lunedì, gennaio 23, 2017
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L'attesa spasmodica e l'agonia stressante per Switch è conclusa, Nintendo il 13 gennaio ha finalmente alzato il sipario sulla sua nuova console presentandola al grande pubblico attraverso una diretta mondiale.

Ho atteso qualche giorno, raffreddando un po' la mia più sincera esaltazione per l'evento per condividere con voi le mie opinioni sulla nuova console made in Kyoto, che ha attirato moltissimi curiosi ma che ha acceso molti dibattiti e critiche, ma procediamo con ordine, calma e serenità.
La conferenza trasmessa possiamo suddividerla in due macro parti: la presentazione delle caratteristiche peculiari della console e la presentazione di prodotti rivolti sia ad una fascia di pubblico "occasionale", sia alla clientela Nintendo.

Switch si presenta come i rumors avevano ipotizzato, una console ibrida  capace di adattarsi a qualsiasi esigenza di un videogiocatore: puoi giocare come, quando, con chi e dove vuoi tu.
Come puoi comodamente giocare sul divano di casa, puoi tranquillamente "switchare" e passare in modalità portatile, inoltre il nuovo controller offre tante opportunità: può essere utilizzato come pad classico, essere staccato per sfruttare i sensori di movimento dei joy con o condividerne uno insieme ad un amico per sfidarsi in multiplayer locale. La scelta non lascia spazio alla fantasia, con Switch hai veramente un ecosistema di gioco a 360 gradi.

Parlando dei giochi, 1,2 Switch è stato il primo titolo presentato per la nuova console, un bizzarro party game che sfrutta le nuove tecnologie dei joy con, con la peculiarità di dover giocare senza puntare gli occhi alla televisione ma direttamente all'avversario.
Insieme ad Arms, atipico (ma interessante) picchiaduro ideato per sfruttare il motion gaming, Nintendo come ormai quasi da tradizione lancia una nuova console appoggiata da prodotti che tendono a strizzare l'occhio ad un pubblico non particolarmente fidelizzato, riprovando a cavalcare l'onda di successo  avuta con Wii Sports e mai veramente concretizzatasi con Nintendoland.

Le intenzioni però si fermano qui perché l'appeal della conferenza muta, puntando i riflettori su quelli che sembrano essere i titoli di punta per Switch nel primo anno di vita: Splatoon 2, Super Mario Odyssey, Fire Emblem Warriors, Arms, Xenoblade Chronicles 2 e The Legend of Zelda: Breath of the Wild.
Qui si è mossa una delle prime critiche, di tutti questi annunci solo Zelda sarà compreso nella line up di lancio accompagnato da una manciata di giochi non propriamente entusiastici per un videogiocatore navigato, compreso il fatto che il citato titolo uscirà in contemporanea anche su Wii U.
Inoltre il fattore prezzo ha scoraggiato e fatto storcere il naso a molti, 330 euro (almeno in Italia) sono troppi per una console che a livello hardware "sembra lontana" dalle concorrenti Ps4 e Xbox, in più aggiungiamoci  il grande punto interrogativo chiamasi "supporto terze parti" e l'annuncio di un abbonamento per giocare online. Tanti piccoli tasselli che formano un puzzle di malcontento generale.

A sto punto, vale la pena acquistare la console il 3 Marzo?

Nì.

Nintendo Switch ha un pregio, quello di avere una propria identità.

Per quanto sia assolutamente condivisibile l'idea di non acquistare al lancio la console, (anzi è una scelta più che saggia)  permettetemi però di mostrarvi un altro lato della medaglia.
Al contrario di quanto fatto con Wii U, Nintendo è riuscita a caratterizzare al meglio la sua nuova console dandoci l'impressione di avere tra le mani un prodotto nuovo, senza cedere nella confusione generale accaduta con le ultime due console.
Switch è Switch, non è una Wii HD con un nuovo controller, non è l'ultima versione del Ds con l'aggiunta del 3D... afferrato ciò che voglio dire?
Il prezzo può essere elevato se si prendono in considerazione alcuni dettagli, 300 e passa euro per un hardware datato? Vero, ma non bisogna sottovalutare le caratteristiche del prodotto e le nuove tecnologie che può sfruttare, anche Wii U era tecnicamente inferiore, ma Nintendo la lanciò sul mercato in perdita alla bellezza di 400 euro a causa del costosissimo Gamepad.
Per quanto riguarda l'online a pagamento, è solo una triste ma logica scelta di mercato che anche Nintendo ha voluto seguire, vedremo come si comporterà in futuro e quali saranno i vantaggi dell'abbonamento perché prestare  un gioco Nes o Snes al mese non basta ed è una presa in giro.
Il discorso terze parti invece lo interpreto in maniera diversa; sono abbastanza convinto che la stragrande maggioranza delle produzioni tripla A che escono tipicamente sulle console rivali non avranno spazio su Switch, sia per l'utenza diversa a cui appartengono e sia per le prestazioni hardware che non può offrire la macchina. Proprio per questo spero, e sottolineo, spero ci sia una diversificazione dell'offerta su Switch, un po' come lo era su Wii, che ha ospitato oltre ai soliti giochi Nintendo titoli come Monster Hunter 3, Mad World, No More Heroes, Red Steel 2, Zack e Wiki, Muramasa, Little Kings Story ecc.
Quello che sinceramente vorrei è proprio questo, una line up terze parti "alternativa" che possa portare una qualità diversa che si fatica a trovare su Playstation 4 o Xbox One, una speranza comunque, che possiamo rivolgere quasi solamente alle software house del Sol Levante.
La povertà della line up iniziale è da sempre un difetto che accompagna le console al lancio, ma per chi non è possessore di un Wii U, The Legend of Zelda: Breath of the Wild è un ostacolo difficile da superare data la sua caratura di probabile capolavoro e quindi killer application.
Pongo la mia ultima considerazione a quello che indubbiamente è il motivo più importante per ponderare l'acquisto di una console, ovvero i giochi. Lo spauracchio Wii U ancora non è passato, la carenza di titoli di spessore si è fatta troppo sentire nella precedente generazione, ma sulla carta Switch sembra partire con il piede giusto.
Nel 2017 la console ospiterà già interessanti produzioni e brand importanti per chi segue il panorama Nintendo ed è già un grande passo in avanti rispetto al passato, la continuità che mi auspico potrebbe seriamente concretizzarsi con una line up unificata per via di una sola piattaforma dove lavorare così da non avere i ciclici buchi a cui siamo stati abituati.

Il 3 marzo è alle porte, Switch l'ho prenotata perché Nintendo mi ha convinto nel comprarla al day one. La console mi ha rapito nella sua atipicità, i titoli annunciati sono di mio gradimento contando anche gli inaspettati No More Heroes e Syberia 3, ho voluto dare fiducia ad una compagnia che di fiducia ne ha persa molta negli ultimi anni ed è proprio per questo che adesso non può sbagliare, con la responsabilità di fidelizzare di nuovo l'utenza perduta e di offrire contenuti di qualità costanti...


...ma poi, alla fine, cos'è sto Nintendo Switch?

Semplice.

Switch è una scommessa che racchiude le idee e la filosofia del presidente Satoru Iwata e in generale della Nintendo degli ultimi 10 anni. E' una fusione dei progetti Wii e Wii U, una maturazione del multiplayer in locale con la possibilità di sfruttare la console come sistema portatile senza limitazioni.

Questo è Nintendo Switch.

Al contrario delle controparti Sony e Microsoft che offrono un ambiente di gioco classico, Nintendo ha continuato  la sua strategia non attraverso l'evoluzione prettamente tecnica delle console ma puntando sulla fruibilità e sulla innovazione hardware attraverso modi diversi di giocare.
Una visione rischiosissima nel panorama moderno del gaming, ma che Nintendo ha potuto constatare con le sue ultime console, dove l'ago della bilancia ha puntato sia al successo (Wii) che al disastro (Wii U) commerciale.

Con questi arretrati quindi, il successo di Switch pende nuovamente sul filo di una lama e solo il futuro decreterà il destino dell'ultimo visionario progetto del Presidente Iwata.

*Snap







5 Commenti:

  1. Ottimo articolo, davvero ben equilibrato e pieno di spunti; a me la conferenza della Nintendo non ha detto davvero nulla di più di quel video che avevano fatto vedere a dicembre, anzi il sapere che all' inizio ci sono solo tre giochi mi ha fatto tentennare dal prenotarla. Poi però a mente fredda, appunto, considerandola come una cosa a perte rispetto alla concorrenza ho visto molti pro, come il region free sia dei giochi che dell'eshop. Ora resta da vedere se le potenzialità di questa console verranno sfruttata appieno o resteranno le quasi oramai solite belle idee della Nintendo usate a metà.

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  2. Bell'articolo! Personalmente io sono molto ben propenso nei confronti di switch e non capisco il malcontento generale, sarà perchè hanno annunciato progetti come No More Heroes 3 e Shin Megami Tensei, ma per me la console si sta già creando una buona fama.
    Tuttavia non la prendo al lancio perchè finirebbe per restare lì a far nulla una volta finito Zelda. Aspetterò di vedere come evolve la situazione a Natale, a quel punto potrei anche prenderla. Poi di solito escono bundle e altre cose che finiscono puntualmente col far rimpiangere l'aver preso la console al day one. Per ora passo.

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  3. Gran bel pezzo Mastik, complimenti. Ponderato ed esaustivo, per altro riprendi quasi in toto quello che è anche il mio pensiero sulla console (non a caso anche io l'ho ordinata). L'unica cosa che avrei aggiunto, forse, è il possibile ritorno in grande grande grande stile di Super Mario. E forse forse avrei speso 2 parole in più sui Joy Con, che sono una gran cosa che sta passando un pochino in sordina.
    Tutto questo non per sottolineare mancanze nell'articolo, anzi. Ma solo perchè non mi hai lasciato altro di cui parlare! :-)

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    1. I joy con sono spettacolari nella loro funzionalità, curiosissimo di testare la loro ergonomia sia con i sensori di movimento, sia come piccolo pad. Forse avrei dovuto intendere il meglio il fatto che sono proprio i joy con che hanno portato Switch a costare 300 euro, visto che supportano tecnologie moderne. Super Mario Odyssey, ma come anche Breath of the Wild hanno bisogno di un loro personale spazio di approfondimento, magari butto qualche riga più in là, voglia permettendo 8-)

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  4. Mi accodo ai complimenti per l'analisi. Sicuramente è una console interessante e ha me attira molto questa sua versatilità, però non mi ha convinto a prenderla al day one, ma questo perchè sono rimasto troppo deluso da come hanno trattato wiiu (e i suoi clienti). Per ora mi giocherò zelda su wiiu e vedrò come si evolvono le cose

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