggi Zelda SS è testimone di un lento ma inesorabile declino,un gioco tecnicamente misero a prescindere dal gusto personale per lo stile usato,con percorsi obbligati che riportano alla mente in alcune circostanze i vecchi capitoli di Crash Bandicot senza un comparto audio(fatta eccezione delle magiche musiche orchestrate che però stonano nel mutismo del titolo e tra i suoni gutturali dei personaggi) una trama infantile e priva di mordente,un livello di sfida misero per i neofiti e ridicolo per i veterani,il tutto in un ambiente spoglio misero e poco ispirato,longevità nella media anche se grazie ad un brodo moooolto allungato e controlli si ottimi,ma di cui avrei fatto a meno volentieri in cambio di un ottimo Zelda da pad,definirlo poesia e fiaba è lecito? No questo è uno Zelda sotto tono,punto.La maggior produzione Nintendo dell epoca Wii,5 anni buttati al cesso da un team di 100 persone,qualcosa in Nintendo si è rotto,ed anche nei miei pantaloni
I controlli Wii tanto osannati sono infatti un puro orpello,una forzatura in molti giochi ed un elemento di disturbo in altri,sono pochissimi i titoli che sfruttano in modo scaltro e costruttivo il Wiimote in rapporto a quelli che lo usano per "stuprare" il concetto di videogioco,nascono fenomeni come i party game da 2 soldi,i fitness game e tutta una serie di titoli con un target di dubbia competenza,in tutto ciò la gongolante Nintendo intenta a contare le mazzette di soldi che le arrivano dalla vendita di Wii e DS oltre all ormai consolidata nomea di colosso per un pubblico infantile(confermata dalle scarse vendite di quei pochi titoli non Nintendo rivolti ad un pubblico "maturo") si accaparra anche quello di console per famiglie e casual,per altro legittimamente viste le scelte,le dichiarazioni e le mosse di Nintendo stessa.

L inarrestabile corsa del Wii subisce dal terzo anno in poi una fisiologica flessione di vendite dovuta da prima alla reale saturazione del mercato,e poi al graduale abbandono della barca da parte di una parte di utenza insoddisfatta che ha prima affiancato una seconda console e poi lasciato morire il Wii che sempre meno frequentemente sfrornava titoli di riconosciuto ed universale interesse.
A raccontarci questo fenomeno ci sono sia i dati di vendita ovviamente che le medie dei giochi venduti in rapporto alle console e soprattutto più recentemente i dati di utilizzo online delle console.
Di fatto Wii è morta prematura a causa delle carenze hardware con una lunghissima agonia in cui spesso ci si è fermati a sperare fosse l anno del Wii,in cui le terze parti hanno promesso e non mantenuto ed in cui Nintendo stessa ha dovuto scontentare qualcuno nell' intento (impossibile) di accontentare tutti.
In tutto ciò le rivali che guadagnavano terreno riprendendo una situazione che sembrava fortemente deficitaria e ad oggi è invece ben più lusinghiera e persino sorridente per quanto riguarda Microsoft hanno gettato a loro volta l amo e si sono accaparrate la parte di mercato casual rimasta ed hanno attirato anche chi,tra i casualoni è stato attratto come fosse una sirena dalla grafica HD e dai sistemi copiati o ispirati dal Wiimote,il Move di Sony ed il Kinect Microsoft.
Venghino casualoni venghino
Abbiamo detto molto dell ormai finita generazione attuale,e molto altro avremmo potuto dire,proverò a tirare le somme ma sarà come capite molto difficile perchè ognuno poi è autorizzato a leggere ogni sfumatura a modo suo.
Wii è senza dubbio,e resterà la reginetta delle vendite,una serie di fattori alcuni dei quali abbiamo visto hanno portato la console nella casa di oltre 100 milioni di appassionati e non,numeri decisamente importanti che riportano Nintendo nell olimpo economico dei venditori hardware,poi però dobbiamo tornare coi piedi per terra e e fare i conti con la solitudine alla quale Nintendo è condannata da un pò a questa parte e da leader non è riuscita a dettare i tempi,infatti Wii morta prematuramente ha portato alla nascita del progetto WiiU ed alla corsa ai ripari,Wii non vendeva più e non uscivano più giochi,la macchina era stata abbandonata al suo destino.
Non è un caso che Ps3 e 360 abbiano recuperato un distacco che sembrava abissale e che pur rimanendo importante è ora "umano",in tutto ciò però le software house non hanno mai avuto dubbi,Nintendoe le sue politiche discutibili sono la seconda scelta,sono un modo per far soldi investendo con progetti secondari,la softeca di Wii e quella di Ps360 sono li a dimostrare questo spiacevole concetto.
Analizzata Nintendo Hardware house passiamo a Nintendo Software house,impegnata su 2 fronti con DS  e Wii e 3ds prima WiiU poi in sviluppo la casa di Kyoto ha fatto del suo meglio ed ha portato a livello quantitativo un gran numero di titoli,ha indubbiamente innovato ed aperto la porta a nuovi brand,ma al contempo l asticella qualitativa è molto scesa,come dicevo sarà colpa in parte delle risorse della macchina ma..purtroppo,tranne per Mario galaxy non abbiamo mai visto un titolo Nintendo imporsi come leader di un genere,non abbiamo mai visto un titolo Wii imporsi in generi canonici come massimo esponente se non proprio in extremis quando nel giro di meno di un anno sono usciti 3 jrpg insieme di ottima fattura,ancora una volta a testimoniare la poca lungimiranza nella programmazione(senza citare ottimi titoli rimasti confinati in Giappone o altrove anche in periodi di magra).
Uno dei pochi veri capolavori per Wii Fatal frame 4 non è mai uscito dal Giappone,Nintendo distribuirà in seguito un remake del secondo (buonissimo ma già visto) capitolo e la merda per 3ds pubblicizzandola in modo maestoso.
Per il resto i soliti brand riproposti con alterne fortune,alcuni innovano ma deludono per la realizzazione,altri affidati a terzi sono persino snaturati e non rendono giustizia alle caratteristiche della macchina,altri ancora invece per sfruttare i sensori di movimento finiscono per essere snervanti e purtroppo quasi tutti,per andare incontro alla nuova utenza,sono semplificati spesso all inverosimile.
Insomma non credo sia solo una mia sensazione,Nintendo magari non solo per colpa sua,è decisamente sotto tono,deve fare tanto da se e non sempre riesce a farlo al meglio nei tempi preventivati, non è più leader anzi spesso viene anche a torto derisa dalle nuove leve che non vedono magia in un Kirby fatto di stoffa ma preferiscono titoli pieni di bug ed aggiornamenti da fare,in cui il linguaggio maturo la fa da padrone,titoli sanguinolenti e dai toni cupi,specchio di una società ben diversa da quella in cui Nintendo faceva il bello ed il cattivo tempo e dalla cima dell Olimpo osservava gli altri con sguardo sornione.
Tipico esempio di utente Nindendo che anche assistesse allo stupro della mamma da parte di Miyamoto ed Iwata  sarebbe in grado di difendere a spada tratta la compagnia ed elogiandola anche contro ogni umana concezione.
Ora Nintendo innegabilmente annaspa,le varie nomee affibbiategli nel corso del tempo,unite a scelte ancora una volta conservative portano all attuale situazione di stallo,WiiU uscita avvolta nel mistero ha trovato una collocazione nell attuale generazione e sembra non abbia possibilità di competere o restare vicina alla prossima generazione,la gente non ha rivissuto la frenetica smania da acquisto e lo schermo touch non ha rappresentato una novità evidentemente sufficiente,come se non bastasse le terze parti mai come prima si sono chiamate fuori intente nello sviluppo di titoli per le future ed ormai prossime console e non intenzionate a dispendiosi porting ,la situazione è senza dubbio difficile e come un tempo Nintendo deve fare il grosso del lavoro da sola,la cima dell Olimpo è un miraggio lontano purtroppo non solo come Hardware house,ma proprio come Software house, l unico dato incoraggiante è che dal fondo si può solo risalire mentre dalla cima il rischio è cadere.In un mercato che vedrà l entrata di molti competitor Nintendo deve difendersi con le unghie,siamo certi che i titoloni di punta daranno un buon boost alle vendite se bene i numeri Wii sono irripetibili,c è da limitare i danni vista l analogia con la scorsa generazione e la chiara mancanza di interesse delle terze parti,e soprattutto c è da cambiare atteggiamenti anche da parte di alcune figure chiave che il pubblico non tollera più e che hanno portato Nintendo dall Olimpo all Inferno !


Grazie a chi avesse compiuto l insano gesto di leggere lo speciale,spero di aver centrato il punto,ovvero fare una cronistoria di Nintendo contestualizzandolo e paragonandolo se bene solo superficialmente con i competitor,e di aver fatto conoscere qualche aspetto curioso della vita di questa azienda,quest ultima parte è meno didascalica essendo nota a tutti,ma ha il preciso scopo di spiegare come una console war vinta coi numeri possa portare ad una condizione sfavorevole se accompagnata da scelte errate o politiche conservative in un ambiente che fa della competizione il suo elemento cardine.


PierNano (ammazza quanto ho scritto) VcVaV












3 Commenti:

  1. Eh c'è poco da aggiungere secondo me.
    Purtroppo non vedo un cambio di rotta, anche solo a livello di marketing: qualcuno ha più visto uno spot del WiiU?

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  2. Rissso io purtroppo li sto vedendo ora (http://youtu.be/IkZT1DU6abk),sono ripartiti alla carica con il divanone e le famiglie Mulino bianco,se ciò non bastasse,oggi Iwata ha dichiarato che Sony e Microsoft sono nel settore dell elettronica di consumo mentre Nintendo produce giocattoli,lo dico con rammarico e dispiacere,per me Nintendo è morta,prenderò WiiU da sciacallo quando costerà poche decine di euro usata se usciranno almeno 3-4 titoli esclusivi degni di nota.

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  3. Wii è stata un'ottima idea usata male, il wiimote non è stato usato sempre a dovere purtroppo!
    E poi ha avuto quel terribile calo nelle uscite che ne uccise l'interesse. Skyward è lo Zelda sottotono per eccellenza. Vanta dungeon bellissimi, un sistema di controllo notevole e un finale degno di nota, ma tutto questo viene smorzato da tutto il resto del gioco che non è nulla di incredibile, anzi.
    Beh nano, tra qualche anno voglio la sesta parte in cui saranno presi in considerazione wiiU, ps4 e xboxone! Ah, mi sarebbe piaciuto vedere un po' di spazio in più dedicato alle portatili, da quel punto di vista Nintendo è sempre andata benone!

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