domenica, luglio 24, 2016
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Il titolo Cd Project red ci trascina con forza in un mondo fantasy credibile e sontuosamente realizzato,un mondo in cui la guerra ha devastato intere regioni ed i cui abitanti spesso sono ridotti alla miseria più assoluta,affamati e pronti a tutto per sopravvivere,costretti a diventare profughi o mendicanti,sempre che l impero non provveda prima a renderli prigionieri di guerra o cadaveri ciondolanti dalle centinaia di cappi sparsi per il mondo,la fine che fanno i disertori i banditi o i traditori.
Come non bastasse la caccia alle streghe e al diverso (inteso come di diversa razza,elfi mutaforma nani e altre decine di creature) imperversa,chiunque possa essere anche solo sospettato di stregoneria o di coprire qualcuno invischiato in faccende magiche viene arrestato,torturato e messo al rogo.
In tutto ciò tu chi sei?
Geralt di Rivia, noto Witcher, una mutazione genetica per plasmarne il corpo ed un addestramento severo per forgiarne la mente.
Padrone dell arte della spada e della guerra,incline a perseguire le cause giuste non disdegnando quelle meno giuste purche lo scopo finale sia nobile.
In questo scenario caotico a rendere il tutto ancor più greve c è una guerra nella guerra,una guerra che non si combatte tra gli uomini ma tra le forze oscure e la sopravvivenza della razza umana.
Solo in pochi se ne rendono conto,i miti e le leggende ne parlano ma gli uomini troppo presi dai propri problemi non hanno modo capire quanto in realtà stia per capitare loro,tutti tranne chi purtroppo,non ha modo di vedere con i propri occhi la brutalità di Eredin e del suo esercito,un armata oscura di guerrieri senza una morale e senza pietà,provenienti da un mondo parallelo sfruttato all inverosimile ed alla ricerca di terre da colonizzare per dar continuità alla propria specie.
Purtroppo chi ha iniziato a giocare da questo terzo capitolo come me avrà qualche problema a comprendere a fondo i dettagli di una storia complessa ed articolata,soprattutto per la presenza di decine e decine di personaggi che ritornano dai precedenti capitoli e che hanno avuto a che fare in modo incisivo con la vita del buon Geralt,il tutto però è ben spiegato e la storia avvincente e quasi sempre incalzante (a meno che non sia nostra scelta divagare con le quest secondarie) non lascia mai il giocatore inerme a chiedersi il perchè di un dato evento.

Concludendo questa intro sulla trama senza voler spoilerare ,aggiungo per la vostra comprensione che witcher Geralt sarà chiamato ad attraversare il mondo alla ricerca di Ciri, questa ragazza molto speciale ha abilità e doni fuori dal comune derivategli dal sangue ancestrale che scorre nelle sue vene.
I poteri ereditati da questo patrimonio genetico permetterebbero ad Eredin di stabilire un contatto tra i due mondi con conseguenze catastrofiche per la razza umana.

Veniamo agli aspetti più tecnici del gioco.

Trattasi di action in terza persona con una massiccia componente rpg, la crescita del personaggio ma anche dei nemici è ben bilanciata, si inizierà dallo status di pippa mondiale a dover scappare difronte alla stragrande maggioranza dei nemici ed aver paura addirittura ad avventurarsi in un luogo nuovo, progredendo e prendendo confidenza con i vari aspetti del gioco,tra cui magie pozioni e diventando strateghi in grado di scegliere l equipaggiamento giusto al momento giusto,si prenderà sicurezza nei propri mezzi,pian piano,sempre tenendo conto del fatto che anche i nemici aumenteranno il loro livello e quindi bisognerà sempre e comunque stare un minimo attenti,andremo in giro con una discreta padronanza della situazione,fino a quando,dopo qualche centinaio di ore della vostra vita passate davanti allo schermo,sarete voi stessi a fiondarvi come kamikaze su orde di mostri che periranno sotto i vostri implacabili colpi....si...sempre che stiate giocando ad un livello di difficoltà umano....
Va fatto notare come il sistema di gestione di armi pozioni all inizio possa risultare macchinoso,sia nella comprensione (soprattutto se come me non si è espertoni nel genere) sia nelle dinamiche,problema che potrebbe scoraggiare all uso di magie pozioni e quant altro,problemi quasi del tutto risolti con i recenti aggiornamenti che hanno reso molto meno complesso il tutto.
La mole di oggetti e la parte gestionale dell equipaggiamento se pur macchinosa darà più in la grandi soddisfazioni ed il tutto risulterà alla fine semplice da padroneggiare.
Se poi come me perderete ore ed ore a riordinare il vostro equipaggiamento e avrete cura di metter da parte tutte le spade e le parti di armatura che trovate sostituendole ogni volta ne troverete una uguale ma di miglior fattura e maggior livello,potreste sprofondare nella maniacalità più totale e nel collezionismo virtuale.

IL MONDO DI GIOCO

L inizio oltre a far da prologo serve a prendere confidenza con i controlli,buoni ma non perfetti ed ai quali ci si deve abituare
La storia avrà inizio da Bianco frutteto, una regione che ha un pò la funzione di tutorial per tutti gli aspetti del combattimento e per prendere confidenza coi menu e con le varie interfacce,appresi i fondamentali rudimenti però si sarà già nel vivo dell avventura con quest da subito troppo difficili e sulle quali dovremmo poi tornare una volta aumentate le nostre capacità.
Come dicevo in apertura il mondo è realizzato in modo sublime,si va da lande desolate a campi di battaglia,da villaggi fiorenti a paesi avvolti dalla miseria,fiumi, laghi ,cime innevate ,foreste,boschi,mari ,città enormi o borghi,villaggi di periferia,campi profughi,grotte ...c è veramente di tutto e quasi sempre il tutto è realizzato in modo ineccepibile.
L aspetto tecnico è così lodevole dall avermi spinto a collezionare quasi 200mb di foto scattate durante le fasi di gioco (alcune delle quali corredano questo articolo) ,i paesaggi sono incantevoli e variano a seconda dell ora e del clima.
Un campo brullo potrebbe esser diventato un campo di grano quando ci troveremo a ripassare in quel luogo a distanza di tempo.
Quantitativamente parlando invece siamo di fronte ad un opera maestosa,chilometri su chilometri di mappa con segreti celati ovunque,centinaia di cose da scoprire e da fare,un mondo vivo e credibile, un infinità di personaggi con le loro routine e con esigenze proprie,anche i personaggi secondari o inutili del tutto seguono la propria vita con una buona varietà.



GAMEPLAY

Come accennato prima i controlli non sono perfetti,ci si abitua subito e si riesce a padroneggiare sempre in modo efficace la situazione,tuttavia succederà di fare qualche fail nell affrontare un salto o nelle fasi esplorative(magari cadendo da un dirupo o da un tetto) ,non sarà raro incastrarsi andando a cavallo .
Nelle fasi di combattimento invece non ho riscontrato alcun problema per l intera durata del titolo.
Sulla varietà del gameplay invece nulla da dire,la ripetitività delle missioni è data solo dal loro numero smisurato.
Anche il back tracking non è quasi mai fastidioso anche e soprattutto perchè in una determinata zona c è sempre qualcosa da fare che non si poteva fare prima o per le nostre scarse capacità o per la contemporaneità di diverse missioni.





STORIA E LONGEVITA'

La storia è dinamica e ben strutturata,si andrà a rilento nella quest principale solo se avrete voglia di scoprire tutto il possibile in merito alle quest secondarie,se vorrete portare a termine tutti i contratti da witcher e se vorrete scoprire ogni anfratto della mappa (ecco...in questo caso anche io che ho particolarmente apprezzato il titolo mi sono preso un bel periodo di pausa per la monotonia di certe cose da fare,soprattutto se fatte tutte di seguito,un chiaro esempio è lo scoprire tutti i punti d interesse nelle isole Skellighe a bordo di una barchetta a vela col problema di raccogliere nove volte su dieci tesori sommersi che in breve tempo riempivano la capacità dell inventario,con conseguente altro viaggio al magazzino e dai vari commercianti per svuotare e ripartire) ,voleste percorrere solo la main quest sareste sballottati all interno di un avventura fantasy che nulla ha da invidiare a produzioni cinematografiche milionarie...anzi...
La durata del titolo varia molto da voi ,ma va dal tanto, al tanto tanto tanto.





CAST

Non compare quasi mai la voce cast nelle valutazioni globali di un gioco,qui invece ritengo sia fondamentale farne menzione vista l importanza che i personaggi che ruotano intorno a Geralt e Ciri ricoprono.
I personaggi secondari gli intrighi della trama ed i tanti bivi nella trama e nei rapporti interpersonali hanno una grande importanza.Ogni personaggio è ben caratterizzato e la sua storia,con variazioni basate anche sulle nostre scelte (e da cui dipenderanno i finali) ,sarà consultabile insieme a quella di tutte le bestie che incontreremo,in una fantastica sezione enciclopedica in cui per altro saranno tenuti anche tutti i tomi trovati nel corso dell avventura che faranno da ulteriore approfondimento ad usi e costumi,oltre a descrivere luoghi visitati sviscerandone segreti e curiosità,ed ovviamente sveleranno aspetti curiosi o poco noti di molti personaggi e delle loro gesta,utilissimo per chi non giocato i primi due capitoli.
Alcuni tomi per altro avranno il compito di illustrarci le caratteristiche di alcuni nemici e ci daranno man forte nella comprensione del come affrontarli.

GIUDIZIO GLOBALE

Non ho parlato fin ora dei bug di natura tecnica che affliggono il titolo,lo faccio per dovere di cronaca ma non incidono minimamente nella valutazione finale.
Si parla di inezie,da compenetrazione di poligoni in rari casi a sparizione di una parte del sonoro o all involontario teletrasporto,succede in un paio di casi infatti di parlare con un mercante e finito il colloquio di ritrovarsi altrove,o nei casi meno gravi ci ritroveremo su un tavolo o una sedia.
Altre ancora in fine parlerete ma non sarà possibile commerciare in alcun modo,soprattutto con gli itineranti.
Succederà anche di vedere il nostro cavallo sospeso a mezz aria o arrivare dal mare dopo averlo chiamato.
Il gioco è tuttavia completo in ogni aspetto,ed in ogni aspetto eccelle,tecnicamente pur con qualche alto e basso si attesta su livelli ottimi in modo costante,soprattutto pensando alla vastità del mondo da gestire,ottimo gameplay ottimo level design,longevità di spessore e soprattutto non un brodo allungato ma un susseguirsi costante di eventi,colpi di scena e bivi nella trama,raccolta e creazione di oggetti utile e non fine a se stessa,tante cose da apprendere e personaggio in continua evoluzione,a parer mio un titolo da avere, fruibile da tutti nonostante un minimo di complessità che non guasta mai,con una buona curva d apprendimento ed altrettanto ottima livellazione della difficoltà.

Dobbiamo esprimere un valore numerico?
Presto fatto per i motivi espressi in sede di recensione 10 pieno e meritatissimo,uno dei titoli che si aggiunge alla mia personale lista di capolavori di ogni tempo,un gioco che continuerò nonostante ci abbia già passato tanto sopra grazie ai 2 dlc rilasciati che per una buona volta non sono una truffa ma un aggiunta corposa a qualcosa di già completo.
Il fatto che dopo aver scritto questo papiro senta di non aver detto nemmeno un decimo delle cose che avrei voluto raccontare,saltando parti fondamentali del gioco come il gioco di carte del GUENT ad esempio,molte altre ve le ho risparmiate per motivi sempre di spoiler,è l ulteriore riconferma della validità e varietà del gioco.




Grazie Cd Project red , Nano64 (versione presa in esame PS4)

VI LASCIO QUALCHE ALTRA BELL IMMAGINE DEL GIOCO






1 Commenti:

  1. Gran recensione, l'avevo già letta sul foro e l'ho apprezzata. Una cosa che adoro sono i bei paesaggi molto diversificati di questo gioco, detesto i giochi in cui sembra di stare sempre nello stesso posto per via di scelte troppo ripetitive nelle ambientazioni.

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