domenica, marzo 22, 2015
5

L´orrida premessa!

Insieme agli allegri compari del blog e del forum, ho seguito con molto interesse lo sviluppo di questo titolo nei 18 mesi precedenti alla sua pubblicazione. Innanzitutto sapere che la mente ideatrice di Resident Evil, ovvero Shinji Mikami , si stava dedicando ad una nuova IP del genere survival horror non poteva che portare enorme entusiasmo ad appassionati del genere come noi. Infatti dopo le pieghe eccessivamente action prese dalla storica saga Capcom ,sempre piú improntate al TPS (aka "sparatutto in terza persona"),  per via del grandissimo successo raccolto dal quarto indimenticabile capitolo, in molti infatti cominciavano a pensare che fosse ora di rinfrescare un po´il genere. La categoria del survival horror non é nemmeno semplicissima da definire, tuttavia ci provo identificando i seguenti "ingredienti " fondamentali: tensione, scorte di munizioni limitate, enigmi da risolvere. Ogni game designer interpreta la componente "tensione" sulla base dei propri convincimenti: in giochi come Outlast ad esempio, la particolare tensione è resa dal senso di impotenza (non ormonale eh!) e di continua minaccia vissuta vestendo i panni del protagonista, che puó solo nascondersi o scappare di fronte al nemico


Shinji Mikami

Analogamente lo stesso avveniva in Silent Hill, dove era possibile attaccare l´oscuro nemico, ma sempre da una posizione di soggezione, sempre a proprio rischio ed in situazioni dove la via di fuga era praticamente impossibile...o altamente improbabile. Niente bazooka e super muscoli per spezzare il collo a tutti, insomma. In Resident Evil 5 e 6 , non a caso tra i capitoli piú criticati della serie, i protagonisti hanno subito un trattamento a base di creatina e testosterone e si presentano come delle versioni alternative dei classici neroruti protagonisti di titoli alla Gears of War, nei quali la mancanza di munizioni é un aspetto marginale. Ovvero finivano se vi mettevate  a sparare ai piccioni o per accendervi la sigaretta. La tensione tipica di trovarsi in balía del nemico senza possibilità di reagire era quindi totalmente sconosciuta e la tensione vissuta più nella ricerca dell´head-shot che nel centellinare le preziose munizioni. 
Bene, grazie per essere arrivati fin qui ed aver letto queste mie preziose riflessioni! Ora torniamo a noi : cosa ci aspetta in The Evil WIthin?

Mai, mai scorderai l´attimo, la terra che tremó!
Eccoci al protagonista quindi. L´investigatore Catellanos non é un super macho, bensì una persona normale coinvolta in una serie di eventi drammatici che lo porteranno ad indagare sul mistero attorno ad un ospedale psichiatrico.

Non vedo l´ora di prendermi un bel souvenir made in China!
Tutto qua? Sí e no, questa é la trama ridotta all´osso...non voglio rovinarvi la sorpresa con spoiler inutili, vi diró solo che vi ritroverete a percorrere un viaggio che vi porterà ad attraversare una serie di mondi assurdi ed allucinanti, passando da un incubo all´altro, sballottati tra paesaggi cittadini moderni post-terremoto a magioni tetre ed oscure, infine vi ritroverete spesso a risvegliarvi nel letto di un vecchio manicomio, senza sapere come e perché!


Cercherete di ricostruire il passato del detective e di risolvere l´indagine leggendo stralci di giornali e pagine di dossier reperibili nei vari livelli, cercando di capire qual´é il confine tra la vita reale del protagonista e la pazzia che sembra averlo colpito. L´atmosfera tetra e malata é resa davvero bene, con effetti grafici davvero ben fatti ed una pregevole cura per i dettagli.

Il nostro detective parte alla volta della sua avventura con delle capacitá limitate: corre poco, ha una resistenza fisica ai colpi davvero minima e di sicuro non è dotato di un arsenale a livello di un "commando". Di conseguenza la tattica stile "mi lancio e spacco tutto" non frutterá nulla, anzi vedrete il vostro corpo piú e piú volte cadere a pezzi letteralmente, o finire smaciullato in modi davvero ingegnosi e sadici! Ah non so se sono riuscito a farvi cogliere il messaggio, ma il gioco é permeato di una violenza davvero malata, ed il gore scorrerá a fiumi nel corso dell' avventura.



"dai chirurgo, tocca a te!"


Poiché non potrete spianare le armi, né tantomeno avrete colpi sufficienti per farlo, la strategia nell´affrontare i livelli sará fondamentale, cosí come l´esperienza nell´affrontare le situazioni di gioco: ragazzi, questo non é un titolo facile, nemmeno un po´ ! Ricorda molto i titoli vecchia scuola, al minimo errore dovrete ricominciare dall´ultimo salvataggio (non sempre dove avreste voluto, ovviamente !) con notevole dispendio di energie. In modo simile a quanto avviene ad esempio per la serie Dark Souls, il gioco non avrá pietá per voi e per i vostri errori. Gli avversari che troverete lungo il vostro cammino spazieranno da zombie orribilmente trafitti e mutilati a mostri di varia natura ad agglomerati organici composti da cervelli, membra varie e tanta altra "roba" che vi fará spesso rivoltare lo stomaco. Giá, perché non é nemmeno un gioco per anime pie o stomaci sensibili! Vogliamo parlare delle trappole e degli enigmi da risolvere?  Dovrete spesso divincolarvi tra meccanismi sadici che vi puniranno in modo davvero oltraggioso, spargendo le vostre membra per tutto lo schermo, e che vi obbligheranno a fermarvi a disinnescare bombe, tagliole, pannelli di controllo con avversari spietati alle calcagna e che approfitteranno della vostra lentezza per rifilarvi sonore batoste...
Scusi buon uomo, il bus passa di qui?

Vedo la gente morta....e sono io!

Allora lo dico: The Evil Within non vi fará paura facendovi sobbalzare dalla sedia. Vi fará sudare sette camicie e supplicare in tutte le lingue che conoscete di riuscire a passare quel tal punto prima che il tizio alto 3 metri vi fracassi il cranio con il suo martello. L´IA é piuttosto ben calibrata, con zombie, posseduti, e mostri vari che vi cercheranno o che ravviseranno la vostra lanterna se accesa scioccamente, o percepiranno il vostro minimo rumore: per sfruttare la possibilitá di colpirli alle spalle in modalità stealth dovrete dedicare qualche momento ad un attento studio dei movimenti sia del vostro obiettivo che dei suoi eventuali compagni di sventura  (nel senso, di sventura che porteranno a voi se vi vedranno!). Ogni tanto i vostri avversari faranno qualche concessione, quindi capiterá che nascondendovi in un armadio passerete inosservati nonostante poco prima abbiate fatto tanto, tanto casino facendo esplodere una trappola, ma non illudetevi che con questi escamotage la vita sará piú semplice...

Non mi fai paura! Be´dai forse un pochino... aiuto!
Da notare che in caso di ferite, il buon detective Castellanos non potrá correre fino a che non avrá recuperato l´energia minima. Come si recupera l´energia minima? Stando fermi. Ma stare fermi in mezzo ad un´orda 20 mostri assatanati di sangue ecco, non é esattamente semplice...provateci! Il nostro protagonista potrá anche potenziare le proprie capacitá ed aumentare le prestazioni delle armi iniettandosi del liquido ...encefalico??...che raccoglierá sconfiggendo determinati avversari o esplorando i vari livelli. Infine dovrá utilizzare una simpatica sedia piena di siringhe e puntali per l´elettroshock...rilassante! Ah, ricordatevi che correndo vi stancherete e che una volta colpiti, non salterete in piedi a molla come Jacky Chan ma vi raccoglierete a fatica dal pavimento, lasciandovi alla mercé di ulteriori mazzate in arrivo! Nel caso in cui abbiate delle siringhe di medicinale per curarvi, sappiate che  cosí come in Dark Souls (altra similitudine) l´energia non sará magicamente trasferita al vostro corpo, ma dovrete fermarvi un paio di secondi per iniettarvi nel braccio il prezioso liquido. Che c´é, vi state preoccupando?

Occhio non vede, cuore non duole!

Mega commentone finale

Ho trascorso poco meno di 20 ore a livello difficile per completare questo gioco. Un paio di volte ho dovuto ricominciare un livello, perché ero arrivato letteralmente in mutande davanti ad un mostro di 3 piani, e non é stato piacevole...ricominciando il livello, ero risucito a pianificare l´uso delle munizioni in modo piú accorto portandomi allo scontro finale quanto mi serviva. Ma buttare giú il bestione, é stata una goduria. Il gioco mi ha prima sorpreso, poi mi ha incuriosito, poi mi ha fatto incazzare paurosamente, ed infine tirare un grosso sospiro di sollievo. In parole povere: mi ha divertito molto. Se vi definite gamer duri e puri, DOVETE giocare questo titolo e abolire i livelli normale e facile (dai ragazzi, mica siete delle mammolette vero?) , allora godrete appieno del fascino perverso di questo gioco! Se invece preferite le sfide leggere, invece di prenderlo per giocarlo "a facile", scegliete un titolo meno complicato piuttosto che snaturare un titolo pensato per farvi sudare.

Devo ricordarmi di portar giú la spazzatura...

2 parole sul lato tecnico

Preciso che ho fortunatamente potuto giocare al titolo su PC solo dopo il rilascio delle varie patch correttive, non ho quindi sofferto di bug, non ho avuto problemi nel rimuovere dalla schermata delel opzioni le "bande nere" ed ho potuto giocare a full screen tutta l´avventura. Sulla mia configurazione (fascia alta) girava ad ultra tra i 50 ed i 60 FPS in ogni frangente (quindi un risultato ottimale). La grafica si é rivelata sempre di primissimo livello, con filtri grafici ben studiati, rare compenetrazioni poligonali e animazioni sempre convincenti.Qualche sbavatura c´é stata, ma complessivamente un ottimo lavoro. So che prima della patch invece ci sono stati diversi bug e problemi di ottimizzazione...fate attenzione alla versione che vi interessa acquistare per assicurarvi che non vi crei problemi : da quanto mi risulta su console le bande nere non sono rimovibili (come avviene con The Order 1886), con il risultato di una visione sí cinematografica ma anche limitata dell´area di gioco. Siete avvisati!

Simon

5 Commenti:

  1. (h) (h) (h)

    quello che una rece dovrebbe fare,chiarire senza dir troppo(odio gli spoiler inutili),incuriosire ulteriormente (e lo hai fatto)e catturare l attenzione
    veramente ben fatta,unica cosa c è una differente formattazione in alcune parti del testo,spesso troppo piccola per i miei anziani occhi.
    ah...essendo io un vecchio giocatore...mi serve il numerino da 1 a 10 per capire se è un buon gioco :asd: anche se un survival horror vecchio tipo è manna dal cielo al giorno d oggi a prescindere dal voto finale

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie Nano, ci ho provato e mi fa piacere sapere che sono riuscito nell´intento :P
      Sai che ho provato a cambiare la formattazione mettendola tutta su Arial ma ci deve essere qualche impostazione che mi sfugge e che cambia quasi ad ogni paragrafo...se proprio dovessi riassumere il tutto con un voto oggi darei un bel 8,5 , un gioco di tutto rispetto ma che per la sua impostazione non fa per tutti i palati!

      Elimina
  2. Bella recensione ;)
    Anche volendo però difficilmente lo avrei preso... non so se il mio cuore reggerebbe alla tensione :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ah per scoprirlo potresti provare a recuperare una copia di Zombie U e giocarla a difficile: se riuscirai a completarlo senza far scappare tua moglie di casa dalla disperazione e guadagnarti una scomunica papale per gli smadonnamenti, sei pronto per TEW :-)

      Elimina
  3. Bella recensione Simon! Giocare a modalità difficile è quasi sempre sinonimo di scomuniche e frustrazione, ma una volta superati tutti gli ostacoli è davvero appagante. Vedo che questo gioco non fa eccezione!

    RispondiElimina