venerdì, gennaio 31, 2014
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 La serie Prime, ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare Retro Studios
Metroid è una serie che nasce nel lontano 1986 sul Nintendo Entertainment System (NES). In questo primo speciale verrà trattata la trilogia Prime, iniziata nel 2002 su GameCube e conclusasi nel 2007 su Wii. In realtà la trilogia cela al suo interno un quarto capitolo, Hunters, uscito su Nintendo DS e cronologicamente collocato tra Prime e Prime 2, ma di questo gioco però parlerò più approfonditamente in un prossimo articolo dedicato ad altri tre titoli della serie.
Lo scopo principale di questi speciali è quello di presentare i vari giochi della serie Metroid, approfondirne certi aspetti e raccontare qualche curiosità a riguardo.
In origine Metroid Prime doveva
essere un 3D in terza persona, ma
Miyamoto scartò l'idea
Ora, i Prime sono dei Gioconi, collocati nella cronologia ufficiale tra Metroid e Metroid II, e su di essi c'è molto da dire, partiamo quindi dal principio, con un bel viaggio nel tempo, andando indietro fino al 2001.
In quell'anno Nintendo annunciò d'aver affidato la serie a Retro Studios affinchè producessero un Metroid in 3D per il Gamecube, mentre Nintendo lavorava ad un classico Metroid 2D (che sarebbe poi diventato Fusion).
Questo annuncio creò molti dubbi tra i fan. Il primo dubbio era dovuto al fatto che Metroid era sempre stato in 2D, quindi questo sarebbe stato un po' il Mario64 o l'Ocarina of Time di Metroid, il primo passo nelle 3 dimensioni. Il dubbio più grande però era dato dal fatto che, a differenza di Mario64 o Ocarina, questo gioco non era sviluppato da Nintendo, bensì da un team esterno che non aveva ancora portato a compimento nulla, ovvero Retro Studios. Metroid Prime nasceva quindi già coperto da una nebbia di critiche e dubbi, e molti temevano che ne sarebbe uscito fuori un blando sparatutto in prima persona, senz'anima e senza originalità. Nintendo tagliò corto, dicendo che il prodotto finale sarebbe stato un'avventura in prima persona.
Arriva finalmente il 2002 e Prime viene recensito dalla critica.
WOW! Questo, più o meno, è quello che avete detto la
prima volta che siete atterrati su TallonIV.








Il gioco di Retro Studios andò ben oltre le aspettative dei più pessimisti e superò perfino le più rosee aspettative degli ottimisti.
Metroid Prime si rivelò essere un capolavoro, resuscitando la serie e portandola con successo alle 3 dimensioni.
Il gioco ricevette le lodi della critica e dei giocatori, diventando uno di quei giochi "senza tempo" che ancora oggi vengon visti come degli imprescindibili da ogni videogiocatore che si rispetti.
Le foglie, i geroglifici, le crepe, le mattonelle, le venature
del tronco, l'ombra dell'albero, la polvere, l'occhio
della madre, la carrozzina, ILMONTAGGIOANALOGICO!
In Metroid Prime il giocatore si avventura su TallonIV, un pianeta un tempo abitato dai Chozo, ora assediato dai Pirati Spaziali che stanno conducendo degli esperimenti su di un materiale radioattivo noto come "Phazon", arrivato sul pianeta attraverso un meteorite.
Nell'esplorazione delle diverse regioni di TallonIV vedremo terre ricoperte di ghiaccio, rovine, caverne piene di lava e tanto altro, mentre cercheremo espansioni per il nostro armamentario. Incredibile la cura dei dettagli che Retro Studios ha messo in questo gioco, tra nidi, tubature, alcove, geroglifici, crepe, stalattiti, macchinari, funi e tanti altri piccoli "colpi di classe" che rendono tutti gli scenari di questo gioco realistici, vivi e belli a vedersi.
 
E tutta questa cura dei dettagli non è limitata solo agli scenari, ma si ritrova pure nella colonna sonora e in tanti altre occasioni. Quando passerete di fronte ad un getto di vapore, il vostro visore si appannerà, uscendo da una caduta nel magma, la lava colerà via dal vostro casco, in prossimità di un'esplosione sarà possibile vedere il volto di Samus riflesso sul visore, usando il visore a raggi-x vi sarà possibile notare i movimenti della mano di Samus all'interno del braccio cannone.
Porcapupazza, siamo nel 2002 o nel 2202??? IL PROGRESSO!


Mica per niente, infatti, questo gioco ha vinto il premio di Gioco dell'Anno ed Eccellenza in Level Design alla Game Developers Conference del 2003. Curiosità: nel gioco è presente Ridley mentre Kraid è stato scartato durante la realizzazione.
Dopo il lancio in nord America, il team si mise subito al lavoro su "Metroid 1.5", il gioco che sarebbe poi diventato Metroid Prime 2: Echoes (Dark Echoes in Giappone e Corea).
In questa versione preliminare il giocatore si vede catapultato in un'altra dimensione ed intrappolato in una stazione spaziale, in rotta di collisione con un pianeta, gestita da una IA fuori controllo (fa molto 2001 Odissea nello Spazio) che muta continuamente personalità, aiutando o ostacolando il giocatore a seconda.
Il gioco doveva perfino presentare una modalità co-op, oltre al multiplayer, ma alla fine la prima opzione venne scartata.
Le 4 personalità della IA di
Metroid 1.5. Mi spiace
Samus, ma non posso
permettertelo.




Così, dopo 2 anni dall'uscita del primo capitolo, ecco uscire Prime 2: Echoes.
L'erba cattiva non muore mai.
Specialmente se radioattiva.
Molto diverso dal concept di Metroid 1.5, Echoes è ambientato su Aether, un pianeta situato in una distorsione dimensionale che ha dato origine ad una copia corrotta del pianeta, denominata Dark Aether. Se Prime era più incentrato sulla natura, con la quale i Chozo cercavano equilibrio, Echoes è più artificiale, e in ogni regione si notano i resti dell'avanzata tecnologia Luminoth e della loro architettura.
Ed eravamo nel 2004

Ancora una volta ci saranno i Pirati Spaziali, con i loro esperimenti sul Phazon, ma soprattutto ci saranno gli Ing, la specie dominante di Dark Aether, che stanno cercando di eliminare Aether rubandone tutta l'energia planetaria. Samus dovrà quindi affrontare orde di Ing per recuperare l'energia rubata e salvare il pianeta abitato dai Luminoth. Tuttavia sulla sua strada si presenta un "nuovo" nemico, Dark Samus, che altri non è se non il Metroid Prime stesso, sconfitto nel precedente capitolo nelle profondità del cratere d'impatto, ma risorto attraverso la Phazon Suit rubata alla protagonista (com'è possibile vedere nel vero finale, trovando il 100% degli oggetti).
Le prime volte che sentivo i versi
degli Ing mi fiondavo all'uscita
più vicina. Pregando che fosse aperta.

Abbiamo ancora tutta la cura per i livelli di cui Retro Studios è capace, tante espansioni e, novità per la serie, munizioni per i raggi. Questa novità, assieme alla dualità Aether/Dark Aether, ha creato una divisione tra i fan. Se per alcuni questi tratti sono delle peculiarità gradite, che aggiungono sfida (addirittura l'atmosfera stessa del mondo oscuro drena energia), per altri sono aggiunte scomode e non necessarie. In Echoes l'esplorazione è quindi divisa tra i due pianeti, e ogni stanza può differire molto dalla propria controparte nell'altro mondo ma al contempo influenzarla. Echoes è caratterizzato proprio dall'uso geniale dei due mondi paralleli.
Nei Prime era possibile sbloccare una
gallery con tutti gli artwork del gioco
Dark Aether avrà ovviamente colori più cupi e nemici più forti, ed è lì che affronteremo i boss più temibili, mentre su Aether ci occuperemo soprattutto della soluzione di enigmi mentre ci faremo strada tra le ostili creature locali e gli esseri posseduti dagli Ing, tutto per arrivare al confronto finale con l'Imperatore Ing, una creatura pesantemente mutata dal Phazon e che custodisce l'energia planetaria di Dark Aether.
Che bel robot, sarebbe davvero un peccato
se gli dovesse succedere qualcosa...
Qual è il più grosso ostacolo per un gioco che è il sequel di un capolavoro? Ovviamente il suo predecessore ed i confronti che ne seguono. Nonostante Prime fosse pressochè privo di difetti, Echoes riuscì comunque ad impressionare il pubblico e ad ottenere il consenso della critica, raggiungendo gli stessi voti del prequel ( 9 e 10 praticamente ovunque). Doppietta. Il gamecube a questo punto vantava due giochi eccellenti appartenenti ad una stessa serie (facile il paragone con Ocarina e Majora su N64). Come sappiamo questo non bastò a sollevare il cubetto, le cui vendite si fermarono sui 21 milioni di console, ma nonostante ciò aveva comunque 2 giochi che erano entrati di diritto tra i migliori di sempre (controllatevi una lista dei giochi migliori di sempre, Prime e/o Prime2 compaion sempre, se non compaiono quella lista è fuffa).
Faccia a faccia con Ridley. Paura? Macchè, stiamo parlando
di Samus Aran, una donna con le morfosfere!
Mi piacerebbe dire molto altro su Echoes, essendo il mio capitolo preferito, ma ci vorrebbe uno speciale solo per lui. Andiamo quindi avanti di qualche anno, al capitolo conclusivo uscito su Wii nel 2007, ovvero Metroid Prime 3: Corruption.
Quando venne annunciato le reazioni furon ben diverse da quelle di qualche anno prima. Retro Studios era diventata sinonimo di qualità, ed i fan non vedevan l'ora di metter le mani sul nuovo, ed ultimo, capitolo della trilogia. In questo gioco ci rendiamo conto di come l'accoppiata wiimote+nunchuk sia perfetta per questo genere di giochi. Sparare è un piacere, i controlli rispondono prontamente e con precisione.
Ad accompagnare questo scontro
ci sarà uno dei brani migliori della OST
Il capitolo conclusivo della serie perde un po' quel senso di stupore che c'era nei due capitoli precedenti, tuttavia ci sono un paio di scenari che non mancheranno di lasciare a bocca aperta il giocatore e di sorprenderlo ancora una volta. Corruption abbandona l'uso di un singolo pianeta e permette al giocatore di usare la navetta di Samus per muoversi tra vari pianeti per eradicare una volta per tutte la minaccia del Phazon e Dark Samus. Rimosse le munizioni di Echoes, in Corruption c'è un solo tipo di raggio che man mano viene upgradato, un po' come succede negli episodi 2D della serie. In aggiunta c'è l'Iperfase, ovvero un enorme potenziamento della capacità d'attacco di Samus. Il prezzo di questo potenziamento è l'utilizzo di Phazon che, se mal gestito, porta alla morte.

Corruption usa saggiamente i vari elementi ereditati dagli altri due capitoli, e li adatta ai suoi controlli. Il raggio gancio diventa multiuso, permettendoci di aggrapparci a ganci, tirare leve lontane e strappar via gli scudi dai nemici con un semplice gesto di nunchuk. Molto più votato all'azione rispetto ai due capitoli precedenti, in Corruption saremo in guerra contro pirati spaziali, e fin dalle prime battute si noterà la differenza rispetto a Prime ed Echoes, che ci vedevano eroi solitari, mentre qui saremo affiancati da altri cacciatori e dalla Federazione. Lo scopo è appunto quello di fermare i pirati spaziali, che grazie a Dark Samus hanno ottenuto l'accesso ai Leviatani, dei meteoriti assimilabili a semi di Phaaze, il pianeta d'origine del Phazon, con i quali stanno corrompendo la galassia. Visto il successo riscosso dai controlli di Corruption, che subito vennero approvati da più parti e visti come innovativi, anche Prime e Prime 2 son stati pubblicati su Wii separatamente in versione New Play Control e insieme a Corruption nella collezione "Metroid Prime Trilogy".
Beh, indovinate un po'? Su 3 giochi, tutti e 3 hanno preso voti che spaziano tra il 9 ed il 10.
Quel team che nel 2001 veniva visto con sospetto, al quale molti già imputavano d'aver rovinato una serie, riuscì a produrre tutta una trilogia che non solo donò nuova linfa vitale ad una serie dormiente di Nintendo, ma addirittura la rinnovò, le settò nuovi standard e attirò nuovi fan. Retro Studios ha fatto tantissimo per questa serie, e la collezione Trilogy altro non è se non un must per chiunque abbia un Wii.
Con questo siamo alla fine di questo primo speciale sulla serie Metroid. Rileggendolo, correggendolo e sistemandolo mi rendo conto di quanto ci sia ancora da dire, di quante cose abbia dovuto saltare per non dilungarmi troppo, e nonostante ciò l'articolo è venuto comunque lungo. Se avete già giocato alla trilogia capirete, sapendo quanto di incredibile ci sia in questi giochi, se non avete ancora giocato a questi giochi invece dovreste darvi una mossa e portarvi in pari, non potete proprio permettervi una simile lacuna nella vostra collezione. Se non vi piace il genere dico solo "what's wrong with you?", come vi direbbe Reggie, e vi consiglio di provarli lo stesso. Non sareste i primi a cambiare idea dopo averli giocati.
Ci vediamo per il prossimo speciale!

14 Commenti:

  1. Kerbs... spettacolare come sempre!! (h)
    I Prime sono qualcosa di incredibile, ma a mio avviso non tanto per le doti tecniche, la storia o il gameplay (fantastici) ma per l'aria che si respira nel corso dell'avventura (particolarmente nel primo). Quel silenzio, quelle musichette, quella solitudine... capolavoro!
    Mi sono rivisto molto nel "correvo alla porta più vicina sperando fosse aperta" =)) Quante volte speravo di non dover rientrare lì dentro perché questo o quello! (Nel primo capitolo ricordo ad esempio una sorta di androne a "chiocciola" pieno di pirati e metroid che uscivano dalle vetrate... WAAAAAHHHH!!!!

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    1. Ahaha si nei laboratori di Phendrana, la parte peggiore era quando poi andava via la corrente e non si vedeva più nulla! E via di visore termico a quel punto!
      Si, i tre capitoli sono pervasi da quell'atmosfera unica, decisamente "aliena", che un po' lascia spaesati e un po' spinge all'avventura ed alla scoperta. Come dicevo poi circa corruption, un po' di quella sensazione si perde nel terzo capitolo, ma anche lì non mancano paesaggi che riportano a quella sensazione tipica degli altri 2.
      Il comparto audio è spettacolare, e mi sarebbe piaciuto dilungarmi anche su quello, ma non si finiva più :-)

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    2. Ok, è la 3° volta che provo a rispondere (le prime 2 me le ha cancellate :-? )
      Compliemnti per l'articolo kerbs, mi hai fatto tornare in metne le indimenticabili sensazioni mentre giocavo a questi bellissimi titoli (come risso mi sno sparato tutta la trilogy in un colpo solo!)
      Certo che il punto in cui va via la luce nel primo è parecchio ansiogeno e delirante.
      Sulla preferenza è dura... forse anche per me il migliore è il 2, forse per l'ambientazione e il dualismo del mondo di gioco

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    3. Piwa tu mi capisci! Il 2 è magnifico proprio per il doppio mondo (come dicevo anche nella recensione di A Link Between Worlds, adoro questo genere di cose come mondi paralleli e simili). Però è comprensibile che la cosa non piaccia a tutti, così come la storia delle munizioni. La trilogia è piena di momenti che ti lasciano col fiato sospeso, mentre speri di uscirne vivo (i laboratori, la miniera, la fortezza del santuario, il pianeta dei pirati), soprattutto se giochi a difficoltà massima! Ah altra cosa bella è che, anche giocando a difficoltà massima, il gioco diventa tosto ma non diventa assurdo. Detesto i giochi in cui difficoltà = sfida assurda. Nei Prime la sfida è comunque giusta, ben calibrata e appagante una volta superata.

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  2. Bravo Kerbs bell' articolo che trasuda passione per questa serie :)
    Il montaggio analogico spacca comunque!
    Questi giochi ricorda il lato migliore di nintendo, quello fatto di tanti colpi di classe che le altre console potevano solo sognare..oggi un pochino meno eh :-)

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    1. Erano altri tempi, quelli in cui anche se GC vendeva molto meno di PS2, non mi stancavo mai di dire ad alcuni miei amici "tenetevi la vostra ps2, il GC ha giochi di tutt'altro calibro" e robe simili. Questo perchè c'erano appunto quei giochi che non potevi trovare da nessun'altra parte, e anche se ps2 aveva tanti giochi, quelli di GC vincevano di molto in qualità. Son cambiate molte cose da allora [-(

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  3. Io mi sono avvicinato alla saga tardi, su consiglio di Dark comprando l'ottima edizione Trilogy. Dopo ho giocato anche i capitoli in 2d.
    Tra i 3 il primo è quello che mi ha lasciato di stucco, il secondo non mi ha coinvolto alla stessa maniera mentre il corruption l'ho trovato eccezionale.
    Come dice Simon, questi erano giochi che gli altri invidiavano.....

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    1. Il secondo è sempre quello che causa discordia, come dicevo nell'articolo :-)
      Gli altri 2 più o meno metton d'accordo tutti, non ci son molte voci "fuori dal coro", il secondo invece crea proprio due visioni distinte!

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  4. punto 1,se tra i redattori ci fossero altri kerbs questo sarebbe un bel blog :asd:

    punto 2,ci sono volte che ti annoi a leggere 4 righe(dai seriamente,chi ha mai letto un post di piwa per intero? :asd: )ed altre in cui ti ritrovi a leggere chilometri di righe e dopo aver finito sperare di aver saltato qualche didascalia per averne ancora!

    punto 3 l impatto di metroid,come quello di altri titoli nintendo,è proprio quel genere di gioco e di sensazione che rimprovero alla casa di kyoto di non riuscir più a dare,ma non solo per l aspetto tecnico che ha cmq un impatto mostruoso.

    punto 4,il mio preferito della trilogia è il primo,sia per le ambientazioni,sia anche per l effetto meraviglia che ha destato,il secondo l ho apprezzato moltissimo(un altra sh avrebbe fatto un copia incolla sulla scia del successo,nintendo ed i retro no,grandi!)ma l ho trovato un pelino meno confacenti al mio gusto,anche perchè del primo ho amato all inverosimile i visori
    l ultimo capitolo l ho amato/odiato,un odio non cattivo ovviamente,era una questione di avrebbe potuto fare di più,scarsa longevità(per la serie) e quei cazzo di personaggi proprio non li ho digeriti,netto invece il passo in avanti nella narrazione che un pelo mancava nei capitoli precedenti.
    i controlli perfetti,li ho amati,senza motion plus erano miracolosi,poi la radio per parlare con miyamoto,l occhio della madre,l occhio di ridley,ed anche le minchiate,come i codici del cazzo per sbloccare extra cmq simpatici...ma non poter sbloccare tutti gli extra come nei capitoli precedenti per problemi di tagliandi mi ha fatto bestemmiare non poco
    insomma metroid corruption l ho vissuto meno bene perchè avrei voluto l aspetto tecnico delle console hd e magari qualche nintendata in meno...

    concludo con delle curiosità,retro studios nasce come sh per lo sviluppo di titoli sportivi,vista la carenza del genere su n64,negli usa la versione trilogy ha una fantastica box metallica,in era nes turricane era un titolo che prendeva spunto da metroid,entrambi dovevano essere riportati in vita già in epoca n64,turricane era stato affidato a factor 5 ma il progetto venne abbandonato,metroid invece saltò l era a 64 bit e sappiamo come è andata poi
    insomma kerbs,bravo bravo bravo

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    1. Punto 1: nano sei solo invidioso del mio stile di spiegazione a mo' di libro chiuso
      Punto 2: mi sono fermato al tuo punto 2...

      P.S. ma se fossero tutti bravi come kerbs non sarebbe più il momo's warp e Omom non avrebbe senso si esistere :-)

      Tornando al pezzo, io presi Corruption e (non insultatemi) non riuscì a prendermi... giocando poi in seguito alla trilogy me lo sono goduto, ma solo perchè era la ovvia evoluzione dei primi 2 ;)

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    2. Grazie :)
      La storia della box metallica non mi è mai andata giù, ne avevamo parlato su wiitalia ai tempi. Io sperai fino all'ultimo che uscisse anche qui ma niente da fare -___-
      Circa i primi 2 punti, ci servirebbe qualche mio doppio alimentato a phazon, in breve il momo's warp avrebbe più articoli di wikipedia :-d
      Sul punto 3 invece, è infatti quello che diciamo sempre nel pnv, non c'è più quella sensazione e non capisco se non ne siano più in grado o se preferiscano fare altro.
      I tagliandi amico son l'unica cosa davvero idiota messa in corruption, pure io li ho trovati una cosa fastidiosa messa giusto per sfruttare "l'online" di Wii. Che noia che era doverseli scambiare. I gettoni normali invece ci stavano, avevano un loro senso che ti spingeva a giocare ad ogni difficoltà per averli tutti.

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    3. @Piwa: Eh può darsi che sia perchè ti mancava la consecutio temporum, però comunque come gioco merita anche senza aver giocato agli altri, a mio avviso.
      Comunque questa doccia di complimenti è tanto gradita quanto imprevista! :p
      Ci serve un commento acido di King Omom per riequilibrare a questo punto! :-d

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  5. Gran bell'articolo, complimenti! Con i Prime davvero si va a colpo sicuro ma mi aggiungo anche io alla lista degli estimatori di Echoes: se l'idea del mondo doppio mi pareva l'ennesimo riciclo d'idee (nel senso di mondo duale già visto in altri giochi), alla prova dei fatti si è dimostrato un punto di forza enorme. Come si suol dire, più che l'idea in sè è l'applicazione della stessa che conta. I nemici, le munizioni, la difficoltà maggiore, aggiungono quel senso di pericolo in più che fa la differenza.

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    1. Si! Echoes ha tutta quell'atmosfera di ostilità che è più che adatta vista la trama di quel gioco, che vede il temibile popolo Ing lanciarsi all'attacco su Aether.
      Io mi sto rigiocando Corruption, ogni volta che passo su Elysia noto qualche cosa di nuovo, qualche tributo al primo Prime che mi era sfuggito. Del resto Elysia era un pianeta che fu abitato dai Chozo, come TallonIV, e allora si ritrovano strutture simili, tipo il Tempio dei Sigilli ed il porto d'attracco di Etra. Oppure la pianta con le foglie rosse che ho incluso tra le immagini nell'articolo, che appare anche in Corruption. Insomma, c'è un filo logico che tiene tutto insieme.

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