venerdì, giugno 12, 2015
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  • Una tradizione ancora viva 

Fino ad un anno fa sembrava pura utopia che una società come Nintendo, da sempre legata al passato e alla sua tradizione nel sviluppare videogiochi proponesse un titolo orientato al multiplayer online.
All'E3 del 2014 però, durante il Digital Event, venne presentato Splatoon, una nuova proprietà intellettuale che aveva il compito di tastare il terreno su un mondo quasi inesplorato dal colosso di Kyoto.

Da sempre la definizione del multiplayer da parte di Nintendo è stata quella locale, ovvero giocare in compagnia di un'altra persona seduta accanto a te sul divano e non da un'altra parte del mondo.
Un concetto ormai abbandonato e ricordato in maniera semi romantica da molti videogiocatori, visto che al giorno d'oggi, con l'avanzato progresso delle tecnologie e della comunicazione via internet e non, invece di bestemmiare o esultare in faccia a qualcuno, lo si fa attraverso un microfono e delle cuffie, seduti da soli, aspettando qualche secondo affinché si rigeneri il proprio personaggio.
Un plauso se lo merita quindi Nintendo, che ancora oggi propone questa feature nel 90 % dei suoi prodotti, ma se si gira  l'altra faccia della medaglia, è possibile notare come nella sua vasta softeca non ci sia ancora un titolo che proponga ciò che adesso viene visto come qualcosa di naturale e obbligatorio nei videogiochi.
Qui entra in scena Splatoon, quasi inaspettatamente, pronto a mostrare come Nintendo concepisce lo sparatutto multiplayer online.



  • Questione di Stile



Splatoon è sostanzialmente uno sparatutto, genere che ha saputo riscontrare un grande successo con saghe come Call of Duty, Halo, Gears of War o Battlefield nella precedente generazione, soprattutto grazie alla loro componente online. Sfortunatamente i temi ricorrenti di questi giochi, causa il loro grande successo, sono stati stra abusati rendendo così il genere molto blasonato e privo di inventiva ed originalità.
Un pregio di Splatoon è proprio il suo distaccarsi completamente dallo status quo degli sparattutto moderni e mostrare come il genere può reinventarsi a livello stilistico.
Splatoon è un'esplosione di colori, con un concept assolutamente geniale e un design fuori dagli schemi, ma che rispecchia molto i canoni stilistici Nintendo, nessuna bandiera americana, marines pompato o quel che si voglia, la fantasia e la premura degli sviluppatori nel creare un mondo che sì strizza l'occhio alla realtà, ma dai toni e i modi stravaganti e cartooneschi lo rende unico.
Ci si ritrova ad impersonare un bizzarro personaggio dalle sembianze umanoidi/calamaresche (maschio o femmina) che appartiene alla specie degli Inkling, abitanti di Coloropoli, un vivace Hub ispirato alla cultura pop e alle città giapponesi, dove è possibile incontrare vari giocatori precedentemente sfidati online oppure personaggi secondari del gioco, tutti specializzati nella vendita di armi, gadget e vestiti con i loro appositi negozi.
Coloropoli comprende anche una palestra per il multiplayer locale, dove è possibile sfidare un amico 1vs1, una postazione amiibo, che da la possibilità di sbloccare livelli extra attraverso l'uso delle statuine specifiche, ma sopratutto la torre che porta all'accesso per le modalità online.





  • Inchiostro


Lo scopo principale di Splatoon è quello di...colorare! Infatti l'inchiostro è il cuore pulsante di tutto il gioco, l'obiettivo principale non è quello di "splattare" gli avversari", bensì ricoprire la mappa di gioco del proprio colore, così facendo è possibile ricorrere a varie strategie tra cui la più importante, quella di potersi trasformare in un calamaro e poter sfrecciare nella vernice a gran velocità, scavalcare muri, salire sulle piattaforme più alte o nascondersi dai nemici per poi raggirarli.
Insomma, non si vede tutti i giorni un gioco con queste caratteristiche, studiate a pennello e precise da far paura per quanto siano così intrecciate bene nelle meccaniche di gioco.
Splatoon predilige un gameplay fluido, frenetico e dannatamente divertente, ed è affascinante di come non ci azzecchi assolutamente nulla con gli sparatutto moderni, potendosi definire quasi innovativo.







  • Single Player

Inizialmente tra i possessori Wii U s'iniziava a chiedersi se Splatoon avesse compreso anche una modalità single player visto che il gioco era stato presentato come un competitivo online.
Dubbi prontamente dissolti quando venne annunciato che il gioco offriva anche una campagna offline, fortunatamente.

La modalità storia di Splatoon inizia appena si mette piede a Coloropoli, dopo esser venuti a conoscenza di Stella & Marina, due graziose presentatrici che aggiorneranno sempre tramite uno speciale televisivo i contenuti generali del gioco, si scorge in lontananza un buffo vecchietto che fuoriesce da un tombino.
Lui è Capitan Seppia, un reduce di guerra che vi recluterà per combattere i perfidi Octariani, che hanno rubato la fonte principale di energia di Coloropoli.
Come tradizione Nintendo, la trama su cui ruota il gioco è poco appariscente, semplice e senza pretese, ma è interessante notare come gli sviluppatori abbiano nascosto varie pergamene nei livelli che danno spiegazioni sul mondo di gioco e su vari avvenimenti del passato, portando il videogiocatore a scoprire un evento che nessuno si sarebbe mai aspettato!
La struttura single player è suddivisa in 5 macro aree dove il protagonista dovrà affrontare determinati livelli per poter passare alla zona successiva, in tutto ci saranno 27 livelli resi completamente invisibili e bisognerà scovarli sparando inchiostro, accentuando una fase esplorativa per nulla banale e abbastanza impegnativa.
I livelli, soprattutto dei primi mondi, saranno molto facili e intuitivi e man mano che si proseguirà nel gioco l'asticella della difficoltà si alzerà, non diventando però mai troppo impegnativo, mentre le boss fight sono state studiate in modo intelligente e divertente che strizzano l'occhio molto a quelle di Super Mario Galaxy.
Infatti si respira un'aria molto mariesca, le meccaniche da sparatutto si fondono a quelle platform in modo quasi commovente: ingigantire spugne con la vernice, colorare strade invisibili, attivare pannelli e scovare nemici, tutti piccoli tasselli incastonati alla perfezione che dimostrano come questi giovani sviluppatori siano figli del game design vecchia scuola made in Nintendo.
Ad un lavoro con i fiocchi però si unisce una punta di amarezza, la modalità single player di Splatoon è molto buona e si nota una certa abilità nello sviluppo, però sembra che manchi di una potenza ludica come ci ha sempre abituati Nintendo, manca quella marcia in più da rendere l'avventura gratificante a 360 gradi, potendo notarla solo in alcuni livelli degli ultimi mondi e nelle boss fight, soprattutto quella finale, che è veramente da togliersi il cappello e inchinarsi per quanto sia ben costruita.


  • Multi Player Online  
Si può definire la componente online di Splatoon come qualcosa di veramente emblematico.
Da un lato il gioco dimostra una grande profondità attraverso la crescita del personaggio, un'evoluzione sempre continua attribuita alla costante partecipazione nelle sfide online. 
Vincendo o perdendo si otterrà sempre esperienza, più si è abile nelle partite, più punti si potranno ottenere per salire di livello con annesso premio in denaro.
Ogni qualvolta che si avanzerà di grado ci sarà un continuo aggiornamento di armi, gadget e vestiti da poter comprare a Coloropoli, e su questo nulla da dire; le armi sono varie, tutte ben caratterizzate e dotate di caratteristiche specifiche da poter sfruttare in modo strategico in determinate mappe: il rullo per esempio, è un' arma pesante molto efficace nel colorare grandi porzioni di mappa, ma dal raggio pressoché nullo, oppure il fucile di precisione, imperdonabile contro i nemici e dotato di un raggio molto esteso, ma molto meno utile nel contribuire a colorare gli stage.
Insomma l'arsenale è una gioia da scoprire, ricco di personalità e capace di gratificare chiunque, da chi cerca la guerra più totale a chi predilige combattimenti più sofisticati. 
La sezione vestiti non è assolutamente un aspetto secondario, a disposizione si avrà una vasta scelta di scarpe, maglie, giubbotti, caschi, occhiali o cappelli da far indossare al proprio Inkling, ognuno con degli appositi slot da livellare per poter sbloccare skin come l'aumento di attacco, difesa ecc...
Inoltre è possibile ottenere vari abiti dai giocatori incontrati durante le competizioni online, basta ritornare nell' Hub centrale e avvicinarsi al diretto interessato per scegliere l'indumento desiderato, ma bisognerà aspettare 24 ore affinché un pusher nascosto negli angoli più bui di Coloropoli possa consegnare il vestiario scelto, ovviamente da pagare con moneta sonante. 
Se in questo versante ci si può ritenere più che soddisfatti, ecco che Splatoon crolla come un castello di carte di fronte ai contenuti puramente online.
L'offerta iniziale di questo titolo è troppo acerba e di conseguenza priva di una struttura forte, che non riesce a soddisfare appieno le esigenze competitive dei giocatori.
Le uniche due modalità rilasciate, "Mischia Mollusca" e " Pro" non sono altro che una rivisitazione in pura salsa splatoonesca di un conquista il territorio e proteggi la postazione, rese interessanti grazie proprio al gameplay innovativo del titolo, ma che diventano troppo ridondanti a causa delle poche mappe a disposizione (ma ben disegnate), solo sei fino ad ora, un numero troppo esiguo per appassionarsi veramente al gioco online, soprattutto a causa di una discutibile scelta di cambiarle ogni 4 ore invece di poter avere libera scelta su quale scegliere, troppo spesso ci s'imbatte in più partite sempre con la stessa mappa.
Un altro punto a sfavore del gioco è l'impossibilità di cambiare equipaggiamento nella lobby, bisognerà per forza ritornare a Coloropoli se si vuole cambiare un'arma o altro, ed è assai spiacevole l'idea di abbandonare per esempio, partite equilibrate grazie all'abilità dei giocatori partecipanti.
Altro punto che ha fatto molto discutere è stato riguardo l'assenza di una chat vocale, una mancanza che per adesso non sembra pesare più di tanto, visto che le partite sono molto brevi e frenetiche, inoltre l'utilizzo del gamepad per potersi "teletrasportare" accanto ad un tuo alleato con il semplice tocco dello schermo rende le partite abbastanza coordinate, ma il non avere una feature come questa è pur sempre uno svantaggio, magari un giusto compromesso sarebbe stato quello di utilizzarla solo in partite tra compagni, ma Splatoon non  lo permette.
L'unico modo per potersi affrontare è quello di riuscire ad entrare in una partita in corso, ma bisognerà aspettare che si liberi un posto, rimanendo in attesa anche per molti minuti.
Ultimo punto ma comunque importante, è la fragilità dell'infrastruttra generale, troppe volte ci s'imbatte in errori di comunicazione, lag e disconnessioni continue, mettendo a serio rischio la pazienza del giocatore, ma c'è ancora tempo per ottimizzare il tutto, un po' come è successo con Mario Kart 8.
Per concludere, il multiplayer online di Splatoon è un diamante grezzo, non lavorato, e Nintendo dimostra di essere ancora molto impreparata su questo fronte visto che da un lato abbiamo una componente ludica pressoché ottima e una lodevole personalizzazione del personaggio, dall'altro lato invece, un'ingenuità sull'organizzazione generale dell'infrastruttura online e la poca quantità di contenuti, che sì, arriveranno col tempo, gratuiti e soprattutto tanti, ma che adesso non possono rendere giustizia alla bontà di un titolo come lo è Splatoon.




  • Commento finale 
Splatoon si dimostra un titolo ricco di personalità, divertente e addirittura innovativo nel suo genere, con uno stile unico e originalissimo.
Dotato di grande fluidità con 60 frame al secondo costanti, ma tecnicamente molto povero, essendo una produzione low budget, questo sparatutto nato dal cosiddetto garage Nintendo dimostra come anche le giovani promesse di questa società rispettino le tradizioni, puntando principalmente alla colonna portante di un videogioco, il gameplay.
Il titolo però zoppica molto sull'aspetto più importante, a cui hanno dato più valore e visibilità, il multiplayer online, povero di contenuti e gestito in modo grossolano, con gravi mancanze e scelte "logiche" molto superficiali, ma che si spera vengano sistemate con constanti aggiornamenti come promesso. 


           

Voto (aggiornabile in futuro): 7.9  




Scala di valutazione del Momo's Warp

1 - 5














6 - 8 















9 - 10


23 Commenti:

  1. Etimolocicamente un videogioco Nintendiano! !

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  2. Per qualsiasi domanda, non desistete nel farlo =)

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  3. Ottima recensione, grande Mastik!
    Pensa che io mi sono accorto della presenza di una campagna single player dopo 6 ore di gioco online...

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    1. Io mi sono fiondato subito online a splattare i giapponesi che stavano già al livello massimo dal primo giorno :asd:

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    2. signori attenzione avvistato Momo! :-)
      Sabato scorso hai giocato a Splatoon, mi hanno detto che le linee andavano al meglio ... :-d

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  4. Davvero un'ottima recensione Mastik! Non esagererei dicendo che è una delle più precise e puntuali, dimostrando sia l'entusiasmo provato nel giocare quanto la consapevolezza dei difetti e limiti attuali del gioco. Ottimo lavoro e bellissimo il sistema di votazione! :D

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    1. Ma no: ho letto molte recensioni riguardo al gioco e molte, letteralmente, si perdono o rimandano il giudizio a quando arriveranno futuri dlc. E non parlo di votazioni numeriche ma di votazioni globali del gioco: se il gioco, allo stato attuale, fa schifo o no basta dirlo, se poi migliora o peggiora con dlc (uno standard dei videogiochi odierni) si farà un aggiornamento.

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  5. Ne approfitto per scrivere anche qui che il link pubblicato su google+ per la recensione non funziona: immagino che il problema sia la "r" alla fine del link.

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  6. Bella recensione Mastik e simpatica idea quella del giudizio in faccioni, la adotterò per la mia prossima eventuale recensione :)
    Alla fine comunque ho ritrovato le difficoltà che avevo segnalato e visto pure io, non avevo potuto provare la campagna che paradossalmente è la parte migliore, stando a quanto leggo...per il resto mi sembra un gioco da acquistare dopo un po' di patch e dal quale non aspettarsi un multiplayer cooperativo paragonabile a quello offerto dalla concorrenza, questo mi spiace francamente e non capisco il motivo di tanta ottusità nel non voler curare una parte quasi scontata al giorno d' oggi.

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  7. Bellissima recensione, il sistema di valutazione poi è magnifico =)) Hai fatto pure un record di commenti in brevissimo tempo.

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  8. Splatoon ha bisogno sicuramente di un secondo capitolo secondo me, perché i presupposti per renderlo un must ci sono tutte, ora vediamo come si comporteranno in questi mesi, se dimostreranno di essere capaci di perfezionare questo primo capitolo/esperimento sono abbastanza sicuro che uno Splatwoon sarebbe un bella sorpresa

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    1. Mastik io continuo a pensare che dare 8 o poco meno ad un titolo che ha tutti quei problemi sia larghino di manica, anche perché nulla vieta tra xx mesi sia anche da 9 ma bisognerebbe valutare il gioco per il momento in cui si recensisce, non per quello che potrebbe essere un domani. Senza polemica con te, che di fatto hai seguito il trend di altri siti.

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    2. Ma Splatoon per me non merita un 8 per adesso, ma un 7.9 :)), quello 0,1 è significativo, non raggiunge l'8 perchè mancano dei particolari che possano promuverlo con un voto più alto.
      Per adesso il gioco per me vale esattamente quel voto, e ci sta perchè nell'insieme Splatoon offre un gameplay innovativo, un punto da non sottovalutare e varie scelte di design e personalizzazione molto validi, come scritto in recensione. Infine ho scritto voto aggiornabile, ma potrà non essere cosí, il difetto principale di splatoon non sono i contenuti mancanti ma le gestione dell'online, se non verrà limata e perfezionata non credo che alzerò il voto.

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  9. Ottima recensione, concordo con gama che rispetto alle alttre che si leggono in giro è una delle migliori, in quanto centra perfettamente l'essenza del gioco. In questi giorni lo stò provando anche io e devo dire che l' online nella sua semplicità è geniale ed esaltnte. Ah Simon, per come è strutturato, la chat non serve a niente,fattene una ragione :)

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  10. E bravo mas...non me ne frega una mazza del gioco ma l ho letta con piacere...veramente ben fatta e concordo che il momometro è maestoso

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  11. Già solo a leggere il termine "coloropoli" mi sale la carogna.....

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  12. Già solo a leggere il termine "coloropoli" mi sale la carogna.....

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  13. Già solo a leggere il termine "coloropoli" mi sale la carogna.....

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    1. vabbe abbiamo capito ....suuuuuuuuuca!

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