sabato, giugno 25, 2016
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Il sogno ad occhi aperti di Suda51.

Si, è una citazione a No More Heroes.
Sarà meglio andare a salvare.
Prima di addentrarci nella recensione di quello che ritengo essere il gioco più fuori dagli schemi che abbia mai giocato, andiamo a fare un rapido riepilogo dell'autore di questo gioco. Non è inusuale analizzare un libro o un quadro anche in base all'artista, e nel caso di Flower,Sun and Rain, conoscere Suda51 aiuta ad entrare nell'ottica che serve per capire, per quanto possibile, questo gioco.
Sicuramente molti di voi già conosceranno Suda grazie a No More Heroes (Wii/PS3) e Killer 7 (Gamecube/PS2), ma anche Killer is Dead (PS3/Xbox360/PC). Se avete giocato ai suoi giochi, probabilmente già avrete una mezza idea di cosa aspettarvi, se non li avete giocati aspettatevi un misto tra dialoghi assurdi ma accattivanti, citazioni culturali di ogni genere, punk is not dead, riferimenti al mondo del wrestling e così via, senza dimenticare la rottura della quarta parete che è un must nelle sue opere.
Goichi Suda lavorava per le onoranze funebri prima di entrare nel mondo dei videogiochi, e nel corso degli anni si è costruito una fama come uno degli sviluppatori più "eccentrici" di questo business, con personaggi unici e storie che spesso oltrepassano il confine tra realtà e fantasia, spesso mescolandoci dentro violenza ed eros, morte e resurrezione. Il suo nick deriva dal nome Go-Ichi, ovvero 5 e 1 in giapponese.


Omicidio e Mistero in Paradiso

In movimento è un po' meno brutto, ma resta un gioco
graficamente pessimo, texture stirate oltre ogni limite
e modelli poligonali tremendamente scarni.
Flower, Sun and Rain, "sequel" di The Silver Case, esce nel 2001 su PS2 e nel 2008 su Nintendo DS. Prima di addentrarci in cosa abbia da offrire il gioco, è doveroso segnalare cosa non funziona, in modo da allontanare subito quelli che in ogni caso non avrebbero speranza di finire questo gioco. La prima cosa che si nota è quanto graficamente sia carente. Si sa, i giochi di Suda51 non puntano mai sulla grafica, ma F.S.R. raschia il fondo del barile in questo senso. Lo si può tranquillamente definire sgradevole alla vista senza pensarci due volte, non c'è niente che lo possa redimere, era brutto su PS2 e lo è rimasto su Nintendo DS.
Altro problema micidiale di questo gioco è come il personaggio si muove. Per coprire lunghe distanze sembra di impiegare secoli, per prendere le scale non basta andarci sopra, bisogna premere A, di solito si può correre ma in certi punti bisogna camminare...
Ecco, detto questo andiamo finalmente a capire cos'ha da offrirci l'isola di Lospass.
La versione che ho giocato è quella DS, che è stata localizzata, male, in italiano, e di questo ne parleremo più avanti.

Terroristi in Paradiso
"Meglio lavorare con Catherine che con Ugo" - Sumio Mondo
Il giocatore si trova a vestire i panni di Sumio Mondo, un "ricercatore" assunto da Edo Macalister, il proprietario dell'Hotel Flower Sun and Rain, che dà il titolo al gioco, per sventare un attacco terroristico che farà esplodere un aereo in partenza dall'isola di Lospass.
Sumio è un ricercatore particolare, perchè fa ricerca nel vero senso della parola: lui cerca cose.


Per farlo si serve di Catherine, la sua valigetta contenente un sistema per interfacciarsi con qualsiasi cosa e scoprirne i segreti inserendo il codice corretto.
Giunti all'Hotel sull'isola, ci viene assegnata una camera e spiegato nello specifico il nostro compito: raggiungere in giornata l'aeroporto, trovare la bomba e disattivarla. Sembra un compito da poco, se non fosse che sull'isola la nostra auto non può circolare perchè priva dei permessi speciali per farlo. Prima di lasciarci in camera nostra, Edo ci offre una copia gratuita di The Lospass, la rivista dell'Hotel che contiene tutto ciò che riguarda l'isola e le sue strutture.


Al lavoro, Catherine!

Catherine può interfacciarsi con tutto,
ma proprio tutto.
Con Catherine potremo inserire codici in qualsiasi cosa di nostro interesse, in modo da ottenere informazioni utili, recuperare oggetti chiusi all'interno di casse e quant'altro. Ma come si inseriscono questi codici? Prima di tutto bisogna scegliere un jack tra i 9 disponibili ed inserirlo nel foro corrispondente. Come si fa a sapere qual è il jack corretto? Non ne ho idea, io sono andato a casaccio per tutto il gioco e non mi sembra che ci sia un modo per sapere a priori quale sia il jack giusto. Si tenta finchè non si becca quello corretto. Per fortuna l'inserimento dei codici non è così aleatorio, altrimenti azzeccare combinazioni da 10 numeri richiederebbe un'eternità.
Indovinare i codici è il fulcro del gioco, nonchè una delle parti meglio riuscite e più stimolanti.









Complimenti signorina, lei ha proprio
delle belle curv - eh -  spigolature.
Come si fa a capire che codice inserire in una data apparecchiatura? Dove si trovano gli indizi? Semplice: su The Lospass. La rivista fornitaci da Edo contiene tutto, incluse le soluzioni degli enigmi. Ma ovviamente non sono scritte in bella vista, sta al giocatore capire quali sono i numeri che gli servono. The Lospass è realizzata benissimo e sembra una vera e propria brochure di una località turistica, con spiegazioni sull'hotel e le varie zone dell'isola. Ci sono articoli redatti da fotografi e scrittori, oltre alle pagine sportive ed i menù. Analizzando l'oggetto in cui inserire il codice, basta andare a cercare sulla rivista qualcosa a cui sia collegabile e da lì vedere che indizi ci offre la pagina.
Per fare un esempio, dovete configurare una macchina fotografica in modo da scattare un tipo ben preciso di foto. Sfogliate The Lospass e trovate un articolo scritto da un fotografo. Tra le sue foto ne trovate una che rispecchia le vostre esigenze, allora approfondite e vedete che riporta i valori che ha usato per scattarla, come l'ISO e il tempo di otturazione. Ottimo, avete risolto il vostro primo enigma! Copiate nell'ordine riportato i numeri nella comoda funzione Note di Catherine e andate ad inserire il jack nella macchina fotografica per fornire il codice appena trovato...

Il coccodrillo rosa è un personaggio chiave dell'avventura.
E non so dirvi altro, perchè nemmeno io ci ho capito granchè.

Un Paradiso da Incubo

...a quel punto vi accorgete che il codice non funziona. Avete forse sbagliato a scriverlo? Provate e riprovate, rileggete The Lospass, ma niente, quella macchina fotografica non vuole saperne. Cosa state sbagliando? Niente. L'errore è stato fatto dai traduttori, che hanno riportato 4 numeri in ordine invertito, scrivendo 1/750 anzichè 750/1. E questo dovrete cercarlo online su qualche guida inglese, altrimenti siete finiti. Io ci ho perso mezz'ora prima di arrendermi e cercare online quale fosse il codice, ed è frustrante scoprire che nonostante si fosse giunti alla conclusione giusta, un errore di traduzione abbia rovinato la soddisfazione del momento.

Su cosa sta dormendo il signor Mondo?
Una pozza di vomito?
Nel corso del gioco vi imbatterete anche un altro errore di traduzione, The Lospass riporta "cinque passi" quando invece sono cinquanta.
L'incubo è appena iniziato però, perchè presto l'hotel Flower, Sun and Rain diventerà la prigione di Sumio Mondo e della vostra mente. 
Dopo aver risolto l'enigma infatti vi accorgerete di aver perso troppo tempo, e in cielo un aereo esplode.
Il mattino seguente venite svegliati da Edo, che vi chiede di far presto, dovete raggiungerlo alla reception e andare a disinnescare la bomba.
Raggiungere la reception sarà un'impresa, i personaggi più strampalati si faranno in quattro per mettervi i bastoni tra le ruote in un Hotel dominato dalla follia più totale, mentre in cielo continueranno ad esplodere aerei e voi cercherete di capire cosa stia succedendo. Wrestler troppo convinti, mocciosi maleducati, "angeli" ubriachi, scrittori appassionati di calcio, ladruncoli da quattro soldi, impiegati svogliati e tanti altri faranno il loro ingresso, giorno dopo giorno, nella vita di Sumio, dandogli noie e grattacapi oltre ogni limite, e di conseguenza anche al giocatore. Tra un giorno e il successivo poi seguiremo le avventure di Toriko, una giovane ragazza, e Chris, il suo coccodrillo rosa che fugge dall'Hotel. I due personaggi ripercorrono il tragitto di Sumio, creando uno strano parallelo con il protagonista, senza mai incrociarlo, e ponendo le basi per una storia che diventa sempre più strana e difficile da seguire mano a mano che si prosegue, ma con sempre il tocco tipico di Suda51.

Redenzione in Paradiso
Se siete arrivati qui avrete capito che questo gioco è afflitto da una vasta serie di problemi.
Ma c'è del buono in questo gioco? Le musiche sono un'ottimo esempio di chiptune con brani inediti e remix davvero geniali di pezzi classici di compositori come Bach, Dvorak, Debussy, Schubert e altri. I personaggi poi sanno farsi odiare e apprezzare a seconda del loro ruolo, e assieme alla musica tengono il giocatore sull'isola, incuriosito poi dalla strana situazione vissuta da Sumio. L'edizione DS contiene pure nuovi enigmi per sbloccare tutta una serie di oggetti e in certi casi anche costumi alternativi, tra cui anche quello di Travis Touchdown di No More Heroes.
La longevità del gioco in ogni caso è bassa e la rigiocabilità anche.
Tiriamo così le somme di questo gioco che causa grandi mal di testa ma al contempo sprizza di originalità.


Ultimamente ho espresso solo preferenze sul fatto che un gioco sia da giocare o meno, anche perchè spesso erano esperienze difficili da valutare solo sulla base dei numeri, ma con Flower, Sun and Rain faccio un ritorno alle recensioni numeriche perchè è facile valutare gli aspetti di questo gioco.

Gameplay: 6
Bella l'idea della rivista e dei codici, ma il resto del gioco è un noioso simulatore di passeggiate
Storia: 7
Un sacco di colpi di scena, idee, avvenimenti e personaggi, ma il tutto si perde via in una grande confusione generale con un sacco di cose lasciate in sospeso
Grafica: 4
Sgradevole, sta agli occhi come le unghie sulla lavagna stanno alle orecchie. Dopo un po' ci si abitua, ma resta ben distante da altre produzioni PS2/DS. L'assenza di bug tuttavia lo salva da voti più bassi.
Stile Grafico: 7 
L'inconfondibile stile dei giochi di Suda51 si vede anche qui, nonostante una grafica tremendamente brutta. Transizioni, ritratti dei personaggi e schermate che subito rimandano al più eccentrico degli sviluppatori
Sonoro: 9
Una delle colonne sonore più belle che ci siano su PS2 e ancor di più su NintendoDS con l'aggiunta di brani inediti e deliziose rivisitazioni chiptune. Indubbiamente il punto di forza di questo gioco
Qualità Audio: 8
Giocatelo con le cuffie per godervelo al massimo. Purtroppo le voci dei personaggi sono rese con dei fastidiosi rumori che a tratti possono essere simpatici ma a volte sfociano nel tedioso. Almeno inizialmente le troverete inquietanti.
Longevità: 7
15 ore circa per finirlo, a seconda di quanto vi dedichiate a quest secondarie e quanto tempo buttate su enigmi impossibili per via della traduzione.
Rigiocabilità: 4
Al di là della ricerca degli oggetti smarriti, non ci sono molti incentivi per ricominciare.
Prezzo massimo consigliato: 5€
Io l'ho pagato 3 euro, quindi zero rimorsi, ho scoperto un'opera abbastanza ignota di Suda51 e una OST di tutto rispetto, ma se ne avessi spesi 10 avrei avuto qualche rimorso.
Pubblico di Riferimento: i fan più veri e accaniti di Suda51. 
Per tutti gli altri è meglio iniziare da No More Heroes, che è un gioco valido anche se non si è fanatici dello stile di Suda. Da lì decidete cosa fare.














4 Commenti:

  1. Beh, che gioco "particolare"! Solo tu potevi trovarlo Kerbs :) Mi piacerebbe giocarlo per via dell'OST che hai menzionato, ma penso al contempo non voglio trovarmi con l'emicrania per via della grafica! :D

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    1. Ma la vera emicrania la provoca la storia, quando si prova a unire tutti i punti e ci si rende conto che molte cose restano oscure. Aver giocato a The Silver Case, primo successo commerciale di Suda51, aiuta a capirci qualcosa in più.

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  2. Se c è un limite tra genio e follia Suda l ha di certo varcato,fare un gioco con vari riferimenti si può capire se si parla di una saga di successo benvenga,ma in questo caso parliamo di due titoli slegati,il primo cagato da pochi...e quindi è una mossa che aiuta a non capire un gioco che già di suo mi pare si capisca poco...
    senza contare tutti gli elementi incomprensibili a prescindere dall aver giocato altri titoli,magari lasciati li per un eventuale sequel...mistero....

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    1. Esatto! Mi sono informato su the Silver Case, che un po' aiuta a capire qualcosina su personaggi che altrimenti il gioco ti presenta come incredibili colpi di scena, ma tu non riesci a capire perchè dovresti stupirti tanto di un tizio che non hai mai visto prima.

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