giovedì, dicembre 03, 2015
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Il 30 ottobre, richiesto a gran voce (ma poi sarà vero?),è arrivato Project Zero 5 The maiden of black water, per wii u ad arricchire una ben tristemente vuota sezione horror.
Originariamente nata per ps2 la serie Project Zero,altrimenti nota come Fatal Frame,dal 2012 con la versione per Wii uscita con il nome di Project Zero 2: Wii Edition,rifacimento di Project Zero II: Crimson Butterfly Director's Cut uscito nel 2003 per ps2,si è praticamente trasferita nelle console Nintendo vantando un quarto capitolo uscito solo in Giappone nel 2008 con il nome di Zero: Tsukihami no kamen e per l'appunto questo quinto capitolo,primo episodio per wii u.
Il primo dettaglio sul videogioco è stato rivelato da Koei Tecmo il 24 aprile 2014, e riguardava l'esclusività del titolo per Wii U,il gioco non è stato presentato nè all'E3 2014,nè a quello del 2015, suscitando non poche perplessità e l'ufficializzazione per l'Europa è stata data in un Nintendo direct successivo all'E3 2015,quasi come a voler riempire in maniera forzosa un calendario di uscite a dir poco scadente per questo natale
.
Project Zero sin dalla nascita si è sempre contraddistinto per essere un horror alla giapponese,che si differenzia da quello occidentale in quanto punta a creare uno stato di orrore più psicologico e ossessivo,rispetto alla controparte più spettacolare e molte volte splatter,inoltre non ha mai fatto niente per
ammiccare ad altri mercati,quindi come si sarà già capito,questo è un prodotto senza vie di mezzo o si ama o si odia.
Quasi a confermare questa idea,alla sua uscita la Nintendo ha rilasciato una corposa demo su eShop,dove si possono provare i primi capitoli,per poi,acquistare tutto il gioco direttamente dal menu in-game.
La serie tratta argomenti di fantasmi,esorcismi e rituali shintoisti innestati nel folkore tipico giapponese,dove il tutto ruota intorno alla storia della camera oscura,un artefatto in grado di rubare l'energia psichica dei fantasmi; i personaggi si muovono in ambienti ristretti e claustrofobici in un incedere lento e ansiogeno che enfatizza l'entrata in scena dei nemici.
Se siete fedeli seguaci della serie,questo quinto capitolo si muove sulla falsariga dei precedenti,non inserendo nessuna novità nella struttura portante,se non quella dell'alta risoluzione e l'uso del gamepad,che con il suo metodo di gioco asimmetrico,si sposa perfettamente all'idea originale della serie,essendo di fatto il perfetto alter ego della camera oscura.


Impugnando il gamepad sul suo schermo,normalmente c'è l'off screen o a scelta la mappa;quando si avrà a che fare con i fantasmi e si userà la camera oscura,questi appaiono sul gamepad con i
punti vitali visibili,con il dorsale zx si aggancia il suo punto debole (come la cattura del volto in una qualsiasi fotocamera) e nelle condizioni giuste si potranno scattare con il dorsale lx,devastanti fatal frame o shutter chance,mentre quando si faranno delle semplici ghost pictures si rimarrà esposti ai loro attacchi;con le quattro frecce si possono cambiare le lenti o le pellicole.Per i neofiti,nelle prime ore di gioco la legnosità del personaggio è quasi inspiegabile,soprattutto in relazione al dinamismo che contraddistingue il mondo dei videogiochi specialmente negli ultimi anni,ma andando avanti a giocare si può capire che
questa scelta è funzionale ad esasperare il clima di tensione che si respira già normalmente ed ad acuire il senso di pericolosità dei fantasmi che aleggiano intorno a noi con il loro incedere in molti casi lento e ciondolante.
In Maiden of black water l'elemento predominante è per l'appunto l'acqua,presente in ogni
dove e l'umidità è un fattore da tener conto e più si riempe la barra di stato e più si corre il rischio di essere afferrati dalla mano spiritica quanto si  raccolgono oggetti o si interagisce con l'ambiente circostante.
Al pari della musica Doom metal,PZ5 ha un incedere lento e pachidermico,contrastato dalle sferzate
di adrenalina date da apparizioni improvvise o dal terrore di un qualcosa di ignoto in agguato nell'ombra.
La storia è incentrata su tre personaggi principali Yuri Kozukata e Miu Hinasaki, due ragazze in contatto con il mondo degli spiriti, capaci di sentire e vedere ciò che a tutti gli altri è precluso e Ren Hojo,uno
scrittore tormentato da uno spaventoso quanto  vivido incubo ricorrente;nel primo capitolo si vestiranno i panni di una ragazza di nome Haruka e dal secondo  useremo gli altri personaggi,narrando fatti apparentemente slegati che si andranno ad intrecciare sul finale del gioco.Il luogo principale degli eventi è il monte Hikami teatro di inspiegabili suicidi che hanno portato alla chiusura della località turistica della foresta di Aokigahara.


Per completare la storia si dovranno portare a termine quattordici capitoli,più tre aggiuntivi che durano in media sui quaranta minuti con picchi di due ore in un alcuni casi;in ogni caso dipende dal
tipo di approccio,se volto ad esplorare ogni anfratto e da quanto si riuscirà a risolvere determinati enigmi senza girare troppo a vuoto,cosa che può accadere in special modo quando vi sarà richiesto di fotografare una determinata cosa in un certo luogo.
Se deciderete di non tirare dritto,ma di andare a fondo con l'esplorazione,dovrete esser pronti a sconfiggere molti nemici in agguato,che usciranno fuori all'improvviso dopo aver controllato un panorama o uno dei piccoli altari sparsinella montagna.
Per fortuna il sistema di salvataggio con i suoi numerosi check point,permettono di riprendere la storia da dove si è lasciato senza dover ricominciare il capitolo.
Come già detto PZ è un horror di stampo giapponese e se siete alla ricerca di salti sulla sedia o mostruosità varie alla Resident Evil,siete fuori strada,qui il senso dell'orrore è più sottile e psicologico ed è dettato dall'aria malsana che si respira girando i luoghi,clima agevolato dalle numerose cut scene,formidabili per atmosfera e inquietudine che riescono a trasmettere.
Tecnicamente il gioco se paragonato al livello attuale del mondo videoludico ne esce con le ossa
rotte e soprattutto pensando a certe texture che inspiegabilmente sembrano direttamente uscite dall'episodio wii;ma in ogni caso,se valutato con cognizione di causa,Project Zero 5 regala un bel colpo d'occhio e gli ambienti pur se non molto variegati in quanto ruotano attorno alla montagna ed ai suo luoghi circostanti,regalano momenti di assoluto valore come il tempio delle bambole,veramente affascinante.
Il tutto corredato da un'ottima colonna sonora molto enfatica che si lega bene agli accadimenti sullo schermo,senza mai risultare sopra le righe.A livello normale la difficoltà è settata ad ottimi livelli,in quanto i fantasmi sono ostici il giusto e molto variegati nella tipologia di attacchi,non ci saranno mai momenti dove il gioco diventa impossibile,ma neanche tranquille passeggiate al chiaro di luna.
Purtroppo l'unico aspetto realmente negativo è la mancata localizzazione in italiano;dal momento che,anche se basta un'inglese scolastico per andare avanti senza perdersi troppi particolari,o si ha una padronanza eccezionale della lingua o non si avrà mai un'immersione assoluta nella trama del gioco così ricca e sfaccettata.


Traendo le conclusioni questo è un gioco coraggioso,perchè non scende a compromessi,semmai è il giocatore che si deve adattare alle scelte degli sviluppatori,in secondo luogo perchè in questa società attuale frenetica dove tutto si va sempre di più di corsa e che si riflette anche nei videogiochi,PZ5 ne fa da contraltare con la sua lentezza e voglia di raccontare una storia con i suoi tempi,ed in questo senso sono mirate le scelte di personaggi con tempi di movimento e reazione ( anche nella corsa ) lenti o i filmati di apertura di ogni porta o di uso degli oggetti che servono ad accompagnare il giocatore a prender parte di questo ritmo dilatato ed immergersi nell'incedere degli avvenimenti.
Anche il back tracking è usato a tale scopo,visto che per visitare nuovi posti,molte volte si dovranno
ripercorrere quelli già visitati e non c'è possibilità di accedere alle aree in maniera istantanea.
Chi riuscirà ad accettare tutto questo,scoprirà un grande gioco,capace di regalare ottimi momenti di terrore e inquietudine,per tutti gli altri si tornerà a correre,evitando come la peste un tale monumento alla
pachidermicità ed a ricaricare velocemente la propria arma di gioco.


PRO:    

  • Storia ed atmosfera appassionanti
  • Buon uso del gamepad
  • Longevità
  • Cut scene


CONTRO: 

  • Mancata localizzazione in italiano
  • Gioco eccessivamente di nicchia
  • Grafica non al passo coi tempi



VOTO 8


                                         A CURA DI TEVILDO 75

4 Commenti:

  1. Ottima recensione Tevildo, rispecchia moltissimo la mia idea sul gioco. Stanotte pubblicherò la mia per poi fiondarmi completamente su Xenoblade.

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  2. Grazie Mastik,sono proprio curioso di leggere la tua per capire se abbiamo la stessa visione del gioco

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  3. Gran bella recensione! Non sono un amante del genere e probabilmente non lo proverò mai, ma mi hai dato elementi a sufficienza per capire comunque di cosa parliamo!

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  4. parlo da amante della serie,a me il ritmo del gioco piace da morire,ti permette di esplorare alla ricerca di ogni singolo segrato pur restando ben concentrato sulla storia principale,a mio favore va che amo l horror alla giapponese,anzi lo preferisco decisamente a quello di un resident evil,soprattutto alla deriva action che ha preso che PER ME mal si sposa con l angoscia di un survival horror.
    La nota dolente sta nella gestione di Nintendo della seria,la mancata localizzazione per un titolo dalla trama così complessa e ricca di sfaccettature è una pecca imperdonabile,come è imperdonabile aver relegato al solo giappone il quarto capitolo,decisamente uno dei migliori se non il migliore per molti aspetti.
    Il 2 arrivato su wii è qualcosa di fenomenale con l unica pecca di avere ricchissimi quanto orribili ed inutili extra,del tipo,invece di inserire della merda di contorno che richiede comunque uno sforzo e del tempo,non potevano aggiungere un capitolo exyra alla storia principale o rendere visitabili delle abitazioni inaccessibili nell originale?
    senza parlare poi del capitolo per 3ds che riesce nell intento di gettar fango su una serie si di nicchia ma ottima e di indubbia qualità.

    Come sempre una buona occasione di dare varietà e qualità ad una line up veramente scarsa e mal variegata,sfruttata nella maniera peggiore

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