lunedì, aprile 25, 2016
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Ero in cerca di qualche news e o curiosità da postare per smuovere un po il foro,sfoglio i soliti siti ben informati e....e arrivo alla conclusione che internet sta uccidendo i videogiochi.
Sta uccidendo l attesa,sta uccidendo la sete di sapere.
Nelle principali testate di settore non c è una cazzo di news bomba nell ultimo mese,e siamo a ridosso dell E3,periodo notoriamente caldissimo.
Lungi da me criticare siti ben più seri e professionali del nostro che vive di passione e tempo libero da buttare,ma sfogliare quelle pagine e vedere che il 90% dei pezzi è il nulla cosmico,un freddo link che rimanda a 3 righe di testo (colpa anche dell utente medio che più di quelle non leggerebbe) ed un video in cui mostrano il nulla mi ha fatto tornare alla mente l attesa fremente,il giorno nerd per eccellenza del mese,il giorno in cui usciva la mia rivista cartacea di fiducia,qualunque essa fosse.
Un mese di attesa per sapere cosa accadeva voleva dire trovare per forza qualcosa che stuzzicasse la fantasia e la curiosità,aprire oggi un sito di settore vuol dire vedere qualche immagine nuova,leggere che è uscita una nuova patch o che il framerate sarà tot,come anche la risoluzione arriverà a tot.
Le notizie fredde finiscono per essere sempre uguali,cambiano i giochi,cambiano le software house,ma il succo è sempre quello.

Cosa me ne frega a me di pezzi sul quanto è pieno il blue ray di x titolo? Perche devo preoccuparmi di quanto hard disk occupa una versione rispetto ad un altra?
Cosa me ne frega a me delle patch,o meglio,me ne frega anche,ma perchè non esistono più i bei pezzi di una volta dove ogni nuovo gioco il primo mese sembrava sempre un capolavoro?
Viviamo nel troppo,sappiamo tutto subito,i tweet degli insider ci informano so ogni minimo aspetto del gioco,possiamo bollare un titolo già dopo una settimana per quanto ne sappiamo,si bello e poi? Poi cosa scopriamo? Di cosa fantastichiamo durante lo sviluppo?
Ovviamente internet e l informazione non sono un male in senso assoluto,nello specifico limitano le fantasie di bambini cresciuti e che a ben vedere dovrebbero pensare ad altro.
Questo pezzo nasce per caso per raccontare una strana sensazione,un disinnamoramento o una saturazione,non saprei nemmeno come definirlo,so solo che ho passato mezz' ora a trovare qualcosa da raccontare,e non avendo trovato nulla di interessante ho finito per raccontare me stesso...speriamo che all E3 ci sia qualcosa in grado di stuzzicare le menti in modo più incisivo,che il business dei videogames torni ad essere prima o poi un industria fatta di intrattenimento e voglia di stupire più con trovate geniali che con numeri e dati sulle risoluzioni,
Perchè del dato si parla per un secondo,dell idea si discute per anni,le idee sono il fondamento cardine di quest industria,inserire una nuova dinamica all interno di un gioco spesso vuol dire venir ricordati per quello negli anni a venire,regalare un emozione non vuol dire stupire dei bimbiminchia con il graficone,vuol dire far galleggiare un cartello di legno in acqua una volta tagliato con la spada.
Numeri come questo regalavano ore di lettura e bava
Questo manca nei pezzi che leggo,i titoli più pompati spesso sono riproposizioni di altri titoli identici nelle dinamiche ma meno pompati,meno pubblicizzati,meno tutto.
Ricordo di giornali sfogliati e di racconti dei recensori,ricordo quando leggendo percepivi lo stupore,quando chi scriveva era il messia e dovevi affidarti alle sue parole,sostituite oggi da fredde righe di pincopallini qualunque,non perche meno preparati,perche semplicemente anonimi e non autorevoli,parlano di cose scritte ovunque di cui tutti sono a conoscenza.
Da che pulpito viene la predica? Chi sono io per moralizzare?
Nessuno,ma non ho ambizione di esser qualcuno,e non mi perdo in questo mare di confronti di digital foundry sui cali di framerate di giochi che escono in dieci versioni,su cento piattaforme,ma che hanno spesso poco da dire.

Voi cosa pensate,se pensate ovviamente,vi piace sapere tutto e subito o come dice la pubblicità,l attesa del piacere è lei stessa il piacere?


Un melodrammatico,Nano 64

13 Commenti:

  1. ;-( Bellissimo pezzo nano, sono d'accordissimo. Ogni tanto mi sfoglio le vecchie riviste per ricordare tutto quel mondo ora scomparso, e a volte mi trovo a fantasticare cose come pubblicare una rivista con tutti voi del foro, ma so bene che quei tempi sono finiti, le riviste di videogiochi non vendono più come un tempo proprio perchè c'è internet, dove tutto si sa subito.
    Quando usciva la rivista, ma già nei giorni che precedevano l'uscita, c'era tutta un'attesa che era come una sorta di piccolo Natale. Il giorno dell'uscita poi, a sfogliarla con gli amici ed i compagni di banco, commentanto tutte le mille novità e curiosità. Perchè il bello erano anche le piccole perle raccontate su quelle pagine, dove scoprivi sempre qualcosa di nuovo.
    Insomma, sono decisamente dell'idea che internet sia stato dannoso, ma non solo per le riviste e le notizie, ma anche per il discorso "let's play", altra piaga assurda che andrebbe eradicata. Poi il fatto che esista internet toglie anche un po' di "prestigio" nelle scoperte, nel senso che un tempo esploravi ogni angolo per trovare ogni singolo oggetto, nella speranza magari di trovare qualche rarità assurda, ora questo vien meno sapendo che tanto c'è internet.
    Si stava meglio quando si stava peggio :-)

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  2. Pezzo interessante... io devo ammettere che non ho mai preso riviste specializzate e mi sono sempre affidato a internet. E' assolutamente vero che adesso per avere informazioni bisogna girare parecchio per trovare giudizi brillanti e "di cuore, mentre di contro è pieno di informazioni fredde che ti dicono per filo e per segno come e quando finire il gioco, però per uno come me che vuole avere il maggior numero di informazioni prima di comprare un gioco/console risulta utile. Purtroppo questo aspetto può risultare dannoso se non riesci a resistere alla tentazione (anche a me capita), di sapere come completare a al 100% quel determinato gioco, o ti fermi al primo articolo che leggi, che magari è la copia della traduzione del pezzo originale.
    Detto questo però siete i soliti vecchi che vedete nelle novità il male :p

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  3. Bravo Nano osservazione interessante! Purtroppo come si dice sempre, il mercato segue quelle che sono le tendenze generali, la tecnologia permette di avere tutto subito e aspettare sembra da stupidi. Ma la nostalgia é un sentimento ingannevole: guardarsi indietro molto spesso ci fa dire che era meglio una volta, non é detto che peró sia per forza cosí. Io ricordo quando aspettavo 90° minuto con Paolo Valenti per vedere tutti i gol, oggi li vedo sul web...ricordo quando aspettavi lo sviluppo del rullino delle vacanze, che emozione...la telefonata a casa di una ragazza con tutta la famiglia ad ascoltarti.. insomma é bello ricordare che una volta si viveano le cose in modo diverso ma le stesse cose le diceva chi era piú vecchio di noi su quello che facevamo noi.
    Detto questo, io leggo ancora oggi riviste di VG, purtroppo sono rimaste poche e temo siano in prossima estinzione, ma il piacere di sedermi sul trono e leggere le recensioni preferite resta ancora uno dei piaceri della vita :-)
    Simon

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  4. non credo sia solo una questione di nostalgia,è proprio una cosa di saturazione,le notizie sono più o meno le stesse,il fatto è che per dire sempre qualcosa di nuovo fanno micro news,prima c era una bella paginetta piena di notizie,te la leggevi ed appagavi la tua sete di sapere,ora trovi 10 mini news spalmate in diversi giorni che sommate sono l equivalente della paginetta della rivista.
    Ovvio poi che oggi come oggi ci sono molte più cose da sapere rispetto a prima e che gli aspetti tecnici tengano banco più che ai tempi,come è anche ovvio che se uno vuol sapere oggi trova veramente tutto mentre prima a volte usciva il gioco e non avevi ancora un idea chiara,chi come me è vecchio dentro però tenderà ad evitare questa moltitudine di news,soprattutto quelle spoilerose,io ad esempio i video cerco di evitarli sempre,anche per giochi vecchi che penso poi recupererò un giorno.
    Poi vedi piwa e scopri che il mondo è bello perche vario,a chi piace sapere poco si contrappone una nutrita schiera di gente che vuole sapere tutto.
    @ Kerbs l aspetto del guardare su internet ogni volta che ci si blocca o ogni volta che non si trova qualcosa che per colpa di internet già sai che c è...è un altro aspetto pessimo,utile da una parte ma fortemente demotivante.
    Ripenso sempre ai 2 anni che ho impiegato per finire mario 64 al 100% perche proprio non riuscivo a trovare una stella,ogni tanto riprendevo il gioco e giravo a vuoto come un pistola,il giorno che ho avuto l illuminazione e l ho trovata ho esultato come fosse la finale di champions,avessi visto un vedeo che reazione avrei avuto? che soddisfazione avrei avuto?
    poi...se si parla di trovare i collezionabili di gta...dopo un anno che ci giochi e non sei nemmeno ad un terzo...allora lo ritengo anche giusto

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    1. Io ci ho messo una vita per trovare tutti i gold skulltula di Ocarina of Time, ed ogni volta che ne scovavo uno nuovo era il delirio :-) Ci son giochi che sicuramente necessitano di una guida o internet , tipo i final fantasy hanno certi segreti che senza una guida non scopriresti MAI. Dall'altro c'è appunto la pigrizia di chi userebbe una guida perfino per finire l'albero deku in OoT.
      Grande soddisfazione finire mario64 al 100% :>)

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    2. Sí capisco benissimo cosa vuoi dire e sono d´accordo in linea di massima, perché abbiamo vissuto un periodo in comune che ci porta bei ricordi..ma analizzando oggettivamente penso che dietro a questo sentimento penso sia solo "nostalgia canaglia" dei bei tempi che furono. Vero che le testate online sono piene di sondaggi inutili, notizie banali basate su chiacchiere e polemiche gratuite ecc. peró é anche vero che puoi saltare benissimo tutto questo senza sborsare un centesimo, e che essendo servizi basati sulla publlicitá cercano di attirare quanti piú click possibili con articoli basati sul nulla ma con titoli che attirano curiositá e visite di utenti. Anche io come te salto buona parte dei video, dei gameplay ecc., ma addirittura mi stupisco di servizi anche su console, che ti consentono di guardare i video di altri utenti che giocano...ma dico, cosa me ne frega? Ormai hanno fatto sparire anche le demo, questo sí che mi fa incazzare, per farti guardare 4 video che ti spoilerano l´inizio o altre fasi di gioco...come se poi i videogiochi te li regalassero, perché devo rovinarmi il gusto di pagare se poi mi rovino tutto guardando un altro pirla che ci gioca? Ma finché ci sará gente che guarderá queste cose continueranno, le nuove generazioni hanno probabilmente altre idee che per noi non sono del tutto comprensibili e i media si adeguano.

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    3. pensa alle videorecensioni,un tempo leggevi la rece e traevi delle conclusioni in base a quanto letto,oggi mentre guardi il video ti spoileri buona parte del gioco,anche aspetti fondamentali vengono raccontati con dovizia di particolari,ed allora io gamer...che gioco a fare se già ho visto cosa accadrà?
      i video di gameplay poi non riesco a capirli,ma a quanto pare fungono da guida passo passo,ed hanno anche un nutrito seguito....
      saremo strani noi vecchi evidentemente....

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    4. @ kerbs esatto,i gold skultula sono si difficili e bastardi ma fattibili,i collezionabili digta sono semplicemente impossibili.
      il problema è che col passare degli anni la percezione di impossibile sia mutata a tal punto che un bimbominkia dei giorni nostri dopo aver trovato una ventina di ragni si sarebbe rivolto a qualche guida online bollando l impresa come impossibile,che gusto c è?
      per altro il gioco ti dice pure dove non l hai presi,quindi la ricerca è circoscritta,sta solo a te alla tua pazienza ed alla tua abilità

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    5. Verissimo nano, si è proprio spostata la percezione di impossibile, e la pigrizia ha la meglio.
      Concordo pure sul discorso spoiler, una cosa che detesto. Youtube stesso cerca di farlo, mettendomi sempre tra i suggeriti " [gioco che stai giocando] FINALE!" oppure "[gioco che stai giocando] COLPO DI SCENA!!".

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  5. Nano, sono totalmente d'accordo con te,purtroppo il "problema" di internet si ripercuote su tutto, pensate per esempio al nuovo cd di un qualsiasi gruppo, se non sono loro a fare una prewiev dell'intero disco prima della sua uscita, lo si può trovare facilmente su emule. Purtroppo così si uccide l'immaginazione e non me ne volete, ma trovo la politica della Nintendo su NX,con tutta questa segretezza, davvero appropriata, perchè la curiosità è alle stelle. Una volta senza internet era meglio,anche nel vivere il gioco,perchè se ci si fermava ad un punto ci si inventava di tutto per arrivarci, invece oggi basta un walktrought per andare avanti. Come dice Kerbs si stava meglio quando si stava peggio.

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    1. Nintendo é sempre stata cosí, il problema é che dietro tanta segretezza una volta eri certo sarebbe arrivata una console fantastica in grado di stupire te e la concorrenza, oggi sei quasi sicuro che sará la solita presa per i fondelli.

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    2. vabbè lasciamo stare nintendo,il silenzio spesso serve a mascherare le magagne,vedi wii che non si sapeva che diavolo di caratteristiche avesse e chi l ha presa al d1 non sapeva nemmeno bene cosa la macchina fosse in grado di fare.
      in questo caso l informazione dettagliata serve a capire come stiamo spendendo i nostri soldi,rientra nelle cose buone.
      l informazione serve a capire che wii u è un fail clamoroso ben prima del lancio,uno può farsi uno scenario in mente e capire dove si colloca la console e come verrà supportata,purtroppo o per fortuna in questo sito di pistola una nutrita schiera di non economisti c ha visto lungo nonostante degli economisti veri e propri avessero pareri più autorevoli ma a conti fatti,più sbagliati :asd:
      su nx dovranno dirci qualcosa prima o poi,ricordo chiaramente la demo di wii u e gente estasiata,quando feci notare che il video delle potenzialità della console era in linea con quanto le console sul mercato da decenni già facevano venni deriso...ogni tanto fa piacere ricordare queste cose :)

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  6. Nano, pezzo meraviglioso e che mi trova per altro perfettamente concorde. Hai detto bene, quando aspettava un mese per poter leggere la rivista, su quella rivista trovavi per forza il titolo che ti faceva battere il cuore, fossero anche le prime 3 immagini di un titolo in uscita in giappone che tu avresti giocato (a farsela andare bene) 2 anni dopo e di cui avresti avuto più dettagli 6 mesi più tardi.
    E parlando del "tutto e subito" mi mancano anche i tempi in cui il day one non sapevamo neanche cosa fosse, e mettevamo via i soldi per un mese e più per comprare il gioco che ci interessava, ed appena comprato correvamo a casa a giocarci, magari anche in compagnia. Adesso la maggior parte di noi si riempe di titoli che giocherà mesi dopo o mai... Ma questa è un'altra storia, riguarda la nostra stupidità e superficialità, non l'era moderna

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