venerdì, giugno 06, 2014
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Ma quanto erano fighi i Pg del primo Sacred?

Vi sarà capitato qualche volta di sentire il nome di una saga di videogiochi chiamata Sacred.
Erano i tempi d'oro della FX Interactive e tra un Imperium e un Patrician mi giunse tra le mani questo inaspettato Sacred: la leggenda dell'arma sacra.
Vi ricordate quando ogni anno, i giornali pubblicizzavano i "migliori giochi" per PC e li pubblicavano ogni settimana a 9,99 euro? 
Bene, grazie a quelle offerte mi son ritrovato uno dei giochi più belli e divertenti che avessi mai giocato.

Sacred è un RPG con sistema di combattimento alla Diablo, la mappa di gioco è completamente esplorabile, puoi customizzare il tuo personaggio con armature, armi, magie, cazzi e mazzi, una grande varietà di nemici, tra orchi, draghi, demoni e troll, ti senti veramente immerso in un mondo fantasy creato ad hoc, molto rassomigliante a quello del Signore degli Anelli (gli easter egg ne sono la prova).

Con il passare degli anni, i diritti del gioco sono andati a Deep Silver e nel 2008 arrivò negli scaffali Sacred 2: The Fallen Angel.
Sarò breve su questo sequel, anche se riprendeva fedelmente alcuni aspetti del suo predecessore, l'ho trovato un titolo mediocre, privo di mordente e con un sistema di gioco da suicidio (mea culpa che l'ho giocato per Playstation 3 che aveva dei controlli scabrosi). 

L'insuccesso commerciale del gioco decretò la chiusura della Ascaron, la software house ideatrice del gioco e le redini dello sviluppo di un ipotetico terzo capitolo andarono a Koch Media.
Terzo capitolo che  è stato annunciato, un po' in sordina a dire il vero, ma Sacred 3: Heat of Ancaria giungerà nei negozi questa estate. 



Ed è qui che volevo arrivare, sono venuto a sapere che Sacred 3 in realtà...non è Sacred!
Tutto ciò che aveva reso questa serie divertente, originale e appassionante è svanito nel nulla:
niente esplorazione, niente customizzazione, niente cavalcature, niente di niente.
Hanno reso il gioco adatto a videogiocatori cerebrolesi semplificando tutte le meccaniche di gioco, hanno preso la strada per un facile guadagno dimenticando il passato.
Mi dispiace dirlo ma Sacred non è il primo e non sarà l'ultimo a ripiegare su queste scelte, in questa generazione quante saghe famose hanno subito radicali cambiamenti trasformandosi completamente in giochi diversi?
Ve lo dico io
Tanti.

A me è capitato con Sacred, a voi invece? Qual'è stata la saga che vi è stata strappata via e fatta rinascere come qualcosa di completamente diverso?

Sfogatevi pure



3 Commenti:

  1. è un pò il tema del momento,l attuale generazione di player decerebrati fa si che le sh debbano adeguarsi,i primi che mi vengono in mente sono resident evil,ma potrei dirti anche zelda,giusto per cavalcare la filosofia di miyamoto che i videogiochi deve poterli giocare anche mia nonna...e perchè mai?o anche final fantasy senza esplorazione....
    purtroppo è una tendenza generalizzata,basti vedere lammerda di prince of persia in cui non si può mai morire o il recentissimo murdered in cui devi fare delle indagini,ma anche se sbagli sempre non succede un cazzo....
    bel pezzo cmq,non conosco il gioco e non amo il genere,ma il problema l ho ben presente,purtroppo....

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  2. Concordo con tutto e devo dire che l'esempio di Sacred calza a pennello,il primo è stato davvero un gran bel gioco,l'unica pecca era legata agli ambienti così vasti che da fare a piedi diventava pesante e quindi già a metà gioco l'esplorazione finiva per la voglia di progredire con la storia.Del secondo ho il brutto ricordo della patch per l'installazione e del terzo solo pessime notizie. Di altri giochi demoliti così non si può non citare Resident Evil, per me GTA, perchè adoravo lo stile dei primi due e dal terzo mi sono trovato di fronte un gioco che non centrava niente con gli altri.

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  3. Paper mario e Castlevania, Paper mario e Castlevania, Paper mario e Castlevania, Paper mario e Castlevania, Paper mario e Castlevania, Paper mario e Castlevania, Paper mario e Castlevania.
    Pugnalate al cuore pazzesche. Sanguino ancora. Lacrime di sangue (tanto per restare in tema castlevania).

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