domenica, luglio 14, 2013
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Con questo articolo si inaugura uno speciale a puntate dedicato alla fortunata saga nata dalla mente di Shinji Mikami. Ogni capitolo della serie ufficiale verrà descritto con un articolo e al termine ve ne saranno altri 2, il primo dedicato agli spin-off e il secondo a Mikami e alle curiosità inerenti al mondo di Resident Evil. Spero che il risultato sia di vostro gradimento. Buona lettura!


RESIDENT EVIL - alle origini del male.
Introduzione:
Luglio 1998: esattamente 15 anni fa, proprio come recita il prologo del gioco, avevo da poco comprato una playstation stanco di giocare al pc, e stavo cercando un nuovo titolo dopo aver giocato Tomb Raider che potesse regalarmi altrettante soddisfazioni. Resident Evil (Biohazard nome della versione giapponese) era uscito due anni prima e da un po' sbirciavo i contenuti di un gioco, che per i tempi, sembrava molto realistico e splatter. Mi decisi finalmente e tornai a casa dal centro commerciale con la mia copia di Resident Evil.
Fu un colpo di fulmine! Da allora ogni videogame che riporta questo nome mi attrae come nessun altro,  anche se ultimamente il prodotto non è più all'altezza della fama acquisita...

 L'intrigante cover del primo Resident Evil in una delle varie versioni uscite per console e PC 

Sinossi e commento: la squadra Alpha appartenente alla Special Division S.T.A.R.S. ( Special Tactis and Rescue Service) ha il compito di investigare sui misteriosi eventi accaduti nelle montagne dell'Arklay presso la foresta vicina all cittadina di Raccoon City e di recuperare la squadra Bravo dispersa durante la prima azione di ricognizione.  I superstiti della squadra Alpha durante la prima perlustrazione sono costretti a rifugiarsi in una misteriosa villa ( Villa Spencer) nella quale si addentreranno sempre di più alla fonte del Male.


 It's a Mansion!
 
Resident Evil è un gioco fantastico per quegli anni perchè propone personaggi tridimensionali piuttosto realistici (per l'epoca) con sfondi prerenderizzati in 2D molto dettagliati, gli spostamenti pertanto avvengono a volte con cambio di inquadratura che da la sensazione di giocare un bellissimo "B movie" anni 70-80.  Il concetto di Survival Horror è reso perfettamente perchè i proiettili e le cure sono limitate anche se ci sono elementi strani come ad esempio dei magici bauli dove gli oggetti riposti si teletrasportano o delle piantine che ti permettono di guarire dal misterioso T-virus, oppure i buffi ma intriganti enimgmi di combinazioni di chiavi e oggetti... ma siamo negli anni novanta e non ci facciamo tante seghe mentali perchè comunque si tratta pur sempre di un videogame. Per caricare i "pesanti" fondali pre-renderizzati tra un ambiente e l'altro gli sviluppatori pensarono di mettere l'animazione della porta che si apriva. Fu una trovata geniale perchè aumentava la suspance in maniera esponenziale. "Cosa ci sarà dietro alla porta?" si chiedeva il giocatore e intanto si preparava allo scontro. 
Le dinamiche di gameplay che ho elencato sono pesantemente invecchiate 15 anni dopo ma ai tempi funzionavano benissimo e hanno contribuito a regalarci emozioni che pochissimi giochi horror ci sanno dare oggi. Un'altra cosa fantastica dei primi capitoli era la storia che non svelava particolari segreti, i documenti trovati erano poveri d'informazioni e questo contribuiva a dare un senso di disorientamento e invogliava a proseguire per cercare di capire cose si celava dietro all'incubo e cosa stesse tramando questa fantomatica Umbrella Corporation. Esattamente il contrario degli ultimi capitoli nei quali sembrava di assistere ad una telenovela date le troppe informazioni e pessimi tentativi di legare le trame dei vari episodi complici anche le rivelazioni successive che avrebbero dovuto genenerare scalpore nel giocatore e che invece lasciavano assolutamente indifferenti.  

Poche scene d'intermezzo ma buone:
 Le scene d'intermezzo erano poche ma contribuivano molto ad aumentare la suspance generale. Anche i dialoghi erano telegrafici e spesso anche involontariamente comici con frasi tipo "Hanghin on!" oppure "It's a mansion!". Certo al giorno d'oggi un po' rimpiango quei tempi in cui i videogames erano meno scriptati e con pochi filmati d'intermezzo. Le musiche monotone ma belle ed immersive sottolineavano in maniera perfetta i vari diversi momenti di azione o ricerca.

Chiunque abbia giocato RE in scene come questa ha fatto il classico "salto dalla sedia" per lo spavento. 

 Z come ZOMBIE!
 La fortuna dei primi Resident Evil è senz'altro in buona parte dovuta alla presenza di questi particolari nemici. Da Resident Evil in avanti saranno sempre più presenti nei videogames fino a diventare inflazionati.
Nonostante questo rimangono tra i nemici più affascinanti nei videogames, logicamente non bastano a farne la grandezza. Nei primi RE tra l'altro era forte la componente splatter, non c'era niente di meglio che far saltare le teste degli Zombie come palloncini con una doppietta o una 44 Magnum!   

  Questo è il primo Zombie che incontrerete in RE. Come dice il detto: "Il primo Zombie non si scorda mai!"

Armi biologiche e altre schifezze varie:
Oltre agli Zombie nel primo capitoloi vi è la presenza anche di mostri, mutazioni genetiche derivate dagli esperimenti condotti con il T-Virus. Tra i più riusciti e letali c'è l'Hunter (ispirato probabilmente al film "il Mostro della Laguna" e il Tyrant.

 L'Hunter, la sua specialità è spiccare un salto e staccarvi la testa.

Il Tyrant è senz'altro uno dei nemici che mi ha maggiormente impressionato. Coriaceo, lento con improvvisi scatti era l'incubo dei veterani di RE.

  Eccolo qua il bestione ancora sotto vetro ma pronto a saltarvi addosso!

Un successo insperato!
Resident Evil non era stato concepito per avere seguiti ma il successo di critica e pubblico ha fatto si che Capcom lo trasformasse in una saga. Il primo RE è stato prodotto per PC e varie console , c'è anche una versione Director's cut per Playstation che contiene anche il demo di RE2 insomma roba da collezionisti! Ricordiamo anche l'ultima versione per Nintendo DS con una discreta traposizione che contiene anche qualche innovazione a livello di gameplay.


  La splendida cover dell'edizione per Nintendo DS.

Il Cast: come già scritto RE si presentava come il tipico "B movie" e quindi il cast di protagonisti era fatto su misura. Della S.T.A.R.S. ricordiamo ovviamente: Jill Valentine, Chris Redfield, Barry Burton, Albert Wesker e l'unica sopravvissuta della squadra Bravo ovvero la giovanissima Rebecca Chambers.
 Albert Wesker, bello, astuto e malvagio... insomma il mio alter ego! XD

 La Redazione insiste nel dire che tette e chiappe aumentano l'audience... 
pertanto ecco qui una pettoruta Jill!
 
Conclusioni: Resident Evil contiene una serie di elementi vincenti che ne hanno decretato il successo, questo mix di avventura, survival horror, sparatutto in terza persona ha creato un genere nuovo al quale si sono ispirate molte Software House. Resident Evil  (ma anche Tomb Raider) rappresenta una importante evoluzione nel mondo dei videogames perchè si passa da un semplice divertimento basato sulla prontezza di riflessi o avventure grafiche nelle quali risolvere enigmi ad un avventura-survival horror capace di regalarci emozioni e soprattutto anche paure!   
Resident Evil Voto: 9,5 - il Capostipite!
Resident Evil - Biohazard - CAPCOM
Piattaforme: Playstation. PC, Sega Saturn, Nintendo DS. 

Il trailer interpretato anche da attori in carne e ossa come il fimato d'introduzione al gioco:


Ci vediamo al prossimo articolo dedicato a Resident Evil 2 "il capolavoro!".

Zio Albert Aka AlbertW
   

4 Commenti:

  1. Gioco strepitoso! Giocato e pure ri-giocato...

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  2. Pure per me la stessa cosa anche se il secondo capitolo è il mio preferito!

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  3. Concordo, il secondo è stato il top dell'era psone

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  4. il remake del primo per gamecube è uno dei miei giochi preferiti di sempre...il 2 su psone fu un esperienxa unica

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