domenica, giugno 16, 2013
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The Walking Dead per chi non lo sapesse è il pluripremiato gioco sviluppato e prodotto da Telltale games ispirato al fumetto omonimo di Robert Kirkman.

Il disegnatore ed autore della fortunata serie a fumetti "the Walking dead" Robert Kirkman

Per qualunque informazione a riguardo degli Zombie, i link per approfondire l'argomento “The Walking Dead” sono riportati in calce all'articolo, vi consiglio il Blog n. 1° del web ovvero Zombie Knowledge Base! Ho voluto dedicare uno speciale al piccolo gioiello di casa Telltale senza svelare particolari della trama per chi non lo avesse giocato, le uniche informazioni sono quelle di base della storia. Mi occuperò invece degli aspetti che a mio parere rendono interessante ed unico questo gioco.

Welcome to hell!
Sinopsi:
The Walking Dead è un'avventura grafica un riuscito mix tra il genere “punta e clicca” ed un “survival horror”.
Il gioco è strutturato in cinque episodi i protagonisti principali sono Lee Everett, impersonato dal giocatore, professore universitario che ha ucciso l'amante della moglie e Clementine una bambina di otto anni alla ricerca dei genitori dei i quali ha perso i contatti dopo la misteriosa epidemia che ha trasformato molti esseri umani in Zombie. Lee mentre viene condotto in stato di arresto in auto da un poliziotto da Macon (cittadina della Georgia) verso Atlanta si trova inaspettatamente libero a causa di un incidente stradale causato da un Zombie durante lo scoppio dell'epidemia. Gli Zombie sono ovunque e Lee, intento a cercare una via di fuga, si imbatte in Clementine. Lee si prende subito cura della piccola ed insieme si uniscono ad un gruppo di sopravvissuti. Il gioco segue le vicende legate alle vicissitudini di questo gruppo di superstiti all'epidemia. 
 
Il prologo e il sistema di scelte multiple

Tecnica e gameplay:
Il gioco pure non avendo una grafica sbalorditiva presenta un cell shading molto ben fatto sia nei personaggi che nei fondali. Le espressioni facciali dei personaggi sono molto realistiche mentre le animazioni risultano un po' legnose e soprassediamo su qualche piccolo bug o su qualche compenetrazione poligonale di troppo. Il doppiaggio in inglese è veramente eccezionale e aumenta in maniera notevole il coinvolgimento nel gioco. Anche le musiche sono molto belle e si sposano perfettamente ai vari momenti della storia.
 

Lee e la piccola Clementine. Se avete un minimo di cuore non potrete non avere interesse per le sorti della piccola Clementine e farete di tutto per proteggerla.

Il gameplay, come già descritto, è un mix tra il classico sistema di controllo di un avventura “punta e clicca”, dei “quick time event” e bei filmati a legare il tutto. Il risultato è un avventura grafica molto dinamica e una storia fluida ed emozionante. Gli enigmi sono piuttosto semplici e sono presenti anche fasi shooter realizzate non alla perfezione ma nel complesso, una volta presa confidenza con i comandi, tutto scorre liscio.
Il gioco è molto lineare ma l'ottima narrazione della storia ed il riuscito mix degli elementi che ho citato prima lo rendono avvincente e divertente da giocare.
Together we stand, divided we fall!

Una storia avvincente da vivere:
Le situazioni che ci si trova ad affrontare nei 5 episodi spesso sono un vero pugno nello stomaco. Si è costretti quasi continuamente a fare delle scelte spesso dolorose che possono influire sulla trama e la sensazione è sempre quella di non essere sicuri di aver scelto per il meglio. I temi trattati sono piuttosto forti e quindi destinati esclusivamente ad un pubblico adulto. Devo dire che nonostante la mia abitudine a giochi splatter e guerrafondai mi sono trovato a disagio a giocarlo perchè qui la violenza non è fine a se stessa ma ha una componente emotiva che ti coinvolge nella storia in maniera profonda. Mai in un videogames mi sono trovato a fare delle scelte così drammatiche.
Per quanto mi riguarda impersonando Lee ero preoccupatissimo di proteggere Clementine ma ogni giocatore può scegliere di comportarsi diversamente come gli suggerisce la propria coscienza.  

 Non fidatevi! Con gli Zombie non siete mai al sicuro!

I dialoghi tra i vari sopravvissuti sono ben fatti con un inglese comprensibile (la versione per console di Xbox 360 è anche sottotitolata in Italiano) e per interagire vengono date al giocatore alcune risposte con un sistema di scelte multiple. Ogni risposta può avere un effetto positivo, negativo o neutro con l'interlocutore con possibili effetti che influenzano la trama del gioco. Per scegliere le risposte si ha un lasso di tempo limitato, questo è sicuramente un bene perchè si è costretti a rispondere d'istinto e quindi spesso con sincerità.
Lo scopo del gioco è la ricerca da parte dei sopravvissuti dei propri cari, di un rifugio, di cibo e soprattutto di una via di fuga da questo inferno. 
  Alcuni superstiti e compagni di sventura, i personaggi sono tutti ben caratterizzati e dotati di una propria personalità, starà a voi saper trarre il meglio da ciascuna persona. Se si vuole essere un leader di un gruppo è importante non tradire la fiducia di chi ti segue e questo comporta spesso sacrifici....

La difficoltà più grande, come anche nella vita reale, è quella di andare d'accordo e rapportarsi con gli altri. L'unione dei sopravvissuti è la forza del gruppo la divisione rappresenta la fine. Gli Zombie sono nemici implacabili anche se stupidi, meglio evitarli piuttosto che combatterli visto che le armi e le risorse in generale sono scarse. Trovare un rifugio è la soluzione di primaria importanza. Il problema principale è gestire il gruppo di sopravvissuti. Nei rapporti con gli altri emergono i nostri limiti di esseri umani, le nostre bassezze, le nostre insicurezze, il nostro egoismo. 
 Lee Everett il protagonista della storia. La sua personalità è plasmata dalle vostre scelte morali. In pratica siete voi.
  
Nel corso dell'avventura vi imbatterete anche in delinquenti e sciacalli, anche in questo caso la coesione del gruppo sarà fondamentale per la sopravvivenza.
Poco importa alla fine se spesso si ha la sensazione di essere guidati in maniera molto lineare verso gli obiettivi perseguiti, l'aspetto fondamentale è che il giocatore è il vero protagonista della storia e questa volta non contano tanto i riflessi pronti o la mira nello sparare, non servono abilità particolari nel gameplay ma contano solo le vostre scelte e quello che vi suggerisce la vostra coscienza.

     Uno dei momenti più drammatici e commoventi tratto dall'ultimo episodio "No time left". Non rimane che la forza della disperazione...

 Conclusioni:
Se non lo avete già fatto non posso che consigliarvi di giocare The Walking Dead, del quale a breve uscirà il primo dlc “400 Days” , potrebbe non piacervi oppure potrebbe conquistarvi e regalarvi delle emozioni paragonabili a quelle delle migliori avventure grafiche degli anni novanta.


The Walking Dead – 5 episodi:
Sviluppato e pubblicato da Telltale Games – 2012.
piattaforme PC, Mac OS X, Xbox 360, PS3, iOS.

Il trailer del primo episodio da Telltale Games:


Per approfondire l'argomento The Walking Dead (ringrazio l'amico DarkSchneider del sito Zombie Knowlegde Base per la gentile segnalazione):



Zio Albert aka AlbertW

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